Ricevo e pubblico il Comunicato di Potere al Popolo:
Il nuovo che avanza…
Il neo assessore alla Sicurezza (c’era davvero un bisogno disperato di tale assessorato) del Comune di Siena, Francesco Michelotti, dimostra di prendere sul serio il suo indispensabile incarico, chiedendo l’aiuto dei paracadutisti della Folgore per garantire un minimo di vivibilità in una città stremata dal crimine imperversante.
Diciamo da subito che era ora, e che il provvedimento, pur gravemente insufficiente, dimostra una acuta e puntuale sensibilità alle più che giustificate lamentele dei senesi. Certo, occorrerà da subito supportare il progetto con misure più incisive, che ci permettiamo umilmente di suggerire, confortati dall’appoggio essenziale della lista “Uniti per Siena”:
1) Coprifuoco dalle 20 alle 7 di mattina, eventualmente estendibile a insindacabile giudizio dell’assessore ( Sicherheit Stadtfuhrer ) in caso di necessità. Durante questo periodo sarà consentito il transito per le vie di Siena solo ai titolari di apposito lasciapassare (per brevità ausweis ) firmato dal medesimo. Titolari di diritto dell’ausweis saranno anche i cittadini di razza ariana che passeggiano in appoggio alle forze dell’ordine (passeggiatori). Sui trasgressori, che non rispondessero alle intimazioni dei tutori dell’ordine, sarà consentito aprire il fuoco.
2) Istituzione di posti di blocco alle porte della città (Checkpoint Alpha a Porta Ovile, Bravo a Porta San Marco, Charlie a Porta Pispini, e via così) dotati di armamento pesante, con le stesse regole di ingaggio del punto 1).
3) Impiego di droni armati, sotto il controllo dell’Assessorato alla Sicurezza, (Sicherheits Dienst) nelle ore in cui non vige il coprifuoco. Questi nuovi indispensabili mezzi tecnici, per i quali si sta predisponendo lo stanziamento di abbondanti quanto necessari fondi pubblici, saranno gestiti da specialisti dell’esercito israeliano (Tsahal), chiamati dall’assessore (Sicherheit Stadtfuhrer) in qualità di consiglieri per la sicurezza.
4) I raduni di più di tre persone di razza ariana andranno vietati; tale divieto viene ulteriormente limitato a due per le persone non ariane: la pacchia è finita.
Si tenta palesemente di promuovere tra i cittadini un clima di insicurezza e di paura, in una delle città italiane a più basso tasso di criminalità (se si eccettuano le ruberie e gli omicidi che hanno affossato il Monte dei Paschi) e nella quale le forze dell’ordine già esistenti (PS, CC, GdF, Polizia Municipale) già svolgono un efficace lavoro di prevenzione e repressione del microcrimine. Una città nella quale la gente saluta amichevolmente il conducente dei bus, dove fino a non molto tempo addietro si lasciava la chiave nella serratura della porta, dove le contrade sono un collante prezioso di coesione sociale ed inclusione. Considerarla un Bronx invivibile è un insulto alla città intera, prima che alla intelligenza dei senesi.
PaP Siena.
