[Presentazione ufficiale dei trofei della Louis Vuitton Cup e dell’America’s Cup – audio italiano]
[Presentazione ufficiale dei trofei della Louis Vuitton Cup e dell’America’s Cup – audio originale]
Buon pomeriggio a tutti, grazie di essere qui.
Sono orgogliosa, sono onorata di dare il benvenuto oggi a Roma al Defender Emirates Team New Zealand, ai trofei dell’America’s Cup, della Louis Vuitton Cup che sono due simboli globali di passione sportiva e di eccellenza di innovazione. Ringrazio ovviamente, saluto il CEO Grant Dalton, il Team Principal Matteo de Nora, tutte le autorità presenti chiaramente in particolare il Ministro per lo sport, il Ministro dell’economia, sono presenti anche il Ministro della Difesa, il Ministro della Salute, il Ministro della Famiglia, saluto e ringrazio il Sindaco di Napoli Manfredi, saluto e ringrazio Presidente Amministratore Delegato di Sport e Salute e ovviamente tutte le altre autorità che sono presenti, ma voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in questi mesi con una visione, con una determinazione, con una concretezza che ci vengono riconosciuti per rendere possibile quello che sta accadendo oggi, per permettere all’Italia di vincere una competizione che è una competizione di altissimo livello con altre Nazioni.
Quindi noi oggi celebriamo l’arrivo in Italia per la prima volta nella storia dell’America’s Cup cioè del trofeo velico più antico, più famoso, più prestigioso del mondo.
Un evento planetario che coinvolge milioni di appassionati in tutto il mondo e che rappresenta una sintesi unica, straordinaria, tra la tradizione e il futuro, tra l’avanguardia ingegneristica e lo spirito competitivo. Io penso che questa assegnazione debba inorgoglire ogni italiano perché è anche un omaggio e un riconoscimento a un pezzo fondamentale dell’identità di questa Nazione.
Senza il mare noi semplicemente non saremmo quello che siamo. Il mare per noi è storia, cultura, identità, è la linea blu che disegna la nostra fisionomia rendendola unica, è confine ma è anche orizzonte, è protezione, è sfida, è stimolo, continuo a guardare oltre, a spingerci oltre i nostri limiti e da noi ovviamente un pezzo fondamentale anche del sistema economico, della nostra grandezza produttiva.
Noi dobbiamo ricordare che l’Italia vanta leadership nella nautica, nella cantieristica, nell’industria nautica, nella cantieristica, nell’industria armatoriale, nella croceristica, in tanti ambiti che sono connessi alla Blue Economy.
Non è un caso che questo Governo abbia per la prima volta voluto un Ministro dedicato al mare. Celebrare l’America’s Cup in Italia però e celebrarla al sud ha, secondo me, anche un altro significato. Vuol dire anche scommettere ancora una volta sul valore, sulle energie, sul potenziale di un territorio meraviglioso che questo governo fin dal primo giorno ha voluto rimettere al centro delle politiche di sviluppo della Nazione intera.
Io penso che questo evento, sono certa che questo evento contribuirà a rafforzare un protagonismo del Sud che è ormai evidente a tutti, che in questi anni ha saputo riscoprire il suo dinamismo, il suo orgoglio, registrato una crescita del PIL e dell’occupazione che era superiore a quello della media nazionale, cioè un Sud che non è più fanalino di coda ma che diventa locomotiva dello sviluppo italiano.
Quindi dinamico, ambizioso, attrattivo di investimenti. E poi Napoli, sindaco che in questi giorni già sta celebrando le sue vittorie sportive. Colgo l’occasione per fare anche io le mie congratulazioni per la vittoria dello scudetto.
Organizzare anche l’America Scappa Napoli ovviamente significa tante cose e ci consentirà, Sindaco Manfredi lo sa bene, di accelerare l’imponente piano di riqualificazione, di rigenerazione che abbiamo insieme avviato per trasformare l’area di Bagnoli in un moderno polo turistico balneare e commerciale, quindi non solo un semplice intervento urbanistico, diciamo così, ma qualcosa di molto di più e cioè un nuovo modello di sviluppo di integrazione tra ambiente cultura e opportunità.
E quindi è evidente che l’arrivo dell’America’s Cup rappresenta per questa Nazione una grande occasione e è un’occasione che noi vogliamo coinvolga l’intera Nazione, è un’occasione che noi vogliamo che lasci un’impronta di lungo termine, profonda duratura nella nostra Nazione e quindi abbiamo ovviamente molte iniziative in mente intorno all’evento in sé.
Tra queste vogliamo coinvolgere anche il sistema della formazione, vogliamo portare la vela nelle scuole, vogliamo integrarla con l’insegnamento delle discipline scientifiche e tecnologiche, quindi scienze, tecnologia, ingegneria, matematica e così anche unire la formazione scientifica e l’esperienza sportiva.
E quindi insomma quella che noi accogliamo oggi è una sfida che è insieme sportiva, educativa, economica, sociale e noi la accoglieremo da italiani. La accoglieremo con orgoglio, la accoglieremo con determinazione, la accoglieremo con spirito di squadra perché è stato lo spirito di squadra a consentirci di vincere questa competizione ed è esattamente con lo stesso spirito di squadra che noi faremo di questa occasione un successo, una esperienza indimenticabile per tutti coloro che parteciperanno all’America’s Cup e che seguiranno l’America’s Cup. Quindi non vediamo l’ora di accogliere l’evento, non vediamo l’ora ovviamente di rimanere senza fiato davanti allo spettacolo straordinario di sport, di bellezza, di passione, di tecnologia a cui i team daranno vita in un luogo in cui il mondo ci invidia, cioè il golfo di Napoli nello specchio d’acqua tra Castel dell’Ovo e Posillipo sotto lo sguardo del Vesuvio.
Non vediamo l’ora ovviamente di seguire le imprese dei velisti, di tifare e qui insomma non me ne vorranno Grant e il team New Zealand per Luna Rossa, perché qui siamo italiani anche qui un gioiello assoluto di sport, di tecnologia che appena pochi giorni fa nel mare di Sardegna si è incontrato, incrociato, diciamo ha incrociato la prua con un’altra leggenda italiana che è l’Amerigo Vespucci cioè la nave scuola più bella del mondo ha veleggiato di nuovo insieme alla nave da regata più amata degli italiani e quindi ancora una volta passato e futuro che si incontrano nel segno del mare e di ciò che il mare rappresenta per questa Nazione.
E quindi, e chiudo, benvenuta America’s Cup, vi garantisco che l’italia saprà essere all’altezza più che all’altezza di questo di questa sfida – Grant, Italy will prove that it was worth it – grazie davvero.