Siena: Musei Nazionali, Convenzione con Università di Urbino per documentazione e restauro di alcune opere

CONVENZIONE TRA LA SCUOLA DI CONSERVAZIONE E RESTAURO DELL’UNIVERSITÀ
DEGLI STUDI DI URBINO CARLO BO E I MUSEI NAZIONALI DI SIENA PER LA DOCUMENTAZIONE

E IL RESTAURO DI ALCUNE OPERE IN COLLEZIONE

In data 6 aprile 2025 è stata firmata una convenzione tra la Scuola di Conservazione e Restauro del
Dipartimento di Scienze Pure e Applicate (DiSPeA) dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e i Musei
Nazionali di Siena per realizzare operazioni di conservazione e restauro su alcune opere della collezione
museale.
In particolare, la collaborazione tra le due istituzioni ha una duplice finalità: da un lato, il progetto di restauro
sulla scultura di Mario Ceroli presso Villa Brandi; dall’altro, operazioni di documentazione, di rilievo e di
schedatura digitale finalizzate alla conservazione delle opere in Pinacoteca.
Relativamente al primo punto della convenzione, le due parti hanno concordato un intervento di restauro
sulla scultura contemporanea in legno e metallo denominata “Corpo sferico” (1967) dell’artista Mario
Ceroli, attualmente conservata nel giardino di Villa Brandi a Siena. Le attività conservative previste si
svilupperanno in 3 fasi: una prima fase di documentazione digitale, rilievo tridimensionale, smontaggio e
trasporto, una seconda fase di restauro nei laboratori dell’Università di Urbino, e una terza fase di trasporto
e rimontaggio nella originaria sede espositiva. Le attività verranno coordinate da due docenti restauratori
della Scuola, e realizzate da due studenti laureandi e da circa altri dieci studenti della Scuola coinvolti nelle
attività didattiche pratico-laboratoriali previste dal corso di studi in Conservazione e Restauro dei Beni
Culturali (LMR/02).
Relativamente al secondo punto della convenzione, l’obiettivo generale è quello di organizzare la
documentazione digitale delle opere della Pinacoteca oggetto di movimentazione per adeguamento tecnico
degli spazi espositivi con la collaborazione anche di due società private che da anni collaborano con
l’Università: Arturo s.r.l. specializzata nel settore della catalogazione conservativa e MicroGEO srl che
permette di sperimentare soluzioni innovative nei settori del rilievo tridimensionale. Tali attività saranno
svolte all’interno della didattica sviluppata dal CdS in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali nei diversi
insegnamenti coinvolti (Disegno 1 per la schedatura digitale – primo anno, Disegno 2 per il rilievo
bidimensionale – secondo anno, Sistemi di rappresentazione grafica per la conservazione per i rilievi
tridimensionali e la gestione delle informazioni – quarto anno) e all’interno delle ricerche del Dottorato
Nazionale in Heritage Science (DNHS) sulle tematiche di definizione e sviluppo di protocolli per la
documentazione digitale di opere d’arte ai fini conservativi.
Per le due progettualità previste dalla convenzione, durante il corrente mese di maggio sono già state
realizzate alcune sessioni laboratoriali: nello specifico, nei giorni 8 e 9 maggio gli studenti del corso Disegno 2
insieme ai docenti hanno realizzato un primo test di documentazione conservativa relativa a un primo
gruppo di opere della Pinacoteca insieme alle sale espositive in cui si trovano conservate per mettere
appunto assieme ai funzionari dei Musei una metodologia operativa; la settimana successiva, dal 12 al 16
maggio, gli studenti del quarto anno del CdS in Conservazione e Restauro si sono invece concentrati, insieme
ai docenti e ai restauratori, sulle attività di rilievo tridimensionale, documentazione preliminare e messa in
sicurezza dell’opera “Corpo sferico”, finalizzate al successivo trasporto nei laboratori dell’Università di Urbino
per la realizzazione dell’intervento di restauro vero e proprio.

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