II consigliere Pietro Staderini (Sena Civitas) ha presentato nella seduta consiliare di oggi un’interrogazione per chiedere informazioni in merito ai due centri di aggregazione giovanile di Siena.
Staderini ha sottolineato, nella sua premessa, la funzione che questi luoghi hanno: <<i due Cag a San Miniato e Isola d’Arbia, da un lato avvicinano le nuove generazioni alle istituzioni, dall’altro offrono loro strumenti per esprimere appieno le loro potenzialità per saper cogliere le sfide di un mondo globalizzato e per prepararsi ad affrontarlo>>. Considerando che <<le politiche giovanili non si esauriscono con i centri, così come non è sufficiente mettere a loro disposizione spazi senza progetti o percorsi. Occorre, infatti, un ascolto attivo delle tematiche, delle problematiche inerenti alla scuola, alla famiglia e alla società>>. Nel concludere che <<è necessario affrontare il modello sociale dei ragazzi a partire dal gruppo di contatto e amicizia per arrivare ad analizzare e confutare in maniera attiva i modelli proposti dalla società>>, il consigliere ha quindi chiesto <<quale siano le associazioni che gestiscono i due Cag, il numero di operatori presenti e le loro qualifiche professionali, la tipologia di attività svolta e come sia programmata e verificata nonché il numero medio degli utenti per giorno da quando i centri hanno iniziato>>.
L’assessore alle politiche giovanili Clio Bondi Santi nel ringraziare Staderini ha fatto presente che <<come detto dallo stesso consigliere, le politiche giovanili sono una materia trasversale con interventi che abbracciano tante attività e coinvolgono molte associazioni e cittadini di ogni età>>. Sottolineando soprattutto quest’ultimo punto cioè <<la ricerca di iniziative che possano il più possibile mirare ad una crescita dei ragazzi mediante l’incontro generazionale>> l’assessore ha detto <<di ritenere che solo attraverso l’integrazione tra generazioni diverse si possa pensare di dare gli strumenti per costruire il futuro dei giovani. In questo contesto deve essere inquadrata la funzione dei CAG (Centri di Aggregazione Giovanile), presenti a Siena dal 1994, che in quasi 30 anni hanno saputo modificare il loro ruolo adeguandosi ai tempi restando sempre un servizio molto apprezzato dalla comunità senese, diventando in alcune aree della città un vero e proprio punto di riferimento. Questi spazi polifunzionali dove i ragazzi possono incontrarsi al fine di sviluppare insieme nuove competenze e conoscenze, sono nati per offrire ai giovani l’opportunità di crescere insieme, di riuscire ad accedere a strumenti multimediali e ludici ai quali eventualmente non si ha accesso a casa e soprattutto per affrontare problemi relativi sia alla sfera familiare che a quella scolastica, offrendo loro la possibilità di uscire da un contesto di attività fortemente programmate e strutturate per aprirsi ad altre libere e creative. La loro particolarità è quella di rappresentare un centro di aggregazione nel quale fare esperienza di convivenza con coetanei e con gli adulti creando un ambiente informale dove si propone ai ragazzi un modo di stare insieme che potremmo definire alternativo rispetto alla socialità “da remoto” che si sta sempre di più imponendo come modello. La missione dei CAG ai tempi del covid è stata ed è, quella di evitare il rischio della solitudine e dell’isolamento>>.
L’assessore ha poi illustrato nel dettaglio che <<attualmente sono attivi 2 Cag, entrambi in quartieri periferici, uno a San Miniato (La Base) e uno a Isola d’Arbia (Sale&Pepe). Aperti, seguendo il calendario scolastico, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20.
A seguito di apposita gara triennale è stata affidata la gestione dei due centri a ALIOTH società cooperativa, fino al 31 dicembre 2023. L’appalto prevede la presenza in contemporanea di almeno due operatori con esperienza documentata, di un operatore presso un centro di aggregazione o di un educatore. Il loro compito è quello di stimolare i ragazzi promuovendo vari interessi e favorendo la comunicazione interpersonale anche in un’ottica di prevenzione di episodi di bullismo o di conflittualità.
Le attività oggetto dell’appalto hanno, secondo il progetto presentato in sede di gara, funzione aggregativa ed educativo-culturale e si devono rivolgere a un target preadolescenziale, adolescenziale e giovanile, tendenzialmente appartenente alla fascia d’età 11-20 anni, ma ampliato anche ai bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni. Altresì sono previste anche attività educative, artistico-culturali, di integrazione sociale e di socializzazione.
L’ampliamento dell’età per la frequenza dei centri da parte dei più piccoli deriva dalle richieste della stessa popolazione, specialmente a Isola d’Arbia dove ci sono molte famiglie numerose e dove spesso i bambini più piccoli vengono affidati a quelli più grandi. Molte richieste hanno riguardato anche attività di vero e proprio doposcuola per i compiti, tale attività è svolta in gran parte da Lions Club che da alcuni anni opera presso Sale&Pepe>>.
Biondi Santi ha spiegato anche che <<al fine di rendere efficace l’offerta, la programmazione viene fatta ad inizio anno e cambiata in itinere dopo aver verificato l’interesse ed il coinvolgimento. Infatti un aspetto positivo di questi centri è generato dalla capacità degli operatori di intercettare le potenzialità dei ragazzi e fornire la possibilità di coltivare le proprie passioni>>. Sulle attività svolte, l’assessore ha precisato che <<in ogni centro è presente un PC e spazi ampi per esprimersi in alcune forme d’arte come la danza, la musica e sperimentarsi in laboratori artistici. Attualmente alle attività di doposcuola, giochi e ascolto sono affiancati laboratori di scrittura, di disegno, tornei di ping-pong e calciobalilla. Quando il clima lo permette vengono sfruttati anche gli spazi esterni nei parchi vicini o sotto i portici di San Miniato>>.
Ha poi concluso nel ricordare che <<l’attività dei CAG come di tutto l’assessorato in tema di politiche giovanili si è dovuto adattare alle molteplici direttive in tema di contenimento del virus sars-covid 2. Rimanendo sempre nel massimo rispetto delle regole abbiamo cercato di modificare i programmi al fine di consentire sempre il massimo utilizzo dei centri e la loro fruibilità. Come, ad esempio, abbiamo fatto avviando un ulteriore progetto con la Coop CAT (operatori di strada) con il quale abbiamo coinvolto i ragazzi in alcuni contest come quello svolto nel periodo natalizio legato alla fotografia>>. Sui numeri di frequenza, Biondi Santi ha poi detto che <<soffrono dell’attuale situazione sanitaria e delle norme in vigore: attualmente al Cag di San Miniato abbiamo una frequenza dai 5 agli 8 ragazzi a pomeriggio, mentre a Isola d’Arbia tra i 10 e 15, che è anche il numero massimo di capienza della struttura alla luce delle norme imposte dalla pandemia. Infine ricordo che gli spazi sono a disposizione di associazioni e soggetti che intendano proporre attività rivolte ai giovani. Per le osservazioni effettuate da tutti gli operatori coinvolti che vi operano e che vi collaborano sarebbe auspicabile una riapertura anche di un Cag nel centro della città dove la maggior parte dei giovani confluisce soprattutto nel periodo scolastico per la presenza dei principali istituti scolastici e nel quartiere di Taverne d’Arbia dove è presente un alto numero di ragazzi>>.
Staderini si è detto <<soddisfatto per la risposta>>, aggiungendo <<che è stato molto interessante vedere che la programmazione viene cambiata in itinere sulle esigenze di ragazzi. Un buon lavoro, ben studiato, anche grazie agli operatori coinvolti. Il numero medio di utenti mi conforta visto il periodo di emergenza che stiamo vivendo e considerato che i dati in mio possesso risultavano ben più critici>>. Ha poi concluso dicendo che <<bisognerebbe aumentare e far conoscere maggiormente queste realtà>>, ritenendo <<ottima la possibilità di estenderli anche in altre aree come per esempio a Taverne d’Arbia. L’ascolto, come detto durante la mia illustrazione, è un aspetto di risposta sociale importante da considerare, soprattutto, in questa zona. Una realtà che ha veramente ampi margini di miglioramento>>.
Ufficio Stampa Comune di Siena
