Quattro chiacchiere con: Francesco Fusi
Francesco buongiorno, quattro chiacchiere e quanttro domande.
1-Siena, il Palio, binomio imprescindibile……..abbiamo fatto tanti aggiustamenti negli ultimi 30 anni……abbiamo fatto tutto?
- come affermi te, sono state fatte molte cose e bene… ma non dobbiamo accontentarci nella ricerca di fare ancora meglio. Per quanto concerne la sicurezza e salute dei cavalli del Palio c’è poco da aggiungere. I buoni frutti del protocollo sono visibili. Proprio ieri mattina ero a Mociano per vedere le provine di addestramento: ho visto tanti bei cavalli in ottime condizioni, anche se la stagione agonistica è appena entrata nel vivo. I mezzosangue rispetto ai puri tengono la forma per minor tempo… quindi è bene che oggi siano un pò grassottelli e come si usa dire “non all’ultimo buco”. Per loro la stagione termina il 17 agosto (senza considerare i paliotti fuori). In tema di sicurezza e benessere dei cavalli sono state fatte tante cose utili; basti pensare all’utilizzo dei mezzosangue di almeno 5 anni e con caratteristiche morfologiche/biometriche che assicurano maggiore solidità. Negli anni indietro si è visto debuttare in Piazza purosangue di 3 anni… ancora verdi, che non avevano ancora terminato la crescita e maturazione scheletrica-ossea. A mio avviso il Palio di Siena è una corsa particolare… per cavalli “specialisti”; a me piace fare un parallelo con il Grand Naional di Aintree oppure altre corse in steeple-chase sugli ostacoli alti. Credo che i cavalli del Palio debbano essere trattati come gli EROI che vincono quelle corse. Il giorno dopo il Grand National vengono sciolti in un campo… e se ne riparlerà 2/3 mesi prima della corsa per loro più importante! Non c’è cura più efficace del riposo al prato! Quando verranno tolti dal paddock inizieranno un periodo di tanta ginnastica, 2/3 corse poco impegnative per rientrare sugli ostacoli alti e poi dritti alla corsa della vita! Non a caso partecipano e vincono cavalli dagli 8 anni in su… i migliori sono quelli di 12/13 anni… quelli con maggiore esperienza. Quando devi saltare The Chair o il Canal Turn devi sapere bene dove mettere i piedi. Un errore potrebbe essere fatale. Per questo anche nel Palio sarebbe bene privilegiare l’esperienza e l’affidabilità rispetto alla velocità, qualche schinella o acciacco derivante dalle tante battaglie. Mutuando ad esempio il calcio… se facevi una “previsita seria” a Roberto Baggio, viste le sue ginocchia/caviglie lo buttavi subito in un cassonetto! Però tutti sapevano che se gli davi la palla nell’area piccola era un probabile goal. Capisco che è difficile contemperare le due cose ma i veterinari di rango che ruotano intorno al Palio di Siena ci potrebbero provare. Forse un settore che potrebbe essere migliorato è quello della mascalcia. Da appassionato, presente nell’entrone quasi ininterrottamente dal 1976 (Sibilla Cumana) talvolta ho notato ferrature improbabili. Sembra che i maniscalchi, presenti oramai in tutte le Contrade, per giustificare parcelle esose si inventano ferrature a dir poco bizzarre! Adatte ai concorsi ippici sul ghiaccio a Cortina… sembrano dei rocciatori pronti a scalare il Monte Bianco! Prima i compianti Aldo Borgogni di Buonconvento e Pietro Pesucci di Chiusdino ferravano in tutte le Contrade. Purtroppo o menomale nel Palio non c’è da inventarsi niente… ci hanno già pensato chi ci ha preceduto. Forse andrebbe creare una sorta di authority con qualche maestro maniscalco di Pinerolo (ospitandolo a Siena per i 4 giorni del Palio; che prima di ogni prova va nell’entrone ad alzare i piedi ad ogni cavallo… chiedendo il motivo in presenza di ferrature particolari)… scoraggerebbe i maniscalchi più “estrosi”. Chissa?
2-Quale idea ti sei fatto del mondo attuale dei prorpietari di cavalli da Palio?
- i proprietari di cavalli da Palio andrebbero trattati un pò meglio! Visto che lo fanno solo per la gloria (che è tanta!… ma non certo per il profitto) considerato che fra acquisto e mantenimento degli animali, quando li presenti alle previsite sono già costati decine di migliaia di euro
3-La vita cambia continuamente e sembra che anche il meccanismo del Palio sia impattato da aggiustamenti…….vedi necessario un ammodernamento del regolamento?
- in tema di Regolamento del Palio sono piuttosto scarso. Ma a Siena ci sono le risorse… “esperti” che potrebbero essere interpellati. Comunque io sono fra quelli che pensano che quando metti troppi paletti intorno… può succedere che ci resti intrappolato dentro! Mi posso solo avventurare in argomenti attinenti al mondo dei cavalli e delle corse… considerato che è ciò che mi appassiona da tutta la vita!
4-L’Associazione Proprietari Allenatori e Allevatori di cavalli da Palio sta operando come ti aspettavi?
- mi sembra che quella intrapresa dall’Associazione proprietari allevatori e allenatori sia la strada giusta; in termini di informazione volta a sensibilizzare l’opinione pubblica. Credo che dialogare con persone informate e consapevoli sia sempre utile! Io non sono affatto in contrapposizione agli animalisti… anch’io mi sento fortemente animalista; visto che amo gli animali in generale ed i cvalli in particolare! Anzi per certi versi credo che li dovremmo ringraziare! Visto che anche grazie alla loro spinta ci hanno aiutato ad arrivare a buone conclusioni. Come l’utilizzo di cavalli mezzosangue di 5 anni ed oltre, i famigerati materassi della Formuula 1… che di fatto hanno cambiato il raggio della curva di San Martino ecc. ecc.. Anch’io soffro se un cavallo si infortuna… ma so bene che al cavallo atleta (sia da galoppo, da trotto, da concorsi ippici) può capitare qualche incidente… e per questo dobbiamo lavorare tutti insieme per ridurre i rischi. Ai cavalli allevati per carne però… una volta raggiunto quel peso e quell’età capita l’incidente letale… vengono macellati. Quelli non fanno pena? Non sono prima puledrini e poi cavallini che potrebbero essere utilizzati per fare passeggiate? Invece, finchè non diventeremo tutti vegetariani (mia moglie lo è già ed io mi sto avvicinando) anche quei cavalli, vitelli, agnelli, polli, conigli andranno a finire nella catena alimentare.
Grazie infinite per la disponibilità
