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Verna (Pisa): corre come un forsennato, serve assist – di cui uno vincente – e si dimostra ancor più pungente di una spina nel fianco. Prende parte alla maggior parte delle azioni dei suoi, mettendo subito in chiaro come il suo ritorno in maglia nerazzurra è stata una scelta oculata. Se continuerà sui di questa sera potrà togliersi parecchie soddisfazioni, e con la società toscana. Ottima prestazione anche da parte del funambolico Di Quinzio. INSTANCABILE
Fabbro (Robur Siena): sacrificio, corsa e crederci sempre: tre insegnamenti che l’attaccante scuola Milan porta dentro e mette in mostra fuori. Oltre all’assist per la rete da cineteca di Gliozzi, c’è da aggiungere la rete da opportunista messa a referto a seguito dell’errore di De Vitis. Crede, lotta e si abbassa per offrire sostegno alla manovra: prestazione convincente e determinante. POSITIVO
FLOP
De Vitis (Pisa): a pesare sulle spalle non è quanto avrebbe potuto fare ma quanto ha effettivamente commesso. Nel primo tempo sfiora la rete in scivolata mentre nel secondo la trova, ma in posizione di fuorigioco eppure a pesare è la leggerezza nell’azione che ha portato al vantaggio bianconero con un retropassaggio che ha colto di sorpresa tutti, eccetto Fabbro. Un errore pesante che va a rovinare una prestazione che, con qualche accorgimento, sarebbe potuta essere positiva. DISTRATTO
Imperiale (Robur Siena): la spinta sulle fasce della squadra di casa è davvero dirompente. Arginare gli esterni nerazzurri, soprattutto se in giornata non è compito facile. Sulla sua fascia di competenza si trova a dover far fronte a Minesso oltre che alle folate di un Verna tornato in Toscana per fare faville. In attacco, come il suo opposto De Santis, si vede poco. Ragazzo giovane che ha ancora molto da imparare, alla sua età è normale. RITENTA”
