La contrada Il Prato vince il Gioco del cacio al fuso, precedendo Le Mura
Pienza: bilancio ampiamente positivo per la 63^ edizione della Fiera del Cacio
Una cornice di folla attenta e partecipe ha caratterizzato la sfida
Al termine di un emozionante “testa a testa” con Le Mura, la contrada Il Prato si è imposta nel Gioco del cacio al fuso, disputata a Pienza, in Piazza Pio II, nell’ambito della 63^ edizione della Fiera del Cacio.
Il risultato finale, 82-69, non dà interamente l’idea dell’equilibrio su cui si è giocata la tradizionale sfida, che ha incuriosito, divertito e tenuto con il fiato sospeso fino alle ultimissime battute un pubblico quanto mai numeroso, sicuramente superiore a quello delle ultime edizioni.
Decisivo, negli ultimi turni di lancio, un ”10” realizzato da un tiratore del Prato a cui Le Mura non ha saputo reagire con altrettanta efficacia. C’è voluto poi un lancio extra per definire la terza classificata: è così che Casello ha avuto la meglio su Gozzante (che si era imposta nell’edizione junior della competizione); più distanziate Case Nuove e San Piero. Il premio per il miglior realizzatore se l’è aggiudicato Francesco Pasquetti, una sorta di “bomber” della contrada biancoverde.
Il Prato si è così portata a casa il prezioso Palio realizzato con maestria e particolare originalità dalla giovanissima artista locale Beatrice Frasconi, appena sedicenne, studentessa all’istituto d’arte di Siena e autrice di attente ricerche da cui ha tratto l’ispirazione.
La Fiera del Cacio di Pienza, organizzata dalla Pro Loco e dalle Contrade, manifestazione impegnativa in quanto estesa sull’arco di una settimana, va dunque in archivio con un bilancio ampiamente positivo.
A fare da cornice, la Fiera, con banchi di Pecorino dislocati per le vie del centro storico sito Patrimonio Mondiale, da qualche anno oggetto di un concorso per il miglior banco. Il premio quest’anno è andato a “Delizie della Valdorcia”, storico negozio pientino.
La festa ha mostrato anche doverosa sensibilità quando, a causa della scomparsa di un concittadino, ha modificato il proprio programma, rimandando di un giorno i contenuti della serata di venerdì, in segno di rispetto.
