Siena. Alcuni Comunicati Stampa Asl Toscana Sud Est

Parco auto aziendale, una gestione sempre più all’insegna dell’efficienza

Dopo il successo dell’asta ecco gli obiettivi della Asl Toscana sud est. Nelle auto anche un dispositivo per lanciare Sos

Una gestione sempre più orientata all’efficienza nella gestione del parco veicolare aziendale. Sono queste le priorità che l’Azienda USL Toscana sud est si è data per migliorare la flotta di veicoli che contribuiscono alla messa in opera delle azioni per la salute della cittadinanza. Una buona gestione del parco auto permette di migliorare il lavoro del personale sanitario che opera sul territorio e di incrementarne anche la sicurezza.

Dopo la cessione di 47 veicoli che ha generato un ricavo di oltre 100mila euro, si va verso una modalità più dinamica nella gestione del parco veicolare. Come spiega Nicola Falco, direttore dell’area dipartimentale gestione contratti servizi e farmaceutica: «Per aumentare il livello di efficienza nella gestione del parco veicolare dobbiamo adottare nuove soluzioni. Da una parte cedere i mezzi più obsoleti per recuperare risorse e orientarci verso il noleggio a lungo termine. Questa modalità, dal punto di vista della funzionalità, ci consente di impiegare un numero minore di risorse umane nella gestione del parco veicolare, stiamo parlando di una flotta di oltre 900 auto. Adesso possiamo contare su una flotta interamente domotizzata, tutte le auto sono dotate di sistema tracciamento gps, di un dispositivo di richiesta di emergenza, in modo da aumentare la sicurezza del personale. Sappiamo in modo accurato quando un veicolo ha bisogno di manutenzione e quali interventi periodici deve fare, si pensi a tagliandi, gomme o problemi che possono insorgere».

 

La terapia nutrizionale nel percorso oncologico, un lavoro multidisciplinare

C’è una correlazione fra alimentazione e tumori, una dieta corretta è importante anche per chi si cura

È ormai ampiamente dimostrato come sia forte il legame fra alimentazione e tumori e come la prevenzione passi anche attraverso una dieta corretta che soprattutto eviti l’aumento eccessivo di tessuto grasso. Ma la terapia nutrizionale è fondamentale anche nel caso in cui si sia già sviluppata una neoplasia, perché il rischio di malnutrizione è molto alto per i pazienti oncologici: si stima che il 30% di questi sia malnutrito già alla diagnosi. Le conseguenze sono di vario tipo, si va dal prolungamento della permanenza in ospedale dopo gli interventi chirurgici all’aumento delle complicanze postoperatorie, dall’incremento del rischio di sviluppare tossicità durante i trattamenti oncologici attivi e della conseguente necessità di interromperli o ridurne l’intensità, rischiando di ridurre il tasso di risposta. Oltre a questi c’è pure il rischio di un aumento della mortalità ed il peggioramento dello stato funzionale e della qualità di vita.

L’Uosd Nutrizione clinica della Asl Toscana Sud Est, stima che circa il 20% dei malati non superi la malattia proprio per le gravi conseguenze della malnutrizione. Trattare la malnutrizione del paziente oncologico significa migliorare la qualità di vita e l’efficacia delle cure. Ecco perché è fondamentale che in fase diagnostica sia sempre preso in considerazione lo stato nutrizionale del paziente, che si valutino i rischi cui andrà incontro e lo si informi dell’importanza di una terapia nutrizionale, al pari delle cure oncologiche tradizionali.

La perdita di peso, l’anoressia e la perdita di massa muscolare sono aspetti legati al tipo di tumore, alle terapie che comportano nausea e difficoltà digestive come la chemioterapia, oltre che all’impatto psicologico che una diagnosi di tumore comporta. Questi aspetti non devono essere considerati ineluttabili, ma al contrario vanno affrontati con un percorso adeguato che parte dalla valutazione del rischio nutrizionale, passa dall’assessment con esami bioumoriali e anche strumentali, per poi prevedere il counseling nutrizionale, la modifica della dieta, la prescrizione di supplementi calorici fino alla vera e propria nutrizione artificiale per via enterale o parenterale.

L’Azienda USL Toscana Sud Est, recependo le Linee di indirizzo sui percorsi nutrizionali nei pazienti oncologici del Ministero della Salute del 2017 e recentemente le raccomandazioni cliniche “Percorsi Nutrizionali per i pazienti oncologici” dell’Ispro del 2024, ha ormai attivo da anni un percorso nutrizionale che vede in primis coinvolti la Nutrizione Clinica e la Dietetica Professionale. Gli ambulatori sono dislocati in quasi tutti i 13 presidi dell’Azienda e prevedono prestazioni sia dietetiche che di nutrizione clinica, erogate da dietisti, medici e biologi nutrizionisti. Le valutazioni e le prestazioni vengono naturalmente erogate anche in regime di ricovero o a domicilio. L’invio o la segnalazione può avvenire da parte del medico oncologo, del chirurgo o di altri specialisti ma anche del medico di medicina generale. Il gruppo oncologico multidisciplinare, è un altro momento per intercettare i casi a rischio malnutrizione o già malnutriti.

 

Variazione orari Ufficio Anagrafe assistiti di Poggibonsi

Si informa che da lunedì 2 settembre 2024 l’Ufficio Anagrafe assistiti di Poggibonsi effettuerà il seguente orario:

lunedì e venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00

martedì dalle ore 14.30 alle 17.30

 

Bandi dei turni di specialistica ambulatoriale disponibili nel III° trimestre 2024

Si rende noto che sono pubblicati all’Albo Pretorio dell’Azienda, nella sezione “Pubblicazione in corso” -> “Incarichi personale convenzionato”, il bando dei turni di specialistica, veterinaria e professionalità ambulatoriali disponibili nel III° trimestre 2024 ed il bando per la ricognizione della disponibilità all’incremento/accentramento orario settimanale da parte dei titolari a tempo indeterminato in servizio presso l’Azienda.

Si comunica che le domande dovranno pervenire all’indirizzo pec aziendale dall’1 al 15 settembre 2024 utilizzando gli appositi moduli.

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