UNA RIFLESSIONE SUL LOCKDOWN
Tutti quei paesi che non hanno istituito tempestivamente il lockdown, stanno adesso pagando amaramente le conseguenze (Gran Bretagna, Belgio, Svezia ecc). Questo virus per le patologie gravi che innesca e per la sua facile trasmissibilità, sta trovando impreparati tutti i sistemi sanitari mondiali (mancanza di macchinari sufficienti per la respirazione assistita uno fra tutti) ed è per questo che siamo costretti al lockdown. Arriviamo ai numeri sui deceduti che sono girati copiosi in questi giorni. Si evidenzia che alla fine del mese di marzo ci sono stati più morti Totali nel 2019 rispetto al 2020 circa 20 mila in meno (dato non veritiero in quanto a marzo 2020 non sono ancora stati aggiornati tutti i dati provenienti dalla totalità dei comuni italiani). Partiamo dal presupposto (anche se non è vero) che ad oggi i morti totali del 2020 (al mese di marzo) siano sovrapponibili a quelli del 2019 (al mese di marzo). Benissimo, ma se no ricordo male l’anno passato (2019) non è stato strutturato alcun lockdown per una qualche pandemia A questo punto mi pongo la domanda: se non fossero stati istituiti i famigerati lockdown, cosa sarebbe successo? Sicuramente le generazioni sopra i 70 anni sarebbero state decimate come tutti coloro con problemi riconducibili all’immunodepressione o a quelle patologie a rischio Covid 19 (basta guardare i dati dei deceduti nelle RSA in Lombardia, ma anche negli istituti per anziani nel resto del mondo). I medici negli ospedali avrebbero dovuto scegliere chi doveva o meno andare in rianimazione prendendosi tutti i rischi legali del caso. In sintesi le conseguenze economiche e soprattutto sociali sarebbero state molto più devastanti di quelle che verranno ingenerate dal un lockdown all’italiana (appunto con tutti i limiti del caso).
