Celebriamo Santa Caterina con un estratto da una delle sue opere ispiratrici
NESSUNO PUO’ ESSERE VINTO SE NON LO VUOLE
<< Così che nessuno può dire: “Io non posso”; né può avere alcuna scusa alle sue colpe. Possono ben venire molti ed osceni pensieri nel nostro cuore, e nessuno può fare in modo che non vengano: ma se vengono non è una colpa, mentre lo è l’accoglierli con la volontà; a questo possiamo opporci non acconsentendo.
Poiché, quindi, abbiamo la volontà, un tesoro così grande che nessuno può essere vinto se non vuole, non dobbiamo temere i colpi, le tentazioni, ma dobbiamo rallegrarci di stare sempre nella battaglia mentre viviamo. Se vedessimo quànto è abbondante il frutto che otteniamo dalla battaglia, non ci sarebbe nessuno che non l’attendesse con desiderio! Chi non combatte, non vince; e chi non vince, ne resta confuso.
Sapete quanto bene otteniamo dalla battaglia? Abbiamo l’occasione, nel tempo delle grandi battaglie, di alzarci dalla negligenza, e di essere più solleciti ad impiegare bene il nostro tempo, e di non stare nell’ozio; >>
(Santa Caterina da Siena)
– da “Le lettere di Santa Caterina da Siena, (CLXIX – A FRATE MATTEO TOLOMEI DA SIENADELL’ORDINE DE’ PREDICATORI IN ROMA, EDA DON NICCOLO DI FRANCIA MONACO DICERTOSA E BELRIGUARDO) Volume 1” Edizioni Studio Domenicano, 1996 – 627 pagine (volume 1 di una collezione di 3)
Caterina da Siena (Siena, 25 marzo 1347 – Roma, 29 aprile 1380)
Caterina di Jacopo di Benincasa, conosciuta come Caterina da Siena (Siena, 25 marzo 1347 – Roma, 29 aprile 1380), è stata una religiosa, teologa, filosofa e mistica italiana.
Venerata come santa, fu canonizzata da Pio II nel 1461; nel 1970 è stata dichiarata dottore della Chiesa da Paolo VI. È patrona d’Italia insieme a san Francesco d’Assisi e compatrona d’Europa.
Caterina nacque a Siena, nel rione di Fontebranda, nella contrada dell’Oca, nel 1347, figlia del tintore di panni Jacopo Benincasa e di sua moglie Lapa Piacenti, ventiquattresima di venticinque figli. Assieme a lei nacque una sorella gemella, battezzata con il nome di Giovanna, che morì a poche settimane di vita.


