Siena: Il cordoglio del Siena Calcio per la scomparsa di Eugenio Pazzaglia

La gente discute di Pelè o Moradona, Baggio o Totti, Messi o Ronaldo: per noi del Siena il migliore è stato Eugenio Pazzaglia. Sì, proprio così. Perchè ci sono giocatori senza tempo, magnifici e incancellabili, che hanno una maglia dipinta sul proprio corpo come fosse una seconda pelle, un marchio distintivo e identificativo, leggende che in ogni epoca non faresti a meno di inserirli sempre e comunque nel tuo undici titolare preferito. E Pazzaglia è stato tutto questo per la Robur, incarnando il simbolo, i valori, la storia dei bianconeri. Chi ha avuto il privilegio di vederlo giocare, ha saputo raccontare il suo mito che ha travalicato la parentesi temporale giungendo fino a noi con la sua aurea intramontabile: monumentale, semplice, corretto… un cecchino spietato.

Entrato nella storia del Siena e nella memoria dei tifosi bianconeri, con i suoi 57 gol è stato il bomber più prolifico di sempre, militando dalla stagione 1974-75 fino a quella del 1979-80 con altri indimenticabili personaggi come Ferranti, Colombi, Noccioli, Salvemini, Rambotti.

La sua prima rete la mette a segno il 20 ottobre 1974 nella sconfitta 2-1 a Poggibonsi, l’ultima – a 31 anni – il 25 maggio 1980 in Siena-Pavia finita 3-1. La stagione più prolifica corrisponde alla promozione dalla serie D alla serie C, nel 1975-76: diciotto volte a segno. E l’anno dopo nei professionisti ne mette dentro 5 che anticipano i dieci e i quattordici centri dei due campionati successivi.

Sei stagioni al Siena, quattro volte capocannoniere della squadra, per 166 partite ha difeso ed esaltato i nostri colori, partita dopo partita, diventando la leggenda che tutti abbiamo onorato. L’attaccante più temuto dagli avversari, mancino implacabile, imprendibile negli spazi brevi con i suoi naturali cambi di direzione che mandavano al manicomio tutti i difensori, è stato un giocatore sempre corretto ed umile. La sua immagine, che ancora campeggia all’interno del Rastrello, resterà con il suo sguardo ed i suoi ricordi, sempre impressa nella nostra storia. Perchè oggi, come allora, chi dice Robur dice Pazzaglia.

Ciao Eugenio, ciao indimenticabile bomber.

Il presidente Armen Gazaryan, tutto il cda e la Società del Siena Calcio, la squadra bianconera e gli staff tecnico e sanitario, a pochi giorni dalla scomparsa dell’ex portiere Giuseppe Porrino, oggi piangono il grande Pazzaglia. Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze unite ad un profondo ed affettuoso abbraccio.

Fonte: Acn Siena

Lascia un commento