L’assessore ha risposto all’interrogazione dei consiglieri del gruppo Pd
“Prevedere un’offerta formativa extrascolastica finalizzata anche a prevenire l’abbandono scolastico e azioni che favoriscano la creatività, l’integrazione tra culture e la progettualità giovanile”. Sono fra le azioni che dovranno essere previste nel prossimo bando per l’affidamento della gestione dei quattro Cag nel territorio comunale di Siena. Lo ha ribadito l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Siena Micaela Papi, durante la seduta del Consiglio Comunale di oggi, venerdì 26 gennaio. L’assessore ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo Partito Democratico Giulia Mazzarelli, Gabriella Piccinni, Alessandro Masi e Luca Micheli sui centri di aggregazione giovanile.
“I centri – ha spiegato Papi – nascono con principi legati alla prevenzione intesa come promozione alla socialità e al benessere psico-fisico dei ragazzi. Prevenzione attraverso l’accoglienza, la relazione, il sostegno, la sperimentazione di iniziative, la creazione di gruppi di giovani per socializzare e coscientizzare la propria condizione, per accompagnarli nel percorso di definizione del sè, in un cammino di crescita e di costruzione dell’identità. Sono degli spazi polifunzionali dove i ragazzi possono incontrarsi al fine di sviluppare insieme nuove competenze e conoscenze, nascono come luogo di incontro ed aggregazione nel quale fare esperienza di convivenza con i pari e con gli adulti creando uno spazio di gioco, un ambiente informale che propone ai ragazzi un modo alternativo di stare insieme, evitando, così, il rischio della solitudine e dell’isolamento. Attualmente sono attivi quattro Cag: il Centro “Sale&Pepe” nel quartiere di Isola d’Arbia e il Cag “La Base” a San Miniato; in conseguenza delle attività realizzate con “E..state nei Quartieri 22”, su esplicita richiesta della popolazione del quartiere di Ravacciano è stata approvata la continuazione delle attività di socializzazione e animazione presso il Circolo Arci di Ravacciano per tre giorni settimanali; nei mesi autunnali 2023 ha preso vita, in via sperimentale per tre giorni alla settimana fino al 31 dicenmbre 2023, un nuovo Cag nel quartiere di Petriccio/Acquacalda nei locali di proprietà comunale, attigui la Circoscrizione uno””. “Relativamente alle frequenze – ha proseguito -, ad oggi: gli iscritti al Cag “Sale &Pepe” Isola d’Arbia sono novantuno con un età media di 7-11 anni (nel corso del triennio la frequenza è variata ma soprattutto il target di età che in passato si attestava su un’età media di 13-16 anni). Gli iscritti al Cag “La Base” San Miniato sono sessantacinque con un età media di 15-17 anni. Al Cag Ravacciano abbiamo trentadue iscritti con un età media di 9-11 anni e infine gli iscritti al Cag Petriccio/Acqucalda sono 13 con un età media di 17-20 anni”.
“Le attività svolte dagli operatori – ha aggiunto Papi – sono state rispondenti a quelle delineate nell’offerta tecnica presentata e coerenti con gli obiettivi prefissati. Si rileva un incremento della tipologia di attività effettivamente svolte rispetto a quelle prefissate e alcune variazioni che, dalle verifiche effettuate, è stato riscontrato essere determinate da un lavoro di progettazione e co-costruzione condivisa con l’utenza sulla base dei loro interessi e/o delle loro criticità come, peraltro previsto dal progetto. Gli obiettivi che il gestore aggiudicatario Coop Alioth aveva delineato nell’offerta tecnica presentata a seguito di bando di gara erano: sviluppo cognitivo e nello specifico dell’attenzione (far emergere il bisogno di leggere, sviluppare il piacere di leggere); sviluppo creativo; sviluppo della socializzazione; promozione di integrazione culturale; creare sinergie con enti e associazioni del territorio; sviluppo di competenze sociali e regole condivise; sostegno al ruolo genitoriale. Tali obiettivi risultano raggiunti considerato che tutte le attività che sono state attivate presso i centri sono state in linea con gli obiettivi prefissati e hanno riscosso interesse da parte degli utenti. La verifica del raggiungimento degli obiettivi è stata svolta dal Servizio Politiche Giovanili del Comune di Siena. Tra le metodologie utilizzate per il raggiungimento degli obiettivi, nell’offerta tecnica la cooperativa Alioth aveva delineato anche la messa in campo di sinergie e collaborazioni con la società civile, gli Istituti scolastici, le associazioni del territorio e le famiglie. Tale obiettivo è stato raggiunto constatando che nel corso del triennio numerose sono le iniziative che sono state svolte ai Cag in collaborazione con enti e associazioni”.
“L’appaltatore unico gestore dei quattro Cag – ha concluso Papi relativamente al nuovo bando – deve avere disponibilità di personale dipendente in numero tale da garantire l’omogeneità del servizio in tutte le strutture, tenuto conto delle specifiche di ogni quartiere e considerato che sette è il numero di operatori quotidianamente in servizio nei quattro centri. Gli operatori dovranno avere esperienza in attività con i giovani: attività educative, artistico-culturali, socializzazione etc. Il titolo di studio minimo richiesto è la scuola secondaria di secondo grado oltre a esperienze documentate di almeno 6 mesi come operatore in un Cag o dodici mesi come operatore in contesti socio educativi rivolti a minori. Almeno un operatore in ogni Cag deve essere under 29. Deve essere data garanzia occupazionale per il personale operante alle dipendenze del precedente affidatario. Sarà considerato valore aggiunto la sinergia e collaborazione con le associazioni, i comitati e gli organismi di volontariato presenti nel territorio”.
La consigliera Giulia Mazzarelli (Pd), che ha illustrato l’interrogazione, si è detta parzialmente soddisfatta : “I numeri del Cag Petriccio – Acquacalda sono molto ridotti rispetto a quelli degli altri centri. Vorrei, inoltre, sollevare un’altra criticità: mi risulta esserci l’intenzione di collocare un centro di facilitazione digitale negli stessi locali di questo Cag. Lo spazio disponibile è già abbastanza limitato, la coesistenza con altre funzioni all’interno dei locali può creare problemi. Mi chiedo se abbiate valutato bene questo aspetto e auspico che si possa trovare una differente soluzione”.
Ufficio Stampa Comune di Siena
