Ippica, Follonica: 19/07 Arrivano gli ingegneri alla pista per il galoppo per la prova decisiva

Il ministero rifissa il sopralluogo dopo il rinvio dell’11 luglio Possibilisti i fantini del Palio di Siena che l’hanno testata

La nuova pista per il galoppo dell’Ippodromo dei Pini è sotto la lente di ingrandimento. I tecnici Del Ministero dell’Agricoltura faranno tappa domani, 19 luglio, all’impianto tradizionalmente deputato al trotto. Il Mipaaf ha rimesso in agenda il «sopralluogo tecnico» – con cui si dovranno «verificare i lavori riguardanti la pista e i servizi dedicati al galoppo» – che avrebbe dovuto svolgersi l’11 luglio, rinviato «per sopraggiunti impegni istituzionali», si legge nella nuova comunicazione firmata dal dirigente ministeriale Giovanni Di Genova e dalla funzionaria Paola Mariani, l’ingegnera che giungerà a Follonica per monitorare la nuova pista.

Se la verifica andrà a buon fine, e al netto di colpi di scena, non ci dovrebbero essere altri impedimenti al traghettamento ai Pini delle giornate di galoppo del Casalone, destinato alla dismissione per effetto di una partnership siglata dalle società ippiche Ippodromo del Casalone di Grosseto e Sistema Cavallo di Follonica, “ratificata” il 31 marzo dal Mipaaf.

Ad eseguire il sopralluogo saranno dei tecnici, degli ingegneri. Non è previsto un collaudo “montato”, dunque da parte di fantini professionisti in sella a purosangue. E questo aspetto, nei giorni scorsi, ha suscitato non poche polemiche da parte di fantini e allenatori del circuito ippico del Casalone ma anche da parte dell’Unione italiana fantini che ha bollato come «un’assurdità» il fatto che una nuova pista non venisse collaudata da chi in effetti dovrà usarla, ovvero fantini professionisti su cavalli da corsa. Gli ingegneri “tasteranno” la sabbia, controlleranno le distanze, misureranno gli angoli di curvatura: di certo non inforcheranno purosangue.

In effetti qualcuno su quella pista ha già galoppato. Sono soprattutto i fantini del palio di Siena che il 10 luglio sono stati chiamati ad un test non vincolante. Sono «possibilisti» riporta

i loro pareri Sandro Marranini sulla pagine di Trotto & Turf; parlano di «raggio di curvatura adeguato, sabbia abbondante e pista idonea»; anche se loro (e i loro cavalli) – deve essere ricordato per completezza – sono abituati alla curva di San Martino.

Autore: Giovanna Mezzana

Fonte: Il Tirreno Edizione Grosseto

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