Respinta la mozione presentata oggi in Consiglio comunale da Pietro Staderini (Sena Civitas) con la quale, ha ricordato all’aula la <<violenta repressione attuata dal governo di Hong Kong nei confronti di studenti e cittadini e soffocare ogni voce critica sulle autorità locali attraverso arresti di massa e sommari processi sotto il regime della Cina continentale>>. <<Una situazione per la quale non si può restare in silenzio – ha evidenziato il consigliere – perché la vita e la libertà delle persone di Hong Kong sono intoccabili e non devono essere sopraffatte dal potere e dalla dittatura>>. Per questo la richiesta al Sindaco per un <<suo intervento, in virtù dei buoni rapporti, presso le autorità cinesi in Italia per stigmatizzare il comportamento della Repubblica Popolare Cinese nei confronti dei ragazzi di Hong Kong. Far partire, quindi da Siena, visto il silenzio a livello italiano, un appello alla libertà e contro le violenze registrate in questo territorio nel Sud-Est della Cina>>. Dai tavoli della stessa maggioranza pur condividendo il tema oggetto della mozione, come ha evidenziato Maurizio Forzoni (Fratelli d’Italia) e Tommaso Bartalini (Voltiamo Pagina), è stato considerato <<inutile e senza scopo far partire un appello da Siena, visto che è già stato lanciato da tutti i Paesi liberi, ma soprattutto perché le mozioni devono incentrarsi su tematiche legate al territorio>>. Anche Andrea Piazzesi (Gruppo misto) non ha ritenuto di appoggiare la richiesta perché, come ha detto <<la situazione verificatasi ad Hong Kong è stata creata ad arte dalle potenze occidentali per scontrarsi contro la Cina, un tentativo da parte soprattutto dell’America di portare la sua bandiera a stelle e strisce in tutto il mondo>>.
Fonte: Ufficio Stampa Comune di Siena
