Bruno Valentini (PD) e Claudio Cerretani (In Campo), in data odierna, con un’interrogazione ha portato all’attenzione del Consiglio comunale <<il degrado nel quale si trovano le grandi sculture in pietra, a mo’ di sedute, realizzate, per l’inaugurazione del Parco Unità d’Italia, nei laboratori di Rapolano sotto la ‘regia’ dello scultore Mauro Berrettini, e con lui grandi artisti quali Pietro Cascella, Nado Canuti, Giò Pomodoro, Jean Paul Philippe, Joe Tilson, Riccardo Grazzi, Cordelia Von Den Steinen, Marcello Aitiani, Matthew Spender>>. Nello stesso <<precario stato di conservazione anche le voluminose strutture dell’ex Tiro a Segno>>.
E su questo Cerretani ha chiesto informazioni al sindaco <<al fine di restituire decoro e sicurezza al parco e di conoscere i tempi per gli interventi di cui necessitano queste installazioni>>.
Nella sua risposta l’assessore alla Sicurezza Clio Biondi Santi ha ricordato che <<le strutture dell’ex Tiro a Segno essendo recintate non sono, quindi, liberamente accessibili ai cittadini>>. Per quanto riguarda le sculture <<nessun rilievo di cedimenti strutturali, neppure di poco conto>>. L’assessore nel far presente di non aver ricevuto nessuna lamentela da parte dei cittadini ha, comunque, rassicurato l’interrogante sul fatto che <<il controllo sulle sculture rientra nella normale attività del competente ufficio comunale. Per quanto riguarda l’anno 2021, la Polizia Municipale ha effettuato, sia su richiesta popolare sia di propria iniziativa, diverse azioni di verifica e di controllo dell’area in oggetto>>. Riportando i dati relativi all’anno in corso, poiché come spiegato dall’assessore <<quelli del 2020 sono in parte condizioni dalla pandemia Covid 19 e dalle limitazioni che questa ha comportato, a partire dal mese di febbraio sono stati 11 gli interventi che hanno visto coinvolto il personale della Polizia Municipale la cui maggior parte sono stati di invito, ai frequentanti dell’area verde, di rispettare le basilari disposizioni sulla sua fruizione. Nello specifico ai tempi e modalità di conduzione di animali da affezione all’interno della zona di sguinzagliamento e non del Parco, al corretto utilizzo delle infrastrutture esistenti, dai giochi per bambini e ragazzi agli attrezzi ginnici compresi i barbecue. Oltre a numerose azioni congiuntamente alla P.M. volte al contenimento e allontanamento, nonché alla cattura di selvaggina (principalmente cinghiali) che, per alcuni periodi ad inizio anno, avevano individuato la zona della valle di Pescaia come rifugio ottimale. E ancora la verifica della presenza di numerose persone, durante il giorno, non rispettose “delle distanze sociali” e quindi di possibili assemblamenti>>. Concludendo che <<fermo restando che sia gli assessori di competenza sia il Comando di Polizia Municipale incrementeranno le proprie attività di controllo, preme sottolineare che nell’area è presente anche un sistema di videosorveglianza>>.
Cerretani si è detto <<confortato per i controlli ordinari programmati che ci sono anche in relazione all’uso improprio del Parco>>, aggiungendo che <<nonostante ci siano stati degli interventi regolari sulla zona, ciò non toglie che l’interrogazione è incentrata sulle panchine d’autore che hanno subito negli anni atti di vandalismo. Un patrimonio artistico da tutelare e da considerare come tale anche se all’apparenza sembrano essere solo panchine>>. Chiedendo quindi <<maggiore attenzione su questi aspetti artistici>>.
Roberta Ferri
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