L’eventuale spostamento delle sedi elettorali in luoghi diversi dalle strutture scolastiche è stato oggetto di un’interrogazione presentata oggi in Consiglio comunale da Luca Micheli e Alessandro Masi (PD). Micheli ha ricordato che l’apertura delle scuole in Toscana è avvenuta il 14 settembre e a seguire il 20 e 21 si è tenuto l’election day, che ha visto sede di seggio 22 edifici, 17 dei quali plessi scolastici e tra questi 9 scuole dell’infanzia, e che <<dopo neppure una settimana dall’inizio dell’anno scolastico gli alunni sono dovuti restare a casa alcuni giorni per permettere lo svolgimento delle elezioni, nonché la sanificazione dei locali prima e dopo l’appuntamento elettorale>>. Per questo ha evidenziato come <<numerosi appelli si sono levati per chiedere l’individuazione di nuove sedi, così da non usufruire di quelle scolastiche>>. E pur <<nella consapevolezza della difficoltà di tale operazione, che potrebbe costituire una soluzione per il futuro, così da evitare il disagio della chiusura delle scuole che coinvolge numerose famiglie e alunni>>, ha chiesto al sindaco e alla Giunta se l’Amministrazione intende farsi portavoce di questa istanza nelle opportune sedi; e se hanno notizie di un interessamento da parte del Ministero degli Interni e della Prefettura di Siena affinché le procedure elettorali vengano svolte in maniera permanente in strutture diverse da quelle scolastiche>>. <<Insieme all’ufficio tecnico – ha risposto l’assessore all’Istruzione Paolo Benini – abbiamo proceduto alla valutazione di sedi alternative per l’apertura dei seggi, che tuttavia non sono state ritenute, per motivi vari e diversi, idonee allo scopo. Non posso non sottolineare – ha poi proseguito Benini – che l’inizio dell’anno scolastico il 14 settembre e la successiva chiusura dopo pochi giorni, dal 18 e fino al 24, mi è apparsa molto discutibile, sia perché ha comportato non indifferenti costi aggiuntivi a carico dell’Amministrazione, come pulizia e sanificazioni, sia considerando quanto accaduto quest’anno in relazione all’emergenza Covid e all’opportunità, quindi, di rinviare di qualche giorno l’apertura delle scuole anche per evitare ulteriori confusioni. Per il futuro occorrerà intervenire preventivamente e trovare una valida soluzione>>. Micheli nel ritenersi parzialmente soddisfatto ha spiegato che <<nonostante sia una necessità per tutti, non ci sono state risposte definitive e programmazioni chiare>>. Aggiungendo che <<la scuola non può essere secondaria rispetto ad altre esigenze soprattutto per quei genitori che sono costretti a gestire i figli quando le sedi scolastiche vengono chiuse per motivi elettorali>>.
Fonte: Ufficio Stampa Comune di Siena
