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Siena: Annullato lo spettacolo “Le Fuggitive” al Teatro dei Rinnovati
Per motivi di salute di una delle protagoniste. Le modalità di rimborso o conversione di biglietti e abbonamenti saranno rese note quanto prima
Per sopraggiunti significativi motivi di salute di una delle protagoniste, sono annullate le tre repliche dello spettacolo “Le Fuggitive” che erano in programma al Teatro dei Rinnovati da domani, venerdì 20 marzo, a domenica 22 marzo.
Per i possessori di biglietto e per gli abbonati saranno rese note quanto prima, tramite i canali ufficiali del Comune di Siena, le modalità di rimborso o conversione del tagliando.
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Provincia di Siena: Rapolano Terme, lavori alla rete idrica
Mercoledì 25 marzo Acquedotto del Fiora sarà al lavoro a Rapolano Terme per un intervento sulla rete idrica in via Fiume. I lavori sono in programma dalle 8.30 alle 12.30 e potrebbero determinare abbassamenti della pressione o temporanee mancanze di acqua in via della Macinaiola, via Trento, via Trieste, via Fiume e zone limitrofe. Il flusso idrico tornerà regolare salvo imprevisti intorno alle 12.30.
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Italia:Dichiarazione congiunta dei leader di Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Giappone sullo Stretto di Hormuz
Condanniamo con la massima fermezza i recenti attacchi dell'Iran contro navi mercantili disarmate nel Golfo, gli attacchi contro infrastrutture civili, comprese le installazioni petrolifere e del gas, e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane.
Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per l'escalation del conflitto. Chiediamo all'Iran di cessare immediatamente le minacce, la posa di mine, gli attacchi con droni e missili e altri tentativi di bloccare lo Stretto alla navigazione commerciale, e di conformarsi alla Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
La libertà di navigazione è un principio fondamentale del diritto internazionale, anche ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.
Gli effetti delle azioni dell'Iran si faranno sentire sulle persone in tutto il mondo, in particolare sui più vulnerabili.
In linea con la Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sottolineiamo che tale interferenza con la navigazione internazionale e l'interruzione delle catene di approvvigionamento energetico globali costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. A questo proposito, chiediamo un'immediata e completa moratoria sugli attacchi contro infrastrutture civili, comprese le installazioni petrolifere e del gas.
Esprimiamo la nostra disponibilità a contribuire agli sforzi necessari per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto. Accogliamo con favore l'impegno delle nazioni che si stanno impegnando nella pianificazione preparatoria.
Accogliamo con favore la decisione dell'Agenzia Internazionale dell'Energia di autorizzare un rilascio coordinato delle riserve strategiche di petrolio. Adotteremo ulteriori misure per istituire mercati energetici, anche collaborando con alcuni paesi produttori per aumentarne la produzione.
Ci impegneremo inoltre a fornire supporto alle nazioni più colpite, anche attraverso le Nazioni Unite e le Istituzioni Finanziarie Internazionali.
La sicurezza marittima e la libertà di navigazione sono un beneficio per tutti i paesi. Esortiamo tutti gli Stati a rispettare il diritto internazionale e a sostenere i principi fondamentali di prosperità e sicurezza internazionali.
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Italia: Il Presidente Meloni a Bruxelles
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è a Bruxelles per partecipare al Consiglio europeo del 19 e 20 marzo.
Prima dell’inizio dei lavori il Presidente Meloni ha tenuto un incontro con il Cancelliere tedesco, Friedrich Merz, e il Primo Ministro belga Bart De Wever, per uno scambio di vedute in vista della discussione sulla competitività europea.
A seguire, insieme ai primi ministri danese, Mette Frederiksen, e olandese, Rob Jetten, ha ospitato una nuova riunione informale tra alcuni degli Stati membri più interessati al tema delle soluzioni innovative da applicare alla gestione del fenomeno migratorio e, in particolare, al rafforzamento del quadro legale in materia di rimpatri.
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Siena, Giovani talenti senesi conquistano Roma: pioggia di premi per all’European Dance Academy di Roma
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Siena, Futuro Santa Maria della Scala, Fabio: “Rafforzamento strutturale e internazionalità”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 19 marzo, il Sindaco ha risposto all’interrogazione del consigliere Fabio Pacciani (Gruppo Misto)
La Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala è stato l’oggetto dell’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 19 marzo, dal consigliere Fabio Pacciani (Gruppo Misto). Ha risposto il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio.
“Il progetto dedicato al Vecchietta – ha spiegato il Sindaco Fabio – pensato e annunciato in origine come mostra, si è trasformato in corso d’opera in un intervento strutturale per la scelta, condivisa con il Ministero della Cultura, di privilegiare un’operazione permanente di riordino museografico, architettonico e filologico piuttosto che realizzare un evento temporaneo, rafforzando, coerentemente con l’indirizzo del consiglio di amministrazione e dell’amministrazione comunale, l’integrazione tra ricerca scientifica, progettazione architettonica, valorizzazione museografica e fruizione pubblica. Si è insomma preferito un investimento permanente nella struttura museale, sostenuto anche economicamente dal Ministero della Cultura, finalizzato a rafforzare in modo duraturo il valore culturale del complesso. La sostenibilità ci chiede infatti oggi di intervenire in modo lungimirante e quindi abbiamo deciso di utilizzare le risorse in modo ponderato. Avremmo potuto utilizzare tutto ciò di cui disponevamo per una vera e propria mostra: il progetto del Vecchietta ha invece guidato il riallestimento del piano monumentale e nell’ottica di una rifunzionalizzazione degli spazi ci è sembrato più opportuno invitare poi alla scoperta del Vecchietta altrove in città che non far venire le opere presenti a centocinquantametri metri di distanza”.
“Il progetto – ha proseguito il Sindaco – come normalmente accade per una mostra, è stato comunque accompagnato dalla produzione di una doppia monografia critica in partenariato con la Frick Collection di New York, rafforzando il posizionamento scientifico internazionale della fondazione e consolidando la centralità del patrimonio storico come fondamento della programmazione culturale. Come annunciato nella conferenza stampa del 20 febbraio scorso la mostra su Santa Caterina aprirà il 28 novembre; le ragioni dello slittamento al 2026, come ho già avuto occasione di dire in questa sede, non sono da attribuirsi né all’amministrazione comunale né al Presidente e alla direttrice del Santa Maria: il progetto scientifico e finanziario definitivo è stato infatti presentato dai curatori solo il mese scorso, con un ritardo dovuto in primo luogo alle difficoltà incontrate dai curatori nella concessione dei prestiti, nella redazione di un piano economico sostenibile e nella stesura del catalogo. Aggiungo che, nella stessa ottica rappresentata prima e che ribadirò poi nella risposta al terzo quesito, cioè di accostare alla mostra la valorizzazione di ciò che resta, lavoreremo parallelamente alla valorizzazione di Santa Caterina della Notte, quindi di un’altra area straordinariamente ricca dal punto di vista storico, culturale, artistico, così che qualcosa di concreto rimanga al di là della occasionalità della mostra”.
In merito ai progetti in corso e alla rifunzionalizzazione degli spazi il Sindaco ha specificato che “il consiglio di amministrazione ha voluto realizzare una linea strategica che nasce nell’indirizzo del socio unico fondatore. Di fronte a una sorta di deterioramento dell’identità del Santa Maria ci siamo chiesti come superare questo impasse, alla luce delle nuove esigenze culturali e degli evidenti cambiamenti che, nella visione museografica, da una parte, e nell’economia della città, dall’altra, si sono verificati rispetto all’epoca del più grande progetto pensato per il Santa Maria, il piano Canali. Era fondamentale porsi una scelta: fare quello che ci era e che tuttora ci viene chiesto da molti, cioè grandi mostre, oppure investire prioritariamente sulla rifunzionalizzazione degli spazi. Abbiamo scelto di puntare su un progetto che rifonda l’identità del Santa Maria, un nuovo masterplan, asse fondamentale che è stato concertato con i massimi esperti del settore, in particolare Luca Molinari, curatore e storico dell’architettura al quale abbiamo affidato il ruolo importantissimo di coordinare tre grandi studi di architettura che hanno consegnato le loro proposte il 15 febbraio scorso, proposte che saranno presentate al pubblico nel maggio prossimo. Nel frattempo, non abbiamo rinunciato alle mostre (ce ne sono state tredici nel 2024 e dieci nel 2025), economicamente sostenibili con risorse che non sono più quelle di una volta, ma soprattutto fondate per lo più su due principi fondamentali, fra loro coerenti: valorizzazione del patrimonio, come nel caso del Vecchietta e come anche per la futura mostra su Santa Caterina, e progetti in cui il contemporaneo è al servizio del patrimonio storico e artistico del complesso, cioè progetti site specific, come nel caso di Jacob Hashimoto e di Teodora Axente, con opere realizzate appositamente per Siena. In tutti e tre i casi citati il Santa Maria è stato inoltre al centro dell’attenzione e della critica internazionale; l’opera di Hashimoto realizzata per Siena è ora al Moma di San Francisco, Axente ha avuto recensioni importanti non solo su Art Tribune ma su testate internazionali prestigiose, dal Financial Times ad Harper Bazar Cina, facendo parlare del Santa Maria all’estero così come ha fatto il Festival Xenos curato da Annalea Antolini, che tornerà nel novembre prossimo, con la presenza di alcuni tra i coreografi più importanti al mondo e di performers internazionali di altissimo livello”.
“Nella direzione dell’internazionalità – ha aggiunto il Sindaco Fabio – va anche la mostra del 2027 ‘Wagner, Parsifal e l’Italia, ‘Siena all’origine dell’immaginario visivo di un’opera leggendaria’, realizzata a cura del dottor Jerome Delaplanche, grande storico dell’arte, già direttore del dipartimento di storia dell’arte dell’Accademia di Francia a Roma e responsabile del patrimonio al Centre des monuments, mostra che potrebbe essere portata dopo Siena a Bayreuth, al Richard Wagner Museum in occasione dei quaranta anni dall’ultimo Parsifal”.
Sulle attività svolte all’interno del complesso museale, il Sindaco Fabio ha specificato che “altro asse decisivo quello delle attività educative, cinquecentoventicinque nell’arco dell’ultimo biennio, che hanno avuto un incremento sensibile, cui si affianca il grande successo del Museo per bambini, museo d’arte riconosciuto oggi come un’eccellenza, pensato in maniera assolutamente originale, e le attività dedicate all’accessibilità. E ancora l’ospitalità a cento eventi pubblici, centoquarantadue convegni e tredici progetti di ricerca, il tutto nell’ottica dell’accoglienza, che rappresenta la vocazione del Santa Maria. Nella stessa ottica, che è anche quella di rendere il Santa Maria un luogo vivo da frequentare non solo per visitare una mostra o per ammirare stupende opere d’arte, apriremo una manifestazione di interesse a tutti i docenti delle Università di Siena per avere tutta la settimana dei corsi anche aperti da svolgersi al Santa Maria, e creare presenza viva all’interno del piano monumentale”.
L’ultima osservazione del Sindaco Fabio si è concentrata sullo Statuto: “Lo Statuto vigente ha di fatto ingessato e limitato la capacità di azione della Fondazione. Da qui la necessità di rivederne l’assetto giuridico amministrativo, tradotta nella redazione di un nuovo statuto, che definisca la Fondazione ai sensi del decreto legislativo 42 del 2004 (codice dei Beni Culturali), qualificandola come ‘ente di diritto privato in controllo pubblico’ e citando esplicitamente la legge 133 del 2020, aprendo alla possibilità di richiedere il riconoscimento come ‘comunità patrimoniale’, ampliando e strutturando diversamente la base associativa con l’ingresso di soci pubblici e privati. Se su singoli progetti in due anni abbiamo attivato cinquantacinque partenariati e raccolto complessivamente due milioni di euro: il nuovo assetto giuridico è mirato ad agevolare da un lato il reperimento di risorse, dall’altro la collaborazione stabile di enti e istituzioni. Ma al di là dell’assetto giuridico occorre concepire e lanciare un progetto che porti ad un fundraising concreto: questo sarà il masterplan, un progetto strutturato che accoglie e riassume tutte le linee guida che ho elencato”.
Il consigliere del Gruppo Misto Fabio Pacciani ha così replicato: “La risposta è stata molto esaustiva. Da cittadino, fino ad ora, ho osservato una carenza nella programmazione di lungo termine, al netto di scelte, e problematiche economiche e statutarie. Manca dunque una visione del Santa Maria della Scala fra dieci o venti anni. E’ importante che questa visione si sviluppi in chi governa e direi anche all’interno del Consiglio comunale, data l’alta carica identitaria del Santa Maria della Scala. Al di là quindi di una programmazione annuale, che in qualche caso viene anche rivista, mi piacerebbe che ci fosse un percorso che possa portare il Santa Maria della Scala a essere un polo di sviluppo internazionale per la città, che sopravviva indipendentemente da chi governa o dal presidente in carica. Fondamentale che di questi argomenti si parli in Consiglio comunale e suggerisco al Sindaco di programmare consigli monotematici su questo tema, in modo che tutti possano portare il loro contributo, per poi arrivare a una sintesi utile per lo sviluppo della progettazione futura. Serve poi una forte e maggiore collaborazione con le istituzioni della città, fra cui università, ma non solo: servono percorsi di collaborazioni definite e costanti. Anche questo potrebbe rafforzare l’attenzione della cittadinanza nei confronti della struttura e la voglia di partecipazione al dibattito. Il Comune può fare questa operazione di coordinamento, con tutte le difficoltà del caso. Una considerazione poi sulle ‘grandi mostre’: non è proprio vero che questo tipo di progetti non abbiano ricadute importanti su attività commerciali e turistiche e anche sulle attività di restauro, un fattore di valore estremo e che si lega anche all’attività di ricerca per creare un modello virtuoso di formazione. Anche una ‘grande mostra’ lascia dunque qualcosa alla città. Il Santa Maria della Scala potrebbe essere poi dotarsi di un’organizzazione innovativa, diventi cioè un luogo di studio dove potrebbe essere messi a disposizioni spazi ampi per recupero e restauri: nella nostra città erano presenti tanti laboratori di questo tipo. Servirebbe chiaramente una costante collaborazione, come detto, con le università”.
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Siena: Santa Maria della Scala, il 28 novembre apre la mostra su Santa Caterina
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Siena, Aperta la call ETS di Social Gym 2026: al via il percorso per rafforzare il fundraising del terzo settore
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Siena, Capigruppo di maggioranza intervengono su modifiche statuto FMps definite “opportunità politica
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Siena: l’Onda celebra San Giuseppe tra carrettini e frittelle – Le foto
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Siena, Vigili del fuoco, manca personale: a rischio il soccorso
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Siena, Unisi, laurea ad honorem a Dario Neri: “Grazie ai miei collaboratori, onorato di ricevere questo riconoscimento”
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Siena, Lavoravano in nero in un centro massaggi: sospesa l’attività
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Siena, Gestione Teatro dei Rinnovati, Fabio: “Attività artistiche e manutentive per garantire un perfetto funzionamento”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 19 marzo, il Sindaco ha risposto all’interrogazione della consigliera Anna Ferretti (Partito Democratico)
L’utilizzo del Teatro dei Rinnovati è stato l’oggetto dell’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 19 marzo, dalla consigliera Anna Ferretti del gruppo Partito Democratico. Ha risposto il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio.
“Prima di entrare nel dettaglio delle risposte – ha spiegato il Sindaco Fabio – ritengo opportuno fare alcune puntualizzazioni preliminari. Utilizzerò il termine ‘gestione’ piuttosto che ‘utilizzo’, poiché l’impiego da parte dei diversi soggetti coinvolti nella programmazione culturale rappresenta solo una parte delle attività dei teatri. Accanto a questa, vi è un’attività tecnica essenziale per i lavori di produzione pre e post spettacolo, ma soprattutto per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture, necessaria a garantirne il perfetto funzionamento”.
“In particolare – ha sottolineato il Sindaco Fabio – durante i periodi di utilizzo per gli spettacoli, è comunque presente un tempo dedicato alle attività manutentive: minimo per la manutenzione ordinaria (pulizia e piccoli ripristini) e più lungo per interventi straordinari (sostituzione di componenti tecniche o impiantistiche), spesso dovuti allo stress fisiologico a cui le strutture sono sottoposte. La gestione dei teatri deve necessariamente contemperare entrambi i tempi. La stagione teatrale di prosa al Teatro dei Rinnovati inizia a fine settembre e termina a fine aprile; nel periodo estivo, la struttura viene utilizzata da enti culturali come l’Accademia Musicale Chigiana e altre istituzioni cittadine. Ne consegue che le attività di manutenzione si concentrano preferibilmente nei mesi di maggio e giugno”.
“La disponibilità di due strutture analoghe – ha aggiunto il Sindaco Fabio – Teatro dei Rinnovati e Teatro dei Rozzi, consente di soddisfare le richieste di utilizzo da parte di terzi, alternando le disponibilità e garantendo al contempo le attività manutentive necessarie”. Riguardo al chiarimento inerente all’utilizzo dell’impianto di condizionamento il Sindaco Fabio ha voluto specificare che: “L’impianto ha smesso di funzionare il 6 giugno 2025 per il blocco delle giranti dei circolatori. Non essendo reperibili nuovi circolatori a livello locale o regionale, si è proceduto a smontare e inviare il gruppo pompe a una ditta specializzata. L’intervento, durato cinque giorni lavorativi a partire dal 23 giugno, ha comportato una spesa di 1.730 euro. Nel 2026 sono previsti interventi sul sipario (sostituzione dei carrelli di scorrimento e binari) e sugli impianti tecnici per la pulizia di pompe e adduttori d’aria. L’importo presunto non supererà 149.999 euro al netto di Iva, inferiore alla soglia che richiede l’inserimento nella programmazione annuale ai sensi del decreto legge 36 del 2023. Pertanto, non è stato previsto nel piano allegato alla programmazione economica e finanziaria 2026. Sull’inutilizzabilità del teatro per la natura e le peculiarità dei lavori non è possibile quantificare con precisione i tempi, si stima comunque che rientrino nel periodo indicato”.
“Come già anticipato – ha concluso il Sindaco Fabio – a partire dal 18 giugno il Teatro dei Rinnovati sarà impegnato in attività dell’amministrazione: dal 26 giugno ospiterà la regia di La7 per il Palio, e subito dopo inizieranno le attività dell’Accademia Musicale Chigiana. Pertanto, la finestra temporale individuata è l’unica possibile per la manutenzione. La scelta di utilizzare il Teatro dei Rozzi rientra nella discrezionalità gestionale annuale. Ogni anno la programmazione sarà definita per ottimizzare le produzioni interne ed esterne, indipendentemente dal mandato politico. La priorità rimane la piena esecutività della stagione proposta dall’amministrazione e la tutela del patrimonio teatrale”.
La consigliera del gruppo Partito Democratico, Anna Ferretti, ha così replicato: “ringrazio per la risposta precisa e devo dire che non ho niente in contrario a parlare di gestione, e non di organizzazione. Se si voleva dare spazio a tutti intanto ci poteva essere già una determina presente all’Albo, determina nella quale venivano affidati lavori per sipario e altro, così da poterli svolgere nel mese di maggio, per dare poi spazio alle scuole. La difficoltà ad andare ai Rozzi è il palco che essendo in pendenza non è adatto: per la danza è certamente più funzionale il Teatro dei Rinnovati e siccome i Rinnovati sono di tutti, anche i bambini ne devono godere. Vi inviterei caldamente a ripensare alla decisione presa. Se gli uffici si organizzano per tempo non vedo perché non si riesca a farci rientrare tutto. Lo scorso anno ci sono stati dei problemi e forse si sono alzati un po’ troppo i toni, credo però che sia nell’interesse dei nostri bambini permettere l’utilizzo del Teatro dei Rinnovati. Chiedo pertanto all’amministrazione, in vista del prossimo anno, di ripensare a questo tipo di decisioni”.
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Siena, Abbattimento delle barriere architettoniche, Capitani: “Allocate risorse soprattutto sulle scuole”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 19 marzo, il Vicesindaco ha risposto all’interrogazione della consigliera Anna Ferretti del gruppo Pd
I finanziamenti comunali dei lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche sono stati l’oggetto dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 19 marzo, dalla consigliera Anna Ferretti del gruppo Partito Democratico. A rispondere è stato il Vicesindaco, Michele Capitani.
“Nel bilancio di previsione 2024-2026, esercizio 2024 – ha spiegato Capitani – era stato previsto uno stanziamento soltanto su un capitolo; sono state poi implementate risorse in vari capitoli destinati all’abbattimento delle barriere in edifici comunali, scuole di ogni ordine e grado, edifici appartenenti al patrimonio pubblico e aventi valore storico artistico, con variazioni di bilancio, per un totale di 598.432,94 euro. Sono state allocate risorse soprattutto sulle scuole”.
“In ordine alla segnalata eliminazione dell’intervento di sostituzione dell’ascensore all’interno di Palazzo comunale – ha proseguito il Vicesindaco – la sostituzione non è stata eliminata in maniera arbitraria e senza prospettiva, ma ragionata nell’ambito del superiore progetto di complessivo adeguamento antincendio di Palazzo Pubblico, la cui fattibilità è stata a suo tempo approvata e che attualmente è al vaglio del competente Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Come facilmente intuibile, il progetto riveste priorità assoluta per l’amministrazione e racchiude aspetti estremamente complessi e articolati, fra i quali certamente anche quello dell’accessibilità e della gestione di eventuali sistemi di trasporto meccanico di persone o cose. Vista e considerata la ricordata complessità dell’intervento, si è ritenuto di ragionare sulle caratteristiche dell’impianto di sollevamento a valle della formale approvazione dell’intervento di adeguamento antincendio da parte degli organi competenti e mantenendo l’intervento di sostituzione e adeguamento dell’ascensore esistente fra quelli con importo inferiore a 150mila euro, che potranno all’occorrenza andare a integrare le somme già previste per il globale adeguamento antincendio del palazzo, che da decenni dove essere affrontato in maniera organica e compiuta nell’ottica della superiore conservazione del bene”.
“Vorrei sottolineare – ha concluso il Vicesindaco Michele Capitani – il lavoro di adeguamento delle schede Peba che il Garante delle persone con disabilità sta portando avanti insieme agli uffici, teso a revisionare le schede di intervento. Un lavoro significativo, agevolato dal progetto ‘Senzabarriere’, che ci ha fornito un quadro compiuto degli edifici pubblici e che consentirà, in estate, di andare a decidere quali interventi ritenere prioritari”.
La consigliera Anna Ferretti (Partito Democratico) ha replicato: “Avevo visto gli interventi previsti nel 2027, ad esempio il secondo stralcio per le fermate Tpl e l’abbattimento delle barriere architettoniche sui marciapiedi. Rimangono alcune perplessità, fra cui il fatto che l’intervento riguardante l’ascensore di Palazzo Pubblico non sia più definito prioritario. La sostituzione dell’ascensore è un progetto importante che la Sindaca aveva promesso: avevo pensato che fosse inserito nel progetto antincendio, ma nessuno lo ha scritto o detto. Vorrei far presente che quando parliamo di barriere architettoniche, parliamo di una questione di diritti da garantire alle persone, senza colore politico e che riguarda noi tutti. Vediamo se riusciamo ad arrivare in fondo a tutti gli interventi, soprattutto perché si parla di progetti che riguardano immobili vecchi dove è più difficile intervenire”.
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Ippica, Pisa: Oggi 19/03 Risultati Odierno Convegno di Corse
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Provincia di Siena, Sei Toscana rinnova la partnership con Chianti Ultra Trail: postazioni e punti di raccolta differenziata lungo il percorso
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Siena: Auto & Motori News – E tu, che ibrida cerchi? Mild Hybrid, Plug-in Hybrid oppure Full Hybrid?
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Provincia di Siena, 69° Palio dei Somari: al via il gran finale a Torrita di Siena
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Siena: Celebrazione del Beato Ambrogio Sansedoni nella Cappella di Palazzo Sansedoni
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Corse in Provincia: Corse a Pian delle Fornaci, nove batterie e nuovo parcheggio
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Corse in Provincia: Corse a Pian delle Fornaci, tutte le batterie di sabato 21 marzo
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Siena, Engineering, Fabio: “Interlocuzioni costanti a tutela dei lavoratori”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 19 marzo, il Sindaco ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi (Lorenza Bondi e Marco Falorni)
“Ci siamo resi disponibili e siamo pronti ad attivare ogni interlocuzione utile con i livelli regionali e con il governo nazionale, qualora la vertenza lo richieda, affinché siano messe in campo tutte le misure possibili a salvaguardia dei lavoratori”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto all’interrogazione presentata oggi, giovedì 19 marzo, durante la seduta del Consiglio comunale, dai consiglieri del gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi, Lorenza Bondi e Marco Falorni, in merito alle notizie di stampa circa gli esuberi Engineering.
“L’amministrazione comunale – ha detto il Sindaco – ritiene opportuno fornire un aggiornamento puntuale sullo stato della vertenza Engineering, con particolare riferimento al sito di Siena. Nei giorni scorsi ho assunto diverse informazioni e per le vie brevi anche con le rappresentanze sindacali. Come riportato anche dalla stampa locale, si registrano primi, seppur limitati, segnali di avanzamento nel confronto tra azienda e organizzazioni sindacali, con l’apertura su alcuni strumenti quali formazione, accompagnamento alla pensione, job rotation interna e internalizzazione di attività. Questi elementi, tuttavia, risultano ancora in fase preliminare e non si sono tradotti, allo stato attuale, in misure operative concrete”.
“Permangono infatti distanze stra le parti – ha aggiunto -, in particolare sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali e sulle modalità di gestione degli esuberi, confermando un quadro ancora incerto e in evoluzione. Per quanto riguarda l’impatto sul territorio senese, allo stato attuale non risultano ancora definiti numeri puntuali relativi agli esuberi sul sito di Siena, ma l’amministrazione è pienamente consapevole della rilevanza occupazionale della presenza Engineering in città, che come riportato dagli interroganti coinvolge oltre centoventi lavoratori. Le motivazioni indicate dall’azienda si inseriscono in un più ampio processo di riorganizzazione industriale a livello nazionale, legato a dinamiche strutturali del settore Ict e alla revisione del piano industriale, come richiamato anche nelle interrogazioni consiliari. In questo quadro, il Comune di Siena da sempre sensibile alle problematiche occupazionali, segue con la massima attenzione l’evoluzione della vertenza, e manterrà un costante raccordo con le organizzazioni sindacali e con i rappresentanti dei lavoratori”.
“Bisogna certamente lavorare – ha concluso – , in termini strategici come richiesto anche dalle organizzazioni sindacali, sulla riduzione della platea degli eventuali esuberi attraverso strumenti quali internalizzazioni e accompagnamenti alla pensione; per l’attivazione di percorsi di formazione e riqualificazione; favorire il ricorso agli ammortizzatori sociali solo come misura residuale; un approccio non selettivo ma complessivo a livello di gruppo per ridurre al massimo l’impatto su Siena. È evidente che siamo di fronte a una fase ancora interlocutoria, nella quale il confronto proseguirà nei prossimi incontri con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e sostenibili. Il Comune continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità nella consapevolezza che la tutela del lavoro, delle competenze rappresenta una priorità assoluta, da affrontare con spirito unitario”.
Il consigliere Lorenza Bondi (Forza Italia – Udc – Nuovo Psi), che ha illustrato l’interrogazione, ha replicato: “Sono soddisfatta delle parole del Sindaco. Lei nella risposta ha riportato quelle che sono le parole del management di Engineering, e apprezzo la trasparenza, e cioè che una parte dell’attuale attività non è remunerativa. Questo purtroppo è il dato che testimonia il cambio del modello lavorativo, un’evoluzione estremamente rapida ancor più accentuata oggi, rispetto agli anni passati, per fattori assolutamente esogeni e indipendenti dalle politiche dell’amministrazione. Laddove le società, specialmente quando si parla di multinazionali, decidono di andare a cambiare i modelli di servizio e di organizzazione lavorativa basandoli solo sull’efficientamento, non si rendono conto che questo efficientamento va a impattare sulle vite delle famiglie, generando una sommatoria di criticità per l’amministrazione, perché il collettore finale a cui tutti si vanno a rivolgere sono il Comune e in prima battuta il Sindaco, che ormai da due anni sta incontrando varie tipologie di lavoratori molto spesso. Speriamo che i dipendenti senesi di Engineering non si aggiungano a questo elenco. Mi ritengo soddisfatta dell’eventuale presa in carico di questa ulteriore posizione e dell’attivazione di tutte le interlocuzioni disponibili. L’avere portato il tema in aula significa andare a sommarlo, anche se ci auguriamo che non sia così, a tutte le altre vertenze che l’amministrazione sta seguendo con attenzione e massimo impegno nell’interesse del futuro lavorativo di Siena e dei suoi cittadini”.
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Siena, Casa dello Studente di via XXIV Maggio, Giunti: “Tempistica legata alla vendita dell’immobile in via Bandini”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 19 marzo, l’assessore ai rapporti con le università ha risposto all’interrogazione dei consiglieri del gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi
“Le risorse per il progetto per la Casa dello Studente di via XXIV Maggio ci sono, la tempistica dipende dalla conclusione della vendita dell’immobile in via BandinI”. Così l’assessore ai rapporti con le università del Comune di Siena, Vanna Giunti, ha risposto all’interrogazione in merito alla Casa dello Studente presentata dal consigliere del gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi, Marco Falorni.
“La costituzione del tavolo di confronto permanente istituito tra l’amministrazione comunale, le due Università e l’azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario (Dsu) – ha detto l’assessore ai rapporti con le università, Vanna Giunti – , ha favorito la ripresa di un percorso di stretta collaborazione tra queste istituzioni al fine di concertare azioni comuni su temi strategici per la comunità studentesca e per la città. Tra questi, tema primario è stato quello di trovare risposte concrete alle problematiche legate alla ristorazione e alla continua richiesta di spazi, che arrivano dall’Università e dagli studenti stessi. Si sta lavorando per la messa a terra di un progetto importante per gli studenti e per la città, che richiede sinergia e collaborazione tra diverse istituzioni e dove il ruolo del Comune è principalmente quello di facilitatore e coordinatore”.
“Le risorse ci sono – ha concluso Giunti – sono state stanziate da Regione Toscana, come il presidente Dsu ha comunicato in un’intervista alla stampa, e tali risorse saranno destinate a questo progetto. La disponibilità di tali risorse libera quelle derivanti dalla vendita della così detta mensa Bandini, risorse che in ogni caso, come dichiarato nell’intervista suddetta, e confermato per le vie brevi dallo stesso presidente, resteranno sul territorio e saranno destinate all’importante intervento nell’immobile di via XXIV Maggio. La tempistica è naturalmente legata alla conclusione del processo di vendita del suddetto immobile, e la restituzione dello stesso al territorio sarà, una volta ottenute le risorse, un obiettivo primario, anche al fine di avvicinare gli studenti dalle zone periferiche verso il centro storico, favorendo così una migliore vivibilità ed integrazione nella città”.
Il consigliere Marco Falorni (Forza Italia – Udc – Nuovo Psi), che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarato “soddisfatto della risposta dell’assessore, meno della situazione, che resta drammatica, suggerisco di dare un segnale concreto come Comune di Siena, magari acquisendo l’autorizzazione per togliere le foglie e chiudere le finestre, riuscire ad intervenire per dare un segnale di attenzione agli stessi cittadini di San Prospero, distribuendo certamente competenze e responsabilità a chi le ha”.
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Siena, Piano strutturale, Capitani: “Documenti pronti per il vaglio della Regione. Copianificazione necessaria”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 19 marzo, il Vicesindaco ha risposto
all’interrogazione della consigliera Moncia Casciaro (Siena Sostenibile)
“Attendiamo la Regione a cui abbiamo fatto la necessaria richiesta, è ipotizzabile che l’adozione del Piano possa essere discusso entro due mesi, ma le tempistiche dipendono soprattutto dalla Copianificazione con la Regione stessa”. Così il Vicesindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Siena, Michele Capitani, ha risposto, durante la seduta di oggi, giovedì 19 marzo, del Consiglio comunale, all’interrogazione presentata dalla consigliera Monica Casciaro (Siena Sostenibile) in merito allo stato di avanzamento e tempistiche del Piano strutturale.
“L’avvio del procedimento per la formazione del Piano strutturale – ha detto l’assessore – è stato fatto con delibera della Giunta comunale del 30 gennaio 2020; successivamente è stata avviata una prima fase del percorso di partecipazione strutturato guidato da Sociolab, denominato ‘viSIoni di città’, pensato metodologicamente per favorire il coinvolgimento dei cittadini e portatori d’interesse. I laboratori tematici di urbanistica partecipata, tenuti in varie sedi del territorio (quartieri esterni e centro storico), si sono conclusi nell’aprile 2023 fornendo, attraverso presentazioni che prevedevano di far interagire il pubblico in tempo reale, indicazioni che sono state raccolte in un documento finale. Nel contempo è emersa una accresciuta consapevolezza che i contenuti del Piano strutturale avrebbero dovuto andare oltre a quelli anticipati con l’avvio del procedimento, al fine di strutturare e dare maggiore forza a soluzioni capaci di rispondere al cambiamento in atto del contesto sociale ed economico del territorio senese, puntando ad un ‘riequilibrio’ che deve assumere la portata di un’azione profonda generale di ripensamento; segnali che si erano evidenziati anche a seguito delle risultanze degli incontri pubblici. Le cause del cambiamento ancora in atto sono da individuare nella prolungata crisi globale che ha investito anche il paese ma che a Siena, dal 2009, ovvero appena un anno e mezzo dopo l’approvazione del Piano strutturale vigente, si è aggravata ulteriormente per le vicende del Monte dei Paschi di Siena”.
“Per questo – ha proseguito – si è ritenuto opportuno integrare l’avvio del procedimento del Piano strutturale con la delibera della Giunta comunale del 12 luglio 2024, a seguito di una ulteriore lettura preliminare dei fenomeni in atto che ha creato i presupposti per definire la struttura del Piano. Con l’integrazione si è voluto riaffermare che la grande ricchezza di Siena che non è solo costituita dal suo centro storico ma anche dal territorio, proponendo una rinnovata attenzione per i quartieri e per le aree a funzioni miste, per il parco del Buongoverno e le altre aree verdi che lambiscono le mura, si è dato particolare attenzione al tema della transizione ecologica (che comprende quella energetica), considerando l’ambiente, il territorio rurale ed il verde urbano asset strategici primari, strettamente connessi all’adattamento ai cambiamenti climatici, si è dato attenzione specifica ai settori del commercio e del turismo. Si è inteso inoltre, in considerazione della notevole quantità di studi ed elaborazioni che costituiscono l’apparato conoscitivo storico (pur in un contesto socio-economico che si è modificato) recuperare e valutare metodologicamente gli studi urbanistici e di architettura che hanno interessato Siena ed offerto interpretazioni che la città non è mai stata capace di portare avanti ed inoltre si è posto l’obiettivo di riportare l’urbanistica sul piano della ‘progettualità’, che si è trovato in secondo piano a fronte di una burocrazia dell’urbanistica e dell’architettura che non hanno precedenti”.
“A seguito delle integrazioni all’avvio del procedimento – ha aggiunto Capitani – è stata attivata una seconda fase del percorso di partecipazione in cui, oltre alla programmazione di due incontri pubblici, è stata ricercata una diversa metodologia di dialogo caratterizzata per funzionalità, snellezza ed efficacia: un’agenda d’incontri con soggetti informati in precedenza e invitati ad incontri monotematici (associazioni, enti civili, culturali e religiosi, istituzioni musicali, Magistrato delle Contrade, in generale attori dello sviluppo e portatori di interesse sociale, economico e culturale), al fine di raccogliere ed elaborare i contributi e le esigenze specifiche, con l’obiettivo di garantire concretezza e coerenza alle scelte ed alle azioni che via via il piano ha trattato. Da marzo 2025 sono stati inviate comunicazioni con richieste di un confronto diretto o di un contributo specifico a oltre quaranta enti e soggetti che comunque vivono ed operano nel territorio per approfondimenti su temi principali; la richiesta ha prodotto incontri e trasmissione di istanze; sono stati organizzati due incontri pubblici strutturati guidati da Sociolab sempre nell’ambito di ‘viSIoni di città’ ai quali hanno partecipato l’assessore all’urbanistica e i tecnici incaricati, e nei quali sono stati affrontati temi specifici. A dicembre 2025 ‘Struttura generale del Piano. Temi, obiettivi e linee strategiche’; a gennaio 2026 ‘Approfondimenti: aspetti della transizione ecologica; mobilità e Pums; consumo di suolo; riuso di immobili di proprietà di soggetti pubblici; il Parco urbano; turismo; Contrade”.
“Le risultanze degli incontri – ha detto ancora Capitani – sono state considerate nell’elaborazione delle scelte di formazione del Piano strutturale. Dopo l’adozione del Piano sono previsti altri incontri pubblici per illustrare il progetto di Piano anche al fine di garantire, nella fase delle osservazioni, la trasmissione di istanze coerenti con il carattere strategico del Piano. L’ufficio di Piano, oltre ai tecnici interni che operano in particolare agli elaborati relativi alle strategie, è coadiuvato da consulenti esterni per la geologia, l’ecologia, l’agronomia, l’archeologia, per la redazione della Valutazione ambientale strategica e la redazione dei documenti tecnici del quadro conoscitivo e dello statuto del territorio. Ad oggi sono stati completati o in fase di definizione gli elaborati cartografici ed i documenti (relazione generale, disciplina di piano) necessari per arrivare all’adozione. Alla Regione sono state trasmesse le schede di analisi necessarie per attivare la conferenza di Copianificazione che si dovrà esprimere in relazione alle nuove aree di trasformazione esterne al perimetro urbanizzato (escluse quelle destinate a residenze): parere necessario perché, nonostante non sia più un obbligo di legge, l’avvio del procedimento è datato 2020. Dopo l’espressione del parere della conferenza il Piano, completato, potrà essere portato in adozione”.
Per quanto riguarda il crono programma aggiornato, Capitani ha spiegato che “al momento in cui la Regione, che ha sessanta giorni di tempo, esprimerà il parere sulle aree soggette alla Copianificazione (sono trentuno aree che sono state raccolte in nove quadranti), il Piano strutturale potrà essere portato in adozione. È ipotizzabile che in questo periodo siano completate le elaborazioni dei documenti tecnici, di conseguenza sia completato il documento di Vas (con contenuti che dipendono dal completamento degli altri elaborati) e il Piano possa essere discusso nella seconda metà di giugno prossimo. Il principale elemento di incertezza è legato ai tempi della Regione per convocare la conferenza di Copianificazione”.
“L’amministrazione – ha proseguito Capitani – ha promosso e stimolato il coinvolgimento dei cittadini e dei soggetti a vario titolo interessati con gli incontri pubblici organizzati in due fasi in tempi successivi dal 2023 al gennaio 2026; inoltre ha tenuto incontri con soggetti pubblici e portatori di interesse sociale, culturale ed economico (ad esempio le associazioni del settore produttivo, le istituzioni musicali). I cittadini saranno coinvolti con nuovi incontri organizzati per illustrare il Piano e facilitare la redazione di osservazioni consapevoli”.
“Il Piano strutturale – ha concluso – si è coordinato permanentemente, con tutte le varianti approvate e in corso di approvazione al Piano operativo 2021. Il Piano ha fatto riferimento al Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) adottato nel maggio 2020 e allo ‘Studio di traffico’, redatto nell’ambito del Piano operativo 2021 per supportare le strategie generali del Pums. Lo ha fatto con le revisioni necessarie ma utilizzando i dati che indicano le tendenze in atto della mobilità generale. Il recentissimo incarico dell’amministrazione comunale di revisione del Pums permette un confronto ed eventuale riallineamento di alcune scelte, sia nelle fasi di approvazione finale del Piano strutturale che di redazione del successivo Piano operativo. Il nuovo Piano strutturale rappresenta un ripensamento strategico complessivo della città, orientato a sostenibilità, equilibrio territoriale e qualità urbana, costruito attraverso un percorso partecipato e ormai prossimo all’adozione”.
La consigliera Monica Casciaro (Siena Sostenibile) si è dichiarata “ampiamente soddisfatta della risposta, è stata fatta chiarezza rispetto a tutte le richieste”.
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Siena, Attività Cot, Sindaco Fabio: “Garantite le transizioni tra i diversi ambiti di assistenza”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 19 marzo, fornita la risposta all’interrogazione della consigliera Casciaro (Siena Sostenibile)
Le attività della Centrale Operativa Territoriale dell’azienda Usl Toscana Sud Est sono state al centro dell’interrogazione presentata oggi, giovedì 19 marzo, durante la seduta del Consiglio Comunale dalla consigliera del gruppo Siena Sostenibile, Monica Casciaro. Ha risposto il Sindaco del Comune di Sena, Nicoletta Fabio.
“Questa struttura – ha specificato il Sindaco Fabio – ha tra le sue funzioni prevalenti quella di ricevere ed elaborare le richieste per i casi di dimissione difficile da tutti i reparti ospedalieri dell’azienda Usl Toscana Sud Est e da quelli afferenti all’Azienda ospedaliera universitaria Senese. Tra le opzioni di percorso successivo al ricovero ospedaliero, la Cot dispone attualmente nella zona distretto senese di ventitrè posti letto di ospedale di comunità (dodici a Siena temporaneamente ubicati presso la struttura Campansi e undici a Montalcino ubicati presso il presidio polifunzionale territoriale) e di sedici posti letti di cure intermedie in Rsa (otto a Siena presso Rsa Caccialupi e otto a Castelnuovo Berardenga presso Rsa Villa Chigi). L’ospedale di comunità è una struttura sanitaria territoriale, rivolta a pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma che necessitano di assistenza e sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio; tali necessità possono concretizzarsi sia in occasione di dimissione da struttura ospedaliera, sia per pazienti che si trovano al loro domicilio su richiesta del medico di medicina generale. Per i pazienti ricoverati nell’ospedale di comunità, in un’ottica di personalizzazione degli interventi e per ogni singola situazione, vengono valutati dal medico di medicina generale i bisogni specifici e richieste le consulenze necessarie (esempio consulenza geriatrica, psichiatrica, fisiatrica, fisioterapica) e l’eventuale fornitura dei presidi, per garantire con appropriatezza la continuità della presa in cura di ciascun paziente”.
“In merito alle consulenze fisioterapiche – ha aggiunto il Sindaco – ove eventualmente richieste dal medico di medicina generale, le stesse sono finalizzate alla prevenzione del decondizionamento fisico e del declino funzionale. In particolare, vista la natura aspecifica del setting in ambito riabilitativo, l’intervento fisioterapico ha natura estensiva e carattere integrativo. Nello specifico il fisioterapista nel team dell’ospedale di comunità, ove attivato, garantisce la valutazione funzionale e la presa in carico del paziente, così come previsto nel Piano assistenziale individuale con i seguenti obiettivi prevalenti: programmare e attuare la riattivazione funzionale mediante una mobilizzazione precoce, intesa come contrasto alla sola posizione supina a letto, e di ripristino delle attività della vita quotidiana, ove le condizioni del paziente lo consentano. Queste attività avvengono in collaborazione con il personale di assistenza per garantire una continuità quotidiana fondamentale per le condizioni fisiche e psicologiche del paziente; proporre l’adozione di ausili per il rientro a domicilio; informare correttamente e con chiarezza, in accordo con il medico di medicina generale del paziente e sulla base di quanto definito dal Pai., il paziente e i familiari circa il programma di riattivazione funzionale e la prognosi funzionale, anche al fine di acquisirne una partecipazione attiva; rilevare mutate condizioni funzionali meritevoli, previa condivisione con il medico di medicina generale del paziente, di una tempestiva, appropriata ed efficiente fruizione ed accesso alle valutazioni di equipe per l’attivazione dei percorsi propriamente riabilitativi post dimissione dall’ospedale di comunità”.
“Su richiesta dei familiari, del medico di medicina generale o del personale infermieristico dell’ospedale di comunità – ha proseguito il Sindaco Fabio -, in presenza di situazioni di particolare fragilità sociale, può essere attivata una consulenza o presa in carico da parte del servizio sociale (prevista anche dalla valutazione effettuata dalla Cot), per l’attivazione di interventi o di percorsi di valutazione multidimensionale volti alla definizione di un progetto assistenziale individualizzato secondo le normative regionali. I pazienti con prioritari e specifici bisogni riabilitativi non trovano appropriata collocazione in ospedale di comunità ma, a seguito della valutazione multidimensionale multiprofessionale della Cot, sono inviati in base al bisogno espresso ai setting dedicati, ambulatoriali o residenziali, presenti sia in zona senese (cinque posti letto presso il presidio polifunzionale territoriale di Montalcino) che presso le altre zone distretto.Presso la zona distretto senese è inoltre presente un modulo specialistico in Rsa (modulo motorio) ubicato presso l’Asp Città di Siena con accesso mediato dall’unità di valutazione multidimensionale (struttura multiprofessionale gestita dalla Società della Salute senese) in accordo con il medico fisiatra e la Cot, riservato a persone di età superiore a 65 anni e finalizzato al recupero di abilità motorie con trattamenti fisioterapici a bassa intensità”.
“In sintesi, la Cot – ha concluso Fabio – garantisce le transizioni tra i diversi ambiti di assistenza: ospedale-territorio, territorio-ospedale, territorio-territorio in relazione ai bisogni manifestati dalle strutture di ricovero e dalla medicina generale attraverso processi valutativi e in condivisione con la persona assistita e la sua famiglia. Nell’ospedale di comunità le prestazioni fisioterapiche sono rese nell’ambito del piano di assistenza personalizzato la cui responsabilità è del medico di medicina generale. Non sono previsti trattamenti di tipo intensivo che sono garantiti in strutture specifiche. La Cot e le equipe multidisciplinari garantiscono le modalità di presa in carico secondo il livello appropriato e le valutazioni socio-sanitarie. Poiché nelle premesse dell’interrogazione si fa riferimento a non meglio specificate segnalazioni ricevute, resto disponibile nel chiedere chiarimenti alla direzione aziendale su eventuali e circostanziate segnalazioni che mi dovessero pervenire, così come i singoli assistiti hanno facoltà di rivolgersi all’ufficio relazioni per il pubblico dell’azienda Usl Toscana Sud Est che è tenuto a dare risposta e spiegazione su segnalazioni di eventuali disservizi”.
La consigliera comunale Monica Casciaro (Siena Sostenibile) si è dichiarata: “soddisfatta con una premessa da fare: il programma ha un ottimo intento ma va messo in atto. Noi abbiamo avuto diverse segnalazioni da parte di ospiti interni alle strutture, tra queste il Campansi, dove ci viene raccontato che, ad esempio, si veda raramente il fisioterapista, utile per terapie di recupero. Ribadisco che il programma sia buono ma che vada messo in pratica, almeno a livello sufficiente per permettere la giusta riabilitazione ai pazienti che ne hanno bisogno. Per questo continueremo a monitorare l’argomento e riproporlo al bisogno in sede di Consiglio”
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Siena: Il Consiglio comunale approva il nuovo Regolamento del commercio sulle aree pubbliche
Nella seduta odierna, giovedì 19 marzo, su proposta dell’assessore Loré
Il Consiglio comunale di Siena, nella seduta di oggi, giovedì 19 marzo, ha approvato la proposta di delibera relativa al Piano comunale per l’esercizio del commercio sulle aree pubbliche e al Regolamento per la disciplina dell’attività commerciale su aree pubbliche. L’atto, presentato dall’assessore al commercio del Comune di Siena, Lorenzo Loré, è stato approvato all’unanimità da parte dei trenta consiglieri presenti.
“La necessità di giungere all’approvazione di un nuovo testo regolamentare del commercio – ha spiegato l’assessore Lorenzo Loré – sulle aree pubbliche è dettata dal fatto che il testo in vigore risale al 2005 e che pertanto è superato sia dalla normativa attualmente in vigore, nonché dalla mutata situazione di fatto dei mercati e dal numero dei posteggi che in questi anni hanno subito molte variazioni. Il nuovo Regolamento per il commercio sulle aree pubbliche riprende quello predisposto dall’ufficio nel 2017, sulla quale erano già state svolte riunioni di concertazione con le associazioni di categoria. In questa versione sono state apportate modifiche necessarie per adattare il testo regolamentare ai molteplici cambiamenti di situazioni di fatto, riguardanti il commercio sulle aree pubbliche di questi ultimi anni, e per rispondere alle richieste di associazioni, di operatori e di cittadini. Il testo attuale è frutto delle riunioni di concertazione con le associazioni di categoria, effettuate sia nel 2024 che nel 2025. Un aspetto nuovo rispetto al passato è la predisposizione del Piano di sicurezza, redatto ai fini della sicurezza delle persone e la salvaguardia dei beni strumentali durante lo svolgimento del mercato. Il Piano di sicurezza costituisce un allegato al regolamento”.
L’assessore ha anche illustrato le principali novità del testo. Nell’articolo 8 è stata semplificata la procedura per le variazioni delle schede di dettaglio dei mercati, delle fiere e dei posteggi fuori mercato nelle quali vengono indicati ubicazione, denominazione, superficie dei posteggi, periodicità, destinazione merceologica, allegate al Piano del commercio sulle aree pubbliche. Per quanto riguarda il pagamento del canone per la concessione del suolo pubblico (articolo 9) si rimanda per la disciplina al Regolamento comunale del canone patrimoniale di occupazione di suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale. Tuttavia, siccome nel regolamento del canone mercatale non è dettagliata questa casistica, al comma 4 dello stesso articolo è stato specificato che in caso di subingresso fanno carico al concessionario cedente, in solido con il subentrante, anche i pagamenti del canone unico patrimoniale e delle sanzioni non corrisposte dallo stesso concessionario. Viene introdotto il principio, già contenuto nel regolamento del canone mercatale, secondo il quale gli operatori che occupano i posteggi secondo il meccanismo della spunta, sono tenuti al pagamento del canone: una pratica sempre effettuata, ma mancava una espressa previsione anche nel regolamento per il commercio sulle aree pubbliche.
E’ stata quindi inserita la nuova durata delle concessioni di dieci anni come previsto dalla legge regionale (articolo 10).
L’articolo 14 disciplina poi le modalità di assegnazione temporanea dei posteggi occasionalmente liberi mediante le graduatorie della “spunta”. Su richiesta della Polizia Locale è stato specificato che dalle graduatorie di spunta per i mercati vengono automaticamente esclusi gli operatori che in diciotto mesi non si presentino ad alcuna edizione; per le fiere l’esclusione si verifica per gli operatori che non si presentino per cinque edizioni consecutive della fiera.
Nell’articolo 18 si prevede che nel caso si rendano disponibili uno o più posteggi il Comune può indire la procedura di miglioria (bando riservato agli operatori del mercato) o decidere di sopprimere i posteggi, qualora ritenga opportuna una riduzione dell’organico finalizzata alla riqualificazione del mercato o della fiera. Il Comune può decidere di sopprimere i posteggi vuoti anche senza dar vita alla procedura di miglioria.
L’articolo 19 prevede l’istituzione di nuovi mercati e fiere a carattere sperimentale. Prevista una sperimentazione non superiore a ventiquattro mesi con atto di Giunta comunale, previa concertazione con le associazioni del commercio maggiormente rappresentative. Al termine del periodo di sperimentazione, se i risultati sono stati positivi, il Consiglio comunale delibererà la definitiva istituzione mediante modifica del Piano del commercio sulle aree pubbliche.
Altre novità riguardano poi alcuni mercati. Per quanto riguarda la struttura del mercato in viale XXV Aprile, sono state apportate delle modifiche alla planimetria mediante la soppressione dei posteggi liberi, non assegnandoli più alla spunta, con conseguente riorganizzazione degli spazi. La soppressione dei posteggi liberi consente, infatti, di migliorare le dimensioni dei posteggi mediante ridistribuzione delle superfici libere e di garantire maggiore spazio tra banco e banco, rispondendo alle prescrizioni introdotte con il Piano di sicurezza. Viene prevista poi più elasticità per lo svolgimento del mercato che cade in un giorno festivo riconosciuto a tutti gli effetti di legge, prevedendo che il mercato possa essere svolto lo stesso giorno festivo o recuperato in altra data, previa delibera di Giunta comunale sentita la commissione di mercato. Al comma 5, in particolare, vengono ribaditi i giorni festivi nei quali il mercato comunque non può essere svolto: viene stabilito che entro il mese di febbraio vengano individuate con delibera di Giunta Comunale le date dei due mercati straordinari, su proposta della Commissione di mercato. Nel comma 7, inserito ex novo, si prevede l’istituzione della terza giornata di mercato oltre alle due straordinarie, ma con orario 7-14 solo nel caso in cui non ci siano giornate di recupero per mercati non svolti. E’ stata infine modificata la composizione della Commissione di mercato prevedendo sette componenti: due per il settore non alimentare, uno per il settore alimentare e uno per quello piante e fiori.
Per quanto riguarda gli altri mercati:
Petriccio: a fronte dei precedenti diciassette posteggi, sono previsti adesso quindici, con modifiche alle dimensioni. Riorganizzata anche l’ubicazione dei posteggi, in modo da risolvere il problema legato alla sosta dei veicoli nell’orario di apertura/chiusura scuole. Vengono poi individuati i settori merceologici (alimentare, non alimentare, piante e fiori) in modo da uniformare anche i mercati rionali all’organizzazione del mercato di viale XXV Aprile.
Taverne d’Arbia: dai precedenti tredici posteggi si passa a sette posteggi. Anche questo mercato è stato riorganizzato mediante l’eliminazione di un posteggio riservato a portatore di handicap che rimaneva sempre vuoto e di altri due posteggi vuoti in modo da migliorare le dimensioni dei posteggi (cinque diventano di 7×5 metri) e anche le difficoltà derivanti dalla circolazione delle auto in piazza Montaperti.
Si prevede poi l’istituzione definitiva del mercato di Costalpino, istituito in via sperimentale nel 2009 e poi diventato definitivo, ma mai recepito nel regolamento. Considerato che dalla sua istituzione, dei dodici posteggi totali previsti solo tre sono occupati da concessionari, il mercato definitivo sarà con sei posteggi.
Infine a San Miniato: a causa dei lavori il mercato è stato spostato in piazza Togliatti. I posteggi sono diminuiti a otto, di cui sette posteggi di 7×5 metri e uno di 8×5 metri.
Per quanto riguarda il mercato dell’antiquariato si prevede che per il solo mese di agosto il mercato si svolgerà la quarta domenica anziché la terza per evitare sovrapposizioni con il Palio.
Gli articoli 30 e 31 riguardano le fiere. Per Santa Lucia sono stati eliminati due posteggi di fatto non più utilizzati da anni. Quindi è stata ridisegnata la planimetria con quarantanove posteggi rinumerati.
Per San Giuseppe è stata effettuata una sperimentazione nel 2023 e nel 2024 con ampliamento a categorie merceologiche prima non previste (artigiani e produttori agricoli con l’esclusione di frutta e verdura) per provare a rivitalizzare la fiera che negli anni ha avuto una diminuzione dei concessionari e anche una scarsa frequenza di spuntisti con la conseguenza che la fiera stessa era diventata molto disomogenea: è stato, quindi, deciso di ridurre il numero dei posteggi (da ventuno si passa a dodici). Di questi, otto riservati a commercianti su area pubblica, due a produttori agricoli, uno riservato a commerciante portatore di handicap, uno riservato alla Contrada dell’Onda. Attualmente i titolari di concessione sono sette per cui, se usciranno le linee guida ministeriali per fare i nuovi bandi di concorso, verranno appunto messi a bando i posteggi attualmente liberi.
Per la fiera di Sant’Isidoro sono state attuate varie sperimentazioni come già richiesto negli ultimi anni dalla parrocchia e come già previsto nella precedente bozza (nella quale era stato previsto di riservare sei posteggi a produttori agricoli). Considerato che i concessionari attualmente sono solo quattro, la decisione è stata quella di ridurre i posteggi portandoli a otto, accorpandoli. Anche per questa fiera verranno fatti i bandi per provare ad assegnare i posteggi vuoti con l’estensione delle categorie merceologiche.
Per la fiera Mercatino di Natale viene definita la nuova collocazione dei posteggi in piazza Matteotti, come già sperimentato nell’edizione 2023 e come assegnazione dei posteggi scelti dagli operatori. E’ prevista una riduzione del numero dei posteggi da ventisei a ventitré, di cui diciannove occupati da titolari di concessione.
La fiera Mercatino d’estate riunisce in un’unica fiera quella denominata “fiera mercatino del Palio di luglio” (dal 20 giugno al 5 luglio) e quella denominata “fiera mercatino del Palio di agosto” (dal 5 al 20 agosto). Il periodo è unificato dal 5 luglio al 5 agosto. I posteggi prima erano undici, mentre ora sono stati previsti nove di cui cinque occupati da titolari di concessione.
Per quanto riguarda i posteggi fuori mercato (disciplinati negli articoli da 32 a 36) viene previsto il periodo di ventiquattro mesi di sperimentazione per i posteggi di nuova istituzione. Si ribadisce quanto già inserito nella bozza del 2017, ovvero la limitazione al rilascio di nuove concessioni nella aree comprese nella “zona commerciale 1” con esclusione di via Pianigiani e Banchi di Sotto (caldarroste) e piazza del Mercato. In caso di cessazione di un’attività non si provvederà al rilascio di nuove concessioni: per questo motivo non compare più il posteggio prima esistente in vicolo dei Pollaioli, cessato per decadenza del titolare. E’ stato inserito che, alla scadenza delle concessioni (attualmente il 31 dicembre 2032) l’amministrazione si riserva la facoltà di delocalizzazione e/o non rinnovare, alla loro scadenza, le concessioni in essere di suolo pubblico in posteggi fuori mercato nelle aree comprese nella “zona commerciale 1” (ex cartolinai di Piazza del Campo e piazza del Duomo e posteggi fuori mercato di vicolo di San Pietro e piazza del Duomo).
La situazione dei posteggi fuori mercato, rispetto a quelli previsti dal precedente regolamento, è cambiata perché sono stati istituiti nel corso degli anni vari posteggi con sperimentazioni che poi hanno dato esito positivo e che si sono concluse con assegnazione di concessioni attualmente valide fino al 2032.
Per quanto riguarda le concessioni temporanee per particolari ricorrenze rimangono da assegnare con apposito bando annuale, quelle rilasciate per la vendita di bibite, dolci e palloncini in occasione dei Palii. Le postazioni sono ridotte a dieci di cui otto in piazza del Campo per la vendita di bibite e dolciumi in confezioni da parte di commercianti su area pubblica; una in piazza del Mercato solo il giorno del Palio per la vendita di bibite e dolciumi; una alle Logge del Papa per la vendita di palloncini.
E’ stata mantenuta la disciplina della vendita delle frittelle di riso, che è legata ad una antica tradizione senese, e che non troverebbe inquadramento normativo in nessun articolo del presente regolamento. Su richiesta degli operatori è stata prevista una postazione in più da collocare in località Due Ponti nel parcheggio auto con accesso da via dei Ricercatori.
Per quanto riguarda le manifestazioni commerciali a carattere straordinario, questa è stata introdotta, visto che mancava nel precedente regolamento. Sono state apportate delle modifiche all’elenco delle vie vietate. Inserite infine alcune vie che nel regolamento del 2005 non erano previste: piazzale Rosselli, strada Massetana, strada Massetana Romana, via Giovanni Paolo II (“strada Fiume”).
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Siena: Gestione associata dei servizi, rinnovo delle convenzioni fra i Comuni di Siena e Monteriggioni
Lo ha deciso il Consiglio comunale nella seduta di oggi, giovedì 19 marzo
Il Consiglio Comunale di Siena ha approvato, nella seduta di oggi, giovedì 19 marzo, la delibera relativa al rinnovo delle convenzioni per la gestione associata di funzioni e servizi con il Comune di Monteriggioni. L’atto, presentato dal Vicesindaco Michele Capitani, è stato approvato all’unanimità dai ventotto consiglieri presenti.
Le convenzioni, di durata quinquennale, riguardano la gestione del Catasto dei boschi percorsi dal fuoco e dei pascoli situati entro cinquanta metri dalle aree interessate da incendi e la gestione dei procedimenti per la concessione dei contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Le precedenti convenzioni erano scadute il 17 luglio 2025. Con nota del 10 luglio 2025 il Comune di Monteriggioni ha manifestato la volontà di rinnovare il rapporto convenzionale per entrambe le funzioni.
Il Comune di Siena è individuato quale ente responsabile della gestione associata e svolge le attività amministrative e tecniche connesse ai procedimenti previsti dalle convenzioni. In particolare, per quanto riguarda il catasto dei boschi percorsi dal fuoco, cura la gestione e l’aggiornamento annuale degli elenchi e degli adempimenti previsti dalla normativa regionale. Relativamente ai contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, il Comune di Siena gestisce le attività istruttorie e amministrative, comprese la ricezione e la verifica delle domande, la formazione della graduatoria e l’erogazione dei contributi agli aventi diritto.
Le condizioni economiche restano invariate rispetto alle precedenti convenzioni. Il Comune di Monteriggioni riconosce al Comune di Siena un rimborso annuo pari a 2.500 euro per ciascuna delle due gestioni associate. Le convenzioni hanno durata di cinque anni dalla sottoscrizione e disciplinano i rapporti organizzativi, tecnici e finanziari tra i due enti, prevedendo forme di coordinamento tra le strutture comunali coinvolte.
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Siena: Approvata una variazione al bilancio della Biblioteca comunale
Nella seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 19 marzo
Il Consiglio comunale di Siena, nella seduta di oggi, giovedì 19 marzo, ha approvato una variazione al bilancio 2026-2028 della Biblioteca comunale degli Intronati, recependo la delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione. L’atto, illustrato dall’assessore al bilancio, Riccardo Pagni, ha ricevuto venti voti favorevoli e otto astenuti da parte dei ventotto consiglieri presenti.
La variazione riguarda l’iscrizione, per l’anno 2026, di un contributo pari a 14.701 euro, destinato al progetto “Sostenere l’Orizzonte”, iniziativa finalizzata al contrasto della dispersione scolastica e realizzata nell’ambito di un partenariato nazionale sostenuto dall’impresa sociale Con i Bambini.
L’adeguamento contabile consente di integrare le risorse in entrata e in uscita nel bilancio dell’Istituzione, mantenendo gli equilibri finanziari previsti dalla normativa vigente e garantendo la piena operatività delle attività culturali e sociali promosse dalla biblioteca.
Informazioni. Per ricevere le informazioni sul Comune di Siena è attivo il Canale Whatsapp. L’iscrizione al canale del Comune è gratuita e può essere effettuata al link https://whatsapp.com/channel/0029VavhmgRKbYML2sHYt60J. E’ possibile seguire il Comune di Siena sulle pagine ufficiali dell’amministrazione di Facebook e Instagram.
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Provincia di Siena: Virtus Buonconvento, nuoto: ancora successi in gara
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Provincia di Siena, Weekend al Museo: laboratorio di Primavera a Colle di Val d’Elsa
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Siena: Un nuovo centro per migranti all’Acquacalda? Atteso il parere della commissione
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Siena: Tecnologie avanzate e agricoltura sostenibile, l’esperienza senese al workshop OCSE in Costa Rica
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Siena: L’Accademia dei Fisiocritici inaugura il 336° anno tra ricerca, pubblico in crescita e vocazione internazionale
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Siena, Scotte, Fp Cisl: “Non sono i dirigenti il problema, servono scelte concrete e ascolto vero per fermare la fuga”
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Siena: ‘Safeguarding’, incontro formativo organizzato dal Coni
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Siena, Contrada del Valdimontone: 27/03 Assemblea Ordinaria
Venerdì 27 marzo alle ore 21.30, presso la sede museale “Sala delle Vittorie”, avrà luogo l’Assemblea Ordinaria della Contrada di Valdimontone, con il seguente ordine del giorno:
- Comunicazioni On.do Priore;
- Relazione morale e finanziaria Banchetto annuale 2025;
- Accettazione donazione Chianti Muta ETS;
- Relazione morale e finanziaria sulle attività svolte dalla Contrada nell’anno 2025;
- Presentazione rendiconto consuntivo anno 2025 e relazione revisori dei conti;
- Presentazione preventivo di entrate ed uscite anno 2026;
- Varie ed eventuali.
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Siena, Contrada della Civetta: Gli appuntamenti fino al 31/03
Si comunica a tutti I Contradaioli che sabato 28 marzo, Vigilia della Domenica delle Palme, alle ore 18:30, si celebrerà nel nostro Oratorio la S.Messa con la Benedizione dei ramoscelli di Ulivo.
Il Consiglio Generale della Contrada Priora della Civetta è convocato in Seduta ordinaria per il giorno martedì 31 marzo 2026, in prima convocazione alle ore 21.15, ed occorrendo in seconda convocazione alle ore 21.30, presso i locali della Società Cecco Angiolieri per discutere e deliberare sul seguente Ordine del Giorno:
- Lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente
- Approvazione rendiconto consuntivo 2025 e preventivo 2026 della Contrada e della Società Cecco Angiolieri
- Varie ed eventuali
Venerdì 27 marzo avrà luogo il consueto Convivio annuale del Gruppo Donatori di Sangue della Civetta “Paolo Bonacci”.
Pertanto, abbiamo il piacere di invitarti a partecipare alla serata e alla cena che inizierà alle ore 20.30, con aperitivo alle 20.15, presso la Società Cecco Angiolieri.
Per le prenotazioni utilizzare l’App o contattare Francesco Amisano (+39 339 3638150) entro il 24 Marzo.
L’evento sarà gratuito per tutti i Donatori.
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Provincia di Siena: Abbadia Pulse, nuova vita al centro
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Provincia di Siena: NO al referendum, appello sindaci della provincia
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Siena: Al Santa Maria della Scala visite guidate alla Tebaide restaurata
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Italia: Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 165
Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 18 marzo 2026, alle ore 19.05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
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DECRETO CARBURANTI
Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali
Il Consiglio dei Ministri – su proposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – ha approvato un intervento di natura temporanea ed emergenziale per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali connesse al conflitto in atto.
Il provvedimento si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale, recanti disposizioni volte a ridurre, per un periodo di venti giorni a decorrere dal 19 marzo, la tassazione su gasolio, benzina e GPL. Come effetto del provvedimento si prevede una riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il GPL.
Sono altresì previste misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi. In particolare, viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento.
È inoltre istituito un sistema di controllo rafforzato volto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorità competenti.
Ulteriori misure riguardano i settori dell’autotrasporto e della pesca.
Per il settore dell’autotrasporto viene riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. Criteri e modalità applicativi saranno stabiliti con successivo decreto.
Per il settore della pesca viene riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
Eventuali ulteriori interventi saranno valutati all’esito del Consiglio europeo del 19 marzo.
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CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il recepimento dell’ipotesi di accordo sindacale per il personale della carriera diplomatica relativamente al servizio prestato in Italia, per il triennio 2022-2024.
L’ipotesi è stata sottoscritta il 4 marzo 2026 dalla delegazione di parte pubblica e dalla organizzazione sindacale rappresentativa S.N.D.M.A.E. – Sindacato nazionale dipendenti Ministero affari esteri e sarà adottata con decreto del Presidente della Repubblica.
I valori medi complessivi di incremento delle retribuzioni lordo dipendente, per 13 mesi, sono pari a 18,08 euro per il 2022; 26,71 euro per il 2023 e 381,09 euro a decorrere dal 2024.
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NOMINE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha deliberato il rinnovo dell’incarico di Direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) all’ingegner Domenico Capomolla, dirigente di seconda fascia dei ruoli del Ministero.
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LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato tre leggi regionali e ha quindi deliberato di non impugnare:
- la legge della Regione Calabria n. 1 del 19/01/2026 “Disposizioni per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali”;
- la legge della Regione Toscana n. 1 del 20/01/2026 “Disposizioni in materia di responsabile delle strutture di supporto agli organi di governo della Regione. Modifiche alla l.r. 1/2009”;
- la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia n. 1 del 23/01/2026 “Modifiche alla legge regionale 11 agosto 2010, n. 14 (Norme per il sostegno all’acquisto dei carburanti per autotrazione ai privati cittadini residenti in Regione e di promozione per la mobilità individuale ecologica e il suo sviluppo)”.
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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 19.31.
Prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, il videomessaggio del Presidente Meloni
Continua il lavoro del Governo per far fronte all’aumento dei prezzi dei carburanti, che sono conseguenza della crisi che sta coinvolgendo il Medio Oriente.
Fin dall’inizio, abbiamo attivato tutti i meccanismi a disposizione per assicurare la trasparenza sui prezzi e per intervenire, insieme alla Guardia di Finanza e all’Antitrust, nei casi di aumenti anomali al distributore.
Ed è grazie a quest’attività se, finora, in Italia, l’aumento dei prezzi è stato in ogni caso più basso rispetto a quello che accade nella maggior parte dei Paesi europei.
Non ci basta, ovviamente, e quindi oggi il Governo ha deciso di adottare un nuovo provvedimento, che si muove nella stessa direzione e si inserisce nel solco di quello che abbiamo fatto finora.
Il decreto-legge che è stato varato oggi prevede sostanzialmente tre cose.
Primo: riduciamo il prezzo del carburante di circa 25 centesimi a litro per tutti.
Secondo: introduciamo un credito di imposta a favore degli autotrasportatori che è pari all’aumento di costi sul carburante che questi autotrasportatori sostengono, perchè vogliamo evitare che l’aumento del gasolio si traduca anche in un aumento dei prezzi dei beni di consumo. E’ una misura che, tra l’altro, viene prevista anche per i nostri pescatori.
Terzo e ultimo punto, molto importante soprattutto se collegato agli altri, è che prevediamo un meccanismo anti-speculazione, vogliamo cioè legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori, all’effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale. Perchè non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori.
E’ un meccanismo che consentirà di fermare subito gli aumenti ingiustificati e di assicurare che petrolieri e distributori abbassino il prezzo al distributore contestualmente alla diminuzione del prezzo del greggio a livello internazionale.
Un pacchetto di misure che ha un obiettivo chiaro nell’immediato, cioè fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi.
Una crisi che, chiaramente, tutti lavoriamo perchè finisca nel più breve tempo possibile.
Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che è nelle possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo, e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa Nazione.
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Siena, Contrada della Chiocciola: Commedia Teatrale ” Una bugia tira l’altra” 28/03/2026
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Siena, 21 marzo 2026 I Le storie di San Galgano a fumetti I Laboratorio di fumetti presso la Chiesa del Santuccio

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Siena: Filma i poliziotti e li mette su Tik Tok. Giovane arrestato per resistenza. Sostiene che ce l’hanno con lui
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Provincia di Siena, Poggibonsi e la solidarietà. In crescita le persone fragili. Caritas: massimo impegno
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Provincia di Siena: Giovane picchia i genitori. Condannato, poi assolto dalla Corte d’appello
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Siena: Oggi 19/03 all’Università. Laurea ad honorem allo scienziato Dario Neri
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Siena: Finge di essere agente Fifa. Si fa fare due bonifici ma sfuma il sogno svizzero
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