Pietro Staderini (Sena Civitas) ha interrogato il sindaco, nella seduta odierna, sulla situazione economica del bar all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala.
<<Veniamo informati – ha spiegato il consigliere – che, a causa dell’emergenza Covid 19 e della conseguente riduzione del flusso turistico, l’attività starebbe per mandare in cassa integrazione il personale. Per questo motivo chiediamo di sapere quale sia la reale situazione e quali le prospettive di mantenimento dei livelli occupazionali>>.
Il vice sindaco Andrea Corsi ha sottolineato che <<è stato necessario chiudere il bar all’interno del Santa Maria della Scala in base a quanto previsto dal protocollo Anticovid per il Complesso museale stilato dall’ufficio comunale competente. Il protocollo nell’ultimo aggiornamento del 1 ottobre 2020 ha ribadito che la caffetteria restasse ancora chiusa per consentire il percorso breve dei visitatori che dalle casse si dirigono verso Piazza del Duomo per proseguire poi l’itinerario fuori dal Museo. La valutazione della riapertura del bar – ha proseguito Corsi – potrà essere presa in considerazione contestualmente alla variazione dei percorsi unidirezionali in uscita. Proprio nell’ottobre scorso stavamo valutando di cambiare i flussi per dare modo anche alla caffetteria di riprendere il suo lavoro, ma sono emerse diverse problematiche da superare. Principalmente hanno riguardato i turisti che acquistavano il biglietto per il solo Duomo e per i quali non era ipotizzabile prevedere l’uscita dall’unico punto possibile ovvero la strada interna del Santa Maria che si apre in piazzetta della Selva. Un eventuale deflusso, ad esempio dalla Cappella del Manto, avrebbe comportato la presenza di unità di sorveglianza in più con ulteriore aggiunta di costi. Il Museo, successivamente, è stato chiuso per via del Dpcm per i motivi che tutti sappiamo>> ha concluso il vice sindaco.
Il consigliere Pietro Staderini prendendo atto del difficile momento dovuto alla pandemia si è detto <<soddisfatto della risposta del vice sindaco e auspico, quando sarà possibile, la riapertura del bar che, tra l’altro, vorrà dire ritornare alla vita normale>>.
Portavoce del sindaco
