Siena: Lo spostamento dell’ubicazione di alcune isole ecologiche nell’interrogazione di Griccioli, Mazzini e Piccini

Lo spostamento dell’ubicazione di alcune isole ecologiche ed in particolare di quella in viale Bracci all’altezza di via Petri, nell’interrogazione di Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini del Gruppo Per Siena. Come illustrato dal consigliere Griccioli <<lo spostamento in oggetto, come segnalato dai residenti, ha creato varie criticità soprattutto per il nucleo abitativo di viale Bracci n. 3 che, fino a qualche settimana fa, usufruiva dei cassonetti all’intersezione tra via Petri e il viale stesso. La nuova ubicazione risulta particolarmente pericolosa visto che è stata spostata lungo una via altamente trafficata e con parcheggi sempre occupati, costringendo i residenti a portare a mano i rifiuti>>. Per questo motivo Griccioli ha chiesto di sapere <<chi, tra il Comune e Sei Toscana, decide la pianificazione dei siti delle isole ecologiche e secondo quali criteri vengono assegnati>>. <<La posizione delle isole ecologiche viene concordata – come spiegato dal vicesindaco Andrea Corsi – sia dal gestore che dall’Amministrazione e, talvolta, lo spostamento delle suddette aree si è reso necessario per ottimizzare il servizio soprattutto perché, purtroppo, le isole ecologiche non sono tutte complete>>. Corsi ha spiegato infatti che <<i cittadini abituati ad avere i cassonetti dell’indifferenziato sotto casa, o al massimo abbinati a quello dell’organico, non sono mai stati educati a differenziare e tanto meno a spostarsi di qualche decina di metri per conferire plastica e vetro o cartone. Questo è il problema più difficoltoso riscontrato in tutto il piano di rivisitazione che investe 700 postazioni>>. <<Nello specifico di via Pietri la postazione – come ha informato Corsi – per moltissimi anni non arrecava disturbo a nessuno, è diventata oggetto di problematiche perché, c’era la necessità di adeguare la viabilità di pertinenza delle abitazioni di suddetta via e viale Bracci 3, in conseguenza del progetto per la costruzione dei nuovi edifici deciso in conferenza dei servizi nell’anno 2012. A seguito dell’incremento abitativo della zona interessata ed il conseguente incremento di flussi veicolari, in fase di rilascio di permesso a costruire della nuova lottizzazione, posta sulla collina soprastante, sono state fatte realizzare, a carico della ditta, alcune opere di urbanizzazione (come ad esempio lo scavo di porzione della scarpata) per migliorare lo smistamento dei veicoli in questa intersezione di proprietà comunale. La nuova viabilità, in corso di ultimazione, rende pertanto incompatibile la presenza dell’isola ecologica nella vecchia postazione>>. Come ricordato dal vicesindaco <<il 9 luglio scorso i cassonetti furono pertanto spostati in viale Bracci in corrispondenza con l’incrocio di via Pietri, nel primo spazio utile, a circa 40 metri rispetto alla postazione precedente, in perfetta sicurezza perché dal lato del marciapiede. L’area di sosta a disco orario è stata, di conseguenza, spostata di 10 metri dopo l’isola ecologica, mantenendo il numero di posti auto disponibili. Lo scorso 23 settembre i cassonetti sono stati infine ricompattati sfruttando anche una porzione di zebratura nel rispetto, comunque, del codice della strada. La soluzione adottata è la più confacente alle esigenze dei cittadini e degli studi medici presenti e per la sicurezza degli stessi e degli operatori. La difficoltà di questa riorganizzazione sta proprio nel trovare un giusto compromesso tra gli spazi per inserire le batterie complete di contenitori, in una città così complessa dal punto di vista urbanistico, e il mantenere distanze accettabili per il conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini>>. Nella replica Griccioli si è rammaricato <<dell’assenza dell’assessore all’Ambiente viste le ultime dichiarazioni su una nuova e corretta interazione con Sei Toscana su cui avrei voluto che ci rassicurasse in questa sede sul fatto di concordare le postazioni delle isole ecologiche di concerto con il gestore>>. Il consigliere si è poi detto <<pienamente d’accordo>> che i cittadini <<si dovranno adattare alle nuove esigenze e che non si può avere sempre tutto a portata di mano e che, comunque, è necessario creare zone utili e non pericolose>>, ma, al tempo stesso, ha chiesto che Comune e gestore <<facciano una mappatura delle isole ecologiche da portare in commissione ambiente per valutarne l’adeguatezza>>.

Ufficio Stampa Comune di Siena

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