CAVALCATA DELL’ASSUNTA
ARRIVO DEL PALIO: LA RAPPRESENTAZIONE STORICA E LO SVELAMENTO DEL DRAPPO
La Cavalcata dell’Assunta ha accompagnato Piazza del Popolo in un viaggio nella storia in occasione
dell’Arrivo del Palio, che si è tenuto ieri, domenica 28 luglio. Mentre la piazza si riempiva di gente, i Priori e le
Dame si sono affacciati dalla finestra di Palazzo dei Priori e della Biblioteca, in attesa dell’arrivo del Palio in
città.
La novità di quest'anno è stata la rappresentazione teatrale a cura dell'associazione “Ho un'idea” che ha
riprodotto – su suggerimento del regista della Cavalcata Adolfo Leoni – uno squarcio della storia di Francesco
Sforza e delle sue conquiste nel nostro territorio. Il pubblico ha ritrovato la storia della moglie Bianca Maria,
riproposta più volte in occasione dell'Arrivo del Palio, in dolce attesa del figlio Galeazzo. È proprio lei a
suggerire al marito l'idea di "raddoppiare" i festeggiamenti del 15 agosto, celebrando la nascita del piccolo
erede in occasione degli eventi che già si svolgevano nella città di Fermo per onorare l’Assunta.
Oltre alla folla, ad assistere allo spettacolo c’erano anche i Priori, disposti a semicerchio e seduti ognuno sul
suo scanno, proprio come avveniva all’epoca di Sforza. Al centro il Potestà, interpretato questa volta dal
vicesindaco Mauro Torresi. Per intervallare lo spettacolo, e rendere il racconto ancora più suggestivo, si
sono esibiti gli sbandieratori e i tamburini della Cavalcata dell’Assunta. Ha partecipato allo spettacolo anche
la Compagnia dei Morlacchi dell’associazione “Le orme del tempo”, che con le loro spade hanno prima
riprodotto un combattimento e poi accompagnato le due delegazioni dei “castelli”.
Alla fine dello spettacolo, infatti, si è formata una fiaccolata che ha attraversato la piazza per accogliere le
delegazioni di Petritoli e di Francavilla d’Ete che hanno portato gli stendardini originali risalenti al 1752 per
offrirli in omaggio al Potestà. In un secondo momento è arrivata la delegazione di Monterubbiano insieme al
drappo del Palio ancora nascosto da un telo nero. In mezzo alla Piazza, di fronte al Potestà, ai Priori e alla
folla, finalmente avviene lo “svelamento” del Palio dell’Assunta 2024, realizzato dal pittore Andrea Gentili.
Come ha spiegato l’artista, l'opera pittorica rappresenta una composizione ad arco che rimanda al
simbolismo del cerchio e del quadrato. Il rosone del Duomo di Fermo simboleggia il cerchio senza inizio né
fine, simbolo di Dio e dell'eternità, mentre sotto di esso c'è un quadrato che rappresenta il mondo terreno. Il
rosone ospita al centro la figura della Vergine Maria Assunta, rappresentata secondo l'iconografia cristiana
dei secoli passati. Maria si trova al centro e intorno alla sua figura si vedono i petali del rosone raffiguranti i
10 scudi con i colori delle Contrade. Nella parte inferiore dell'opera invece è rappresentata la vera
“Cavalcata” in un bassorilievo, immagine ispirata alla preziosa tovaglia policroma del Duomo di Fermo,
realizzata dalle monache benedettine nel 1917 e utilizzata durante la festività dell'Assunzione.
Il pittore Gentili inaugurerà la sua mostra personale giovedì 1° agosto alle ore 17 presso il Caffè Letterario in
Piazza del Popolo. Dopodiché Palazzo dei Priori ospiterà la mostra fino al 15 agosto. Sarà anche possibile
vedere il Palio dal vivo in Cattedrale, ovviamente sempre fino al 15 agosto, quando finalmente verrà
consegnato alla Contrada vincitrice. Intanto proseguono gli appuntamenti con la Cavalcata dell’Assunta con
il Trofeo Gallo d’oro il 30 luglio e il Trofeo Bandiere al vento il 31 luglio, alle 21.30 in Piazza del Popolo.
