Palio di Fucecchio: Tutti a caccia di Gingillo, il Topalli-bis è una certezza

Giuseppe Zedde conteso da Massarella, Ferruzza e San Pierino per il 20 maggio. Il fantino albanese sarà della corsa (ma forse non con Torre)

Sarà un Palio – quello del 20 maggio – destinato a ruotare attorno a due fantini: Giuseppe Zedde detto “Gingillo” e Simone Mereu, ribattezzato a Fucecchio “Deciso”. Il primo è pienamente all’interno dello scacchiere senese, il secondo viene dalle corse regolari e quindi è più “libero” da certi “giochi”. Gingillo, però, viene dato tra i favoriti, forte di un talento indiscusso e di un’assoluta serenità. Zedde, quindi, è il fantino “big” di riferimento per quest’anno a Fucecchio. Ma come spesso accade, chi al Palio entra Papa, esce cardinale.

Gingillo andrà sicuramente a montare uno dei primi 3 cavalli, magari in una contrada fra Massarella, San Pierino e Ferruzza; tutte contrade che nell’invernata hanno lavorato per fare una grande corsa e provare magari a riconquistare il cencio. Poi c’è il capitolo Simone Mereu, un fantino che su 6 palii corsi ne ha vinti 3, una sentenza. Mereu ha un’ampia gamma di scelta: Querciola (dove ha vinto 2 volte), Ferruzza (dove ha già corso), Botteghe e anche Porta Bernarda.

Ma non finisce qui: si fa forte, infatti, il ritorno in Buca di Luigi Bruschelli; non coi colori di Botteghe ma con quelli di Cappiano. Una monta “politica”, per contrastare eventualmente una Ferruzza da corsa con Gingillo (o Carlo Sanna) a cavallo. Bruschelli, però, potrebbe fare ben poco se Ferruzza scegliesse un fantino delle regolari, come Mereu. Il fatto è che non si vedono all’orizzonte dei fantini “killer”, senza contare che Cappiano non potrà puntare sullo squalificato Enrico Bruschelli. Per questo motivo la giubba di contrada potrebbe passare di… figlio in padre.

Negli incastri fra rivali – se avesse un buon cavallo – Borgonovo potrebbe ingaggiare Valter Pusceddu, uno che in Buca dice sempre la sua; ipotesi non facile e sullo sfondo rimangono Andrea Chessa e il debuttante Simone Fenu, fantino da ippodromo. Botteghe da parte sua potrebbe partire da Alessio Migheli, fantino alla ricerca di rilancio a Fucecchio. Oppure c’è la clamorosa ipotesi Andrea Mari, big di Siena e già a cavallo con Borgonovo. La contrada gialloviola si è allontanata da Valiano, dove ha sede la scuderia di Bruschelli. Altra rivalità, altri equilibri: Torre contro Massarella. La contrada biancoceleste capitanata da Denise Cei ha in mano due opzioni: la conferma di Adrian Topalli o l’approdo di Francesco Caria. Su questa scelta influiranno anche i movimenti dei massigiani, che oltre a Gingillo potrebbero andare a prendere Mereu o Mari. Massarella ha preparato un Palio a vincere, ma Torre è una contrada battagliera e lo ha dimostrato l’anno scorso dando fiducia a quel Topalli che faticava a debuttare (e che quest’anno sarà sicuramente a cavallo). Poi c’è la rivalità più “infuocata”, quella fra le due Porte: Porta Bernarda punta su Dino Pes, in caso Dino desse forfait i rosso neri sono vicini ad Alberto Ricceri. rivali gialloblù, invece, si muovono fra Jonatan Bartoletti e Antonio Siri, quest’ultimo buono sia per una corsa d’attacco che di difesa.

fine ci sono le contrade “pacifiche”: Sant’Andrea aspetterà fino all’ultimo Gavino Sanna, vincitore lo scorso anno e reduce da un serio infortunio alla gamba. In alternativa capitan Secci valuterà in base alla tratta del 16 maggio, puntando su un big (Carlo Sanna) o su un debuttante, come Federico Arri. Samo riparte da Valter Pusceddu, con in seconda fila Caria. San Pierino, se la tratta sarà benevola, potrà scegliere fra Giuseppe Zedde o Giovanni Atzeni. Tittia che ha aperta una porta anche in Querciola, insieme a Mereu e a Coghe junior. Atzeni, che vuol tornare a vincere a Siena, sembra propenso a scegliere una destinazione “comoda”, senza cioè doversi impelagare in questioni fra contrade rivali, a meno di due mesi dal Palio di Provenzano. O Atzeni trova quello che cerca o potrebbe anche saltare un giro. Tutto questo a undici giorni dal Palio e soprattutto senza l’esito della tratta, che deciderà molto. Anche se quest’anno si prospetta un lotto livellato verso l’alto, che quindi sfavorirà spostamenti clamorosi di fantini.

Fonte: Il Tirreno Edizione Empoli

 

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