PILLOLE DI PALIO
“TRATTA
Nella mente intimorita
il terrore e la paura.
Dover andare a prendere
il miglior cavallo
e non aver la forza di reggersi in piedi.
Ho bambagia nel cervello,
e vedo il mondo come
sommerso sotto l’acqua.
Mi manca il respiro.
Debolezza,
ansia,
affanno,
crampi.
Avanzo piano,
un piede dopo l’altro,
come in un sogno.
Mi muovo al rallentatore.
Pensieri, tanti pensieri.
Occhi guizzati l’un l’altro
che cercando qualcosa o qualcuno
a cui sostenersi.
Bocca amara al gusto di ferro,
gola essiccata
da canti propiziatori.
Stomaco tremante
e budella attorcigliate.
Sospiro,
aria che esce a fatica.
Silenzio di piazza Montanelli.
Mi trema lo stomaco.
Il cuore in preda ad uno spasimo.
Una spallata affettuosa
mi riporta sulla terra,
tra la folla, tra la mia gente.
Una voce familiare
mi grida felice:
“Allora, andiamo o no a prendere il nostro cavallo?!” “
