Operatori e addetti ai lavori in ansia per le mosse dell’Usl, che vuole togliere dalle ambulanze il personale medico a favore di quello infermieristico: si teme il forte ridimensionamento del sistema col taglio dei pet in tutta la provincia
E’ allarme a Siena per la nuova riorganizzazione del servizio medico proposta dall’Usl Toscana Sud in tutta la provincia. Addetti ai lavori, associazioni e medici temono un forte ridimensionamento del sistema di emergenza-urgenza territoriale, a causa della del taglio del numero di punti di emergenza territoriale (Pet) medicalicazzati in tutta la provincia di Siena. Nella fattispecie, si prospetta la sostituzione dell’ambulanza medicalizzata a Siena Centro con ambulanza infermieristica, mentre nell’area Chianti si paventa di rimuovere l’automedica, con relativo infermiere.
L’idea dell’azienda sanitaria, in nome del risparmio, è quindi quella di spostare dalle ambulanze il personale medico a favore di quello infermieristico: secondo progetto non sarebbe prevista l’assunzione di nuove unità di personale infermieristico e di conseguenza il personale necessario sarà reperito o utilizzando l’infermiere di un’automedica, con conseguente spostamento del medico del relativo PET su un’ambulanza, oppure facendo saltare agli infermieri i turni di riposo, con pagamento della prestazione in più tramite produttività aggiuntiva.
Tali modifiche, nonostante si succedano in questi giorni numerosi incontri tra le parti per scongiurare i maggiori rischi, dovrebbero entrare in vigore ad inizio luglio, poco dopo il Palio, con i senesi in altra faccenda affaccendati, “cosa che acuisce i dubbi sulla bontà dell’operazione” sottolineano da Sena Civitas. A Siena l’ambulanza medicalizzata sarà sostituita da un’ambulanza con infermiere, e in genere in provincia il modello prevederebbe 3 medici, 4 con il medico che partirà dal presidio dell’Amiata (al posto dei medici che si muovono dalle 12 postazioni medicalizzate attuali) affiancati da ambulanze con infermieri e/o volontari.
“La politica sanitaria Regionale e di conseguenza le scelte Aziendali, purtroppo, sembrano perseguire modelli livellati verso il basso che danno inizialmente un’illusione di risparmio, ma che alla fine risulteranno paradossalmente più onerosi e meno performanti” è il commento dell’ex consigliere comunale Giuseppe Giordano “Siamo stufi – continua – di queste modifiche organizzative volute solo per risparmiare in maniera sconsiderata sulla pelle della gente e tentare invano di risanare dei bilanci compromessi da anni di malgoverno. Noi non intendiamo conformarci al lassismo ed alla accondiscendenza di sindaco e giunta in carica”.
“Risulta, dunque, assolutamente incomprensibile come – ancora Sena Civitas – diversamente da tutto il restante territorio della USL Toscana SE (Arezzo e Grosseto), dove si procede ad implementare la rete di soccorso esistente anche con assunzioni di personale, a Siena si assista ad un depauperamento dell’esistente con conseguente dequalificazione quali-quantitativa del servizio offerto. Completamente inaccettabile, anche per le sue implicazioni legali, poi, l’altra decisione del dr. Mandò, sempre finalizzata a ridurre la presenza di personale sanitario sul territorio a fini economici e con gravi implicazioni per la salute dei pazienti, di dotare le ambulanze con a bordo i soli volontari di strumenti per la trasmissione dell’elettrocardiogramma a distanza”
“In sanità e 118 la Regione predica investimenti e razzola tagli. Ma il sistema è già all’osso. Così si va a tutta birra verso l’implosione e nel Senese le comunità locali e gli operatori sono in ansia” è il commento di Forza Italia.
Fonte: http://www.radiosienatv.it/
