PALIO 1971: DON BOSCO VIATOSTO
GIOISCE PER LA SECONDA VOLTA
Consueta doverosa e necessaria premessa: eccovi un’altra pillola di Palio, anche questa scritta nella piena cognizione e percezione del sempre più difficile momento che stiamo vivendo. Con il timidissimo obiettivo di regalare tre minuti di lettura “diversa” a tutti quelli che portano nel loro cuore i colori, le emozioni, la gioia e i dolori di quanto andremo a rivivere il prossimo 6 settembre.
E quel giorno saremo tutti lì ….. ma proprio tutti!
E’ un Palio quello del 1971 pressoché privo di polemiche e contestazioni. Quattordici i partecipanti, stante l’assenza di San Damiano e il ritiro di Torretta Santa Caterina. Viene ridotto da tre a due il numero delle batterie, ognuna delle quali con sette cavalli al via.
Ultimo anno da Capitano per Giovanni Pasetti, mossiere (nonostante la pessima figura dell’anno precedente) viene confermato Alberto Castellani. Favoriti San Martino San Rocco (Ruiu su Tom Jones) e Santa Maria Nuova (Mulas su Cecile Aubry). Ma a sorpresa s’imporrà invece Don Bosco Viatosto, con il “gentlemen” Nino Manca su Via Veneto. Rettore vittorioso è Giacinto Occhionero.
Batterie: due, ognuna di quattro giri, i primi tre in finale.
Mossiere: Alberto Castellani (Roma).
Capitano: Giovanni Pasetti.
Magistrati: Romano Coppellotti e Bruno Brunetto.
Maestro: Gea Baussano.
Prima batteria
Dallo steccato: San Lazzaro (Graziano Grego, detto Faccia d’Angelo, su Ribbon; San Pietro (Giorgio Revello, detto Cagliostro, su Nembo; Nizza (Gaetano Lo Bue, detto Antilope, su Signorinetta); Santa Maria Nuova (Giuseppe Mulas, detto Pinot, su Maria la Nacha); San Paolo (Adriano Variglia, detto Speedy il Gatto, su Alessandro il Grande), Torretta Nostra Signora di Lourdes (Octavio Tiengo, detto Il Magnifico, su Brilliperi II); San Secondo (Lorenzo Viarengo, detto Renzo, su Vinnasca).
Il mossiere Castellani, di Roma, starter alle Capannelle, come già ricordato viene richiamato a dare il via nonostante l’anno precedente ne avesse combinate di cotte e di crude. Partenze buone poi invalidate, richiesta di ripetizione di una batteria in coda alle altre… Insomma, da brividi! Però rieccolo e stavolta gli va meglio. Buona la prima e i sette cavalli schizzano via. Rapidissimo è Grego a portarsi al comando, ma alla prima curva il fantino di San Lazzaro cade. Passa a condurre Santa Maria Nuova, davanti alla Torretta Nostra Signora di Lourdes e a San Secondo. Le posizioni appaiono consolidate ma rinviene di prepotenza lo scosso di San Lazzaro, che infila San Secondo e lo elimina. Ribbon però, compiuta l’impresa, si sfiancherà girando per otto tornate. In finale Santa Maria Nuova, Torretta N.S. di Lourdes e San Lazzaro.
Seconda batteria
Dallo steccato: San Silvestro (Alfredo Perraro, detto Losna, su Speranza); Canelli (Osvaldo Santucho, detto El Gringo, su Spumantino); Cattedrale (Rinaldo Spiga, detto Serenata, il soprannome Spingarda gli verrà dato l’anno successivo, su Gimmy II); San Martino San Rocco (Sergio Ruiu, detto Il Professore, su Tom Jones); Tanaro (Antonio Pigliaru, detto Nani, su Sivu); Don Bosco Viatosto (Giovanni Manca, detto Gentlemen, su Via col Vento); Costigliole (Giuseppe Bertolino, detto Tuono, su Agus).
San Martino San Rocco parte dietro a tutti ma dopo un centinaio di metri è già in testa. Impressionante la progressione di Tom Jones. Nell’ultimo giro Ruiu cerca di frenarlo in tutti i modi ma non ci riesce. Sette giri dopo aver tagliato il traguardo Il Professore si lascia cadere in bello stile, cercando di fermare il cavallo da terra. Ci riuscirà dopo altri cinque giri. Tom Jones, sfiancato, vede pregiudicata la propria prestazione in finale. Con San Martino San Rocco qualificati Don Bosco Viatosto e la Cattedrale, che proprio sul palo brucia San Silvestro. Cadono Costigliole e Canelli. Tanaro chiude staccato.
Finale
Dallo steccato: San Lazzaro, San Martino San Rocco, Santa Maria Nuova, Torretta N.S. di Lourdes, Don Bosco Viatosto e Cattedrale.
Ruiu ci riprova e chiede il miracolo al favoloso Tom Jones. Il cavallo va in testa, resiste due giri, ma sfiancato dalla fatica precedente viene infilato da Don Bosco. Nino Manca sprona il suo Via col Vento (vero nome Via Veneto) e si difende dall’attacco portatogli da Santa Maria Nuova (Mulas su Maria la Nacha, alias Cecile Aubry). Vince Don Bosco Viatosto davanti a Santa Maria Nuova e a San Martino San Rocco. Quarto San Lazzaro, quinta la Torretta e sesta la Cattedrale.
I Rettori di quell’anno: Don Bosco Viatosto, Giacinto Occhionero; Santa Maria Nuova, Bruno Ercole; San Martino San Rocco, Lorenzo Ercole; San Lazzaro, Eliso Nattino; Torretta Nostra Signora di Lourdes, Giovanni Amerio; Cattedrale, Giovanni Rustichelli; San Paolo, Giuseppe “Pippi” Graziano; San Pietro, Giuseppe Visconti; San Secondo, Mario Martinetti; San Silvestro, Franco Mogliotti; Tanaro-Trincere-Torrazzo, Adriano Nebiolo; Canelli, Giancarlo Pulacini; Costigliole, Piero Cora e Nizza, Gerardo Serra.
(max)
Nella foto, gli impressionanti muri di folla a far da cornice alla sfilata in Corso Alfieri.
Autore: Max Elia
