Quattro giorni fuori dal mondo a ‘parlare’ coi cavalli
L’esperienza di Mirko Pancioni, responsabile della stalla arancio-verde, nel nuovo numero de La Voce dei Castiglionesi, in edicola e in abbonamento con un’ampia sezione dedicata al Palio.
Quattro giorni senza limiti. Uno spazio temporale nel quale si concentrano le aspettative di un anno, i sogni, le speranze, la tenacia con cui i rionali mettono a fuoco il traguardo più ambito: la vittoria. Lavoro pancia a terra per raggiungere il target, ma sono i giorni prima della corsa a regalare le emozioni più intense, quelle che non si dimenticano, quelle che consolidano il senso di appartenenza al Rione, alla sua storia.
Mirko Pancioni è il responsabile della stalla del Terziere di Porta Fiorentina ed è l’uomo che più di ogni altro resta a contatto con i cavalli che vanno a correre Palio. “E’ una fase molto delicata nella quale ci prendiamo cura dei cavalli che dal giovedì prima della gara, vengono accolti qui e accuditi: provvediamo a nutrirli, lavarli, farli passeggiare”. Giorni in cui sembra di stare in un altro mondo, dove niente conta di più che guardare negli occhi il cavallo e istaurare un dialogo che va oltre le parole e arriva dritto al cuore. Uomo e cavallo: un tutt’uno. Mirko la definisce “un’esperienza intensa, bellissima, difficile da descrivere a parole, perchè insieme a quattro colleghi, praticamente viviamo qui, dormiamo con i cavalli”. Un rapporto di simbiosi unico, esclusivo. Nei riti della tradizione, c’è perfino il “pellegrinaggio” alla stalla: “I rionali arrivano puntualmente il giovedì dopochè i cavalli sono stati accolti nella stalla del Terziere. Li osservano, si informano sulle loro condizioni, desiderano partecipare alle fasi preliminari la gara. E’ una testimonianza di amore nei confronti del rione, uno degli aspetti più belli del condividere una passione così grande”, spiega Mirko che se lo definisci “l’uomo che sussurrava ai cavalli”, lui si schernisce: “No, non sono io. Ma anche noi abbiamo il nostro uomo che sussurra ai cavalli”. Regole, riti, onore.
Fonte: La Voce dei Castiglionesi
