Siena, Politica: Il connubio suicida Valentini-Piccini

Eccoci dunque a parlare/scrivere della notizia politica più ghiotta degli ultimi giorni, ottima come viatico per il ballottaggio di domenica prossima (a proposito: fate propaganda, a favore del voto e non del mare, con tutti i conoscenti, l’astensionismo è sempre negativo); giornalisti, comunicatori vari, gli altri bloggers, hanno già scritto: noi ci riserviamo una sorta di gran finale, gustandoci – e facendo gustare ai lettori – un paio di chicche picciniane (chi le fa, se le aspetti, no?).

Buona lettura a (quasi) tutti, dunque!

LO SCONFITTO SICURO: VALENTINI BRUNO

Comunque vada domenica, Valentini Bruno è lo sconfitto numero uno: se perde, dopo essere arrivato uno al primo turno ed essersi apparentato con colui che è il dominus assoluto della lista più votata, può giusto salire su un sidecar ed allontanarsi per una corroborante vacanza; ma anche se dovesse vincere, sarebbe da subito non un’anatra zoppa (come era nel 2013, per l’antagonismo con Franchino il Ceccuzzi), quanto un’anatra più che zoppa, perché sarebbe, sin dal primo Consiglio comunale con Piccini, costantemente a rischio di staccamento della spina (a parità di Consiglieri con la lista picciniana!).

Anche in caso di successo, quindi, sarebbe il più monco dei successi, per Valentini Bruno, che infatti l’apparentamento non lo voleva, ma gli è stato imposto dall’ex Partitone: ah già, ma la bandiera della Lega – spiaggiata al 9%, a Siena -, non sventolerebbe sul Mangia; no, infatti, non accadrebbe: continuerebbe invece a garrire al vento quella del Partito di banca 121, di Antonveneta, dell’agonia della Fondazione Mps, del fallimento di Siena Capitale della Kultura et alia. Tutte cose che, in una civitas normale, farebbero mandare a casa chiunque, a prescindere: ma a Sienina, per ora, no. Ed ora – udite udite – c’è il connubio-inciucio…

PICCINI, LO STRATEGA NOVECENTESCO

Quanto era felice e gratificato, il buon Pierluigi Piccini, all’uscita dalla sede della lista valentiniana, in Via dei Termini, dopo la stipula dell’accordo: di nuovo protagonista, di nuovo i giornalisti ed i fotografi ad aspettarlo fuori, il cellulare che, per smettere di farlo suonare, bisogna spegnerlo. Vanitas vanitatum, et omnia vanitas, per citare l’inizio delle Ecclesiaste: non abbiamo mai compreso se Piccini – tra una laurea e una specializzazione in Teologia – abbia imparato davvero un po’ di Latino, ma il senso ci pare chiaro, no?

Perché “stratega novecentesco”, dunque (o magari ottocentesco, vista la genesi risorgimentale del termine “connubio”)? Per il semplice motivo che Piccini non si è accorto che, nella Siena del secondo decennio del XXI secolo, il voto è aperto, liberamente contendibile: che un’epoca – quella in cui si è formato lui -, è tramontata; non ha compreso che i cittadini votano con la loro testolina (spesso male pensante, sia chiaro, ma in democrazia sempre da rispettare), e che non esiste cittadino senese che non abbia compreso la natura spartitoria – a livello politico, sia chiaro – dell’accordo fra l’ex Sindaco e quello in carica. Magari sarà una scelta elettoralmente vincente, chi lo sa: basta non andare, però, a raccontare storielle di varia natura in giro, eh…

Anche persone della società civile che hanno guardato con sincera simpatia all’esperienza amministrativa di Valentini Bruno in questi anni, sono sconcertati da questa alleanza del tutto incoerente (Senio Sensi, un esempio fra tutti, ma non certo l’unico); ciò detto, forse è utile soffermarci su ciò che Piccini ha fatto scrivere, nel suo “libro-sassolino” (cioè nell’intervista che si fece fare da Matteo Orsucci nel 2014, per togliersi qualche sassolino dalle sempre elegantissime scarpe).

A fronte di domande non certo all’arma bianca del giornalista (che, prima di Piccini, aveva dedicato un libro al calciatore Legrottaglie, sic), rileggendo il tutto come si è fatto in queste ore, viene fuori il quadro che lo stesso Valentini – in un passaggio giustamente riproposto, in modo virale, in questi giorni – aveva detto nell’intervista rilasciata allo scrivente per Siena tv.

Esce il quadro di un personaggio che ha attraversato come NESSUN ALTRO tutte le fasi della perniciosa commistione tra politica e banca nella Sienina del passato prossimo, con la lodevole eccezione delle Liste civiche del 2006 (anche questa da rileggere ex post, vista l’alleanza odierna: era, evidentemente, l’unica cosa che, in quel dato momento, gli poteva assicurare visibilità ed agibilità politica, l’unica cosa per cui vive l’uomo); i giovani che lo hanno votato, certo non possono sapere dell’inquietante – Valentini era d’accordo anche sul termine – vicenda delle falsissime liste massoniche del novembre 1993; dal punto di vista giudiziario (difeso dall’avvocato De Mossi, che si avviava a diventare Super), Piccini uscì lindo, ridiciamolo subito per l’ennesima volta, e a caratteri cubitali. Resta il fatto che il Sindaco era lui, e che il compianto Fabio Rugani era pezzo grosso del Comitato elettorale picciniano: si fa per dire, eh.

Di banca 121 – prodromica ad Antonveneta, sebbene con salasso infinitamente minore -, Piccini dà tutta la colpa al management ed al professor Fabrizi in particolare; evidentemente, la commistione fra Pds e banca (lui era Sindaco, illo tempore) è un’invenzione giornalistica, ovvero è iniziata con il Pd.

Infine, saltando a piè pari una slavina di altri passaggi (tipo la curiosa associazione politica Ipazia, che lo sosteneva nel suo penultimo tentativo di riprendere quel potere cittadino che gli serve come l’ossigeno), il caso David Rossi (in attesa di ciò che deciderà la Magistratura genovese: a giorni dovrebbero arrivare notizie); nel libro, sulla morte del personaggio che lui stesso – come Mussari – aveva letteralmente dal nulla creato, scrive che: “…il cambio dei vertici all’interno di Rocca Salimbeni, la paura di perdere il posto…la perquisizione che David subì all’interno della propria abitazione, davanti a tutto questo inesorabile sgretolarsi di quel piccolo mondo antico di certezze, Rossi, che era fondamentalmente un animo sensibile, NON resse il peso della situazione. Credo sia questo il motivo, anzi credo che sia questo insieme di eventi che lo portarono, quella sera, a lasciarsi cadere nel vuoto dalla finestra del suo ufficio di Rocca Salimbeni”. Pagina 130 del suo libro-intervista (Eclettica edizioni). Poi, Piccini ha cambiato diametralmente idea: Rossi è stato ucciso. E questo lo ha fatto parlare con le Iene (non solo nella parte che lui dice essergli stata estorta, anche in altri passaggi del registrato).

Solo gli stupidi non cambiano mai idea, e Pierluigi Piccini stupido non è di certo; è molto altro…

L’INCONTRO DI STASERA

Lo diciamo subito, chiaro e forte: l’incontro di stasera (hotel degli Ulivi, quello vicino alle Scotte, alle 21), è per tutti, belli e brutti; Piccini e Valentini, invece che mandare more solito i sodali ad ascoltare e magari a registrare, possono tranquillamente venire (ovviamente avranno di meglio da fare, ci mancherebbe). Qualche sorpresina, ci sarà; con una certezza, che sarebbe bene tutti tenessero bene a mente: a differenza dell’ago della bilancia della politica senesota, i bloggers – ed anche il candidato Luigi De Mossi -, il giorno dopo, essendo mercoledì, lavorano.

Se c’è da dire qualcosa, dunque, invece di farlo scrivere sui social, chi di dovere venga a dirlo stasera, alzandosi in piedi, davanti a tutti: come è stato fatto tante volte, dal sottoscritto, quando il Pd e la banca impedivano la libera circolazione delle idee e delle informazioni, in città e non solo.

Piccini questo, a proposito del Pd, lo pensava e lo diceva a chiare lettere; oggi, forse lo pensa ancora: ma non lo dice più…

Ps Un po’ di Sanità, al volo: il 112 – di cui scrivemmo a suo tempo – non funziona (leggasi il pezzo di Repubblica di ieri, per esempio). Visto che lo dicono in molti insiders – fino a prova del contrario, persone competenti ed in buona fede -, forse sarebbe il caso di ammettere che non è stata proprio una genialata, e tornare allo status quo ante: quando ne va della sopravvivenza delle persone, sembra doveroso il farlo, o no?

Fonte: http://www.ereticodisiena.it

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