
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto un intervento alla venticinquesima edizione del Global Summit WTTC, forum internazionale dedicato al settore del turismo. L’evento si è svolto a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”.
Buongiorno a tutti, grazie di essere qui. È per me un onore, intervenire alla venticinquesima edizione del Global Summit of the World Travel and Tourism Council, e dare il mio personale benvenuto a Roma a tutti voi che rappresentate l’eccellenza e la qualità del settore globale dei viaggi e del turismo. Voglio ovviamente salutare e ringraziare il Segretario generale eletto per il turismo delle Nazioni Unite, Shaikha Nasser Al Nowais, il Presidente Lefebvre d’Ovidio, l ‘ex Presidente O’Hara, il Sindaco Gualtieri, tutte le autorità, tutte le delegazioni presenti.
È la prima volta che questo Summit si svolge in Italia e a me piace pensare che questo sia prima di tutto, su tutto, un riconoscimento alla forza, al prestigio del settore turistico italiano, ma anche una presa d’atto dell’impegno di questo Governo nel supportare una delle industrie più dinamiche del mondo e più strategiche, più preziose per l ‘economia italiana. E voglio ovviamente ringraziare il ministro Daniela Santanché non soltanto per aver voluto fortemente che questo evento si celebrasse in Italia, ma anche e soprattutto per il lavoro costante, efficace, a supporto del settore, che sta portando avanti. Il turismo, voi lo sapete meglio di me, crea posti di lavoro, attrae e attiva investimenti, apre opportunità per milioni di persone, è uno straordinario generatore di ricchezza, di benessere, il 13% del prodotto interno lordo per quello che riguarda l’Italia, ma il suo valore va ben al di là del lato strettamente economico.
Perché il turismo racconta ciò che sappiamo fare meglio, ci consente di promuovere I nostri valori, descrive e rilancia il nostro stile di vita. Il turismo è uno degli strumenti principe con cui il popolo italiano parla al mondo della sua identità, la fa conoscere e la rende così ammirata nel mondo. Ciò nonostante, in passato non sempre il turismo è stato adeguatamente valorizzato, a volte è stato trascurato, a volte è stato persino snobbato. Ed è il motivo per il quale, all’atto della formazione di questo Governo, abbiamo voluto che questo settore avesse piena dignità potendo finalmente contare su un Ministero autonomo, che avesse un proprio portafoglio, capace di porsi come una guida nelle scelte strategiche, soggetto di coordinamento di quelle politiche intersettoriali che del turismo sono chiaramente precondizione e opportunità per ulteriore sviluppo. Abbiamo scelto cioè di investire proprio sul turismo come uno dei principali driver del nostro sviluppo e della nostra affermazione. Quando questo Governo si è insediato il comparto affrontava la lenta ripresa post-pandemia, gli operatori chiedevano concretezza nelle risposte, chiedevano il coraggio di riforme che erano attese da tempo, ed è quello che abbiamo fatto. Abbiamo accompagnato il settore nel suo rilancio post-Covid, affrontando una dopo l’altra le sfide che si presentavano e le criticità che c’era bisogno di superare.
Ci siamo impegnati per restituire dignità ai lavoratori, investendo nella loro formazione, nel potenziamento delle loro competenze. Abbiamo detassato le mance, abbiamo stanziato fondi per il trattamento integrativo dei turni notturni e festivi, abbiamo investito sulle staff house per migliorare la qualità della vita, aiutare le imprese, abbiamo riformato ambiti importanti, penso a quello delle guide turistiche che sono una specificità tutta italiana che andava protetta, andava valorizzata. Abbiamo contrastato con fermezza l ‘abusivismo per far emergere il sommerso, difendere gli operatori onesti, dare maggiori garanzie e migliore qualità ai turisti. Siamo stati apripista in Europa sul fronte della regolamentazione delle false recensioni online, un fenomeno odioso che danneggia tutti, danneggia i turisti, danneggia le imprese, danneggia i lavoratori. Stiamo sfruttando le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per riqualificare l’offerta turistica, consentire in particolare alle piccole e medie imprese, che sono un pezzo fondamentale dell’economia italiana, di migliorare le strutture ricettive e offrire così un’esperienza migliore. Abbiamo in sostanza deciso di puntare sulla qualità per rafforzare la nostra industria, consapevoli come siamo che sulla qualità l’Italia sa essere imbattibile. Abbiamo investito sulla destagionalizzazione, sulla diversificazione dell’offerta, fattori decisivi per avere un turismo sempre più dinamico lungo tutto l’anno e sempre più diffuso su tutto il territorio.
Destagionalizzare e diversificare l’offerta vuol dire anche, ad esempio, per una Nazione come la nostra valorizzare e rivitalizzare gli stupendi borghi, le aree interne che custodiscono l’identità più autentica della Nazione e non hanno rivali per tutto quello che rientra nella definizione di turismo delle esperienze, dai cammini religiosi ai luoghi della fede, dalle strade del gusto agli itinerari del patrimonio naturale e paesaggistico.
Ma abbiamo anche focalizzato l’attenzione sulla montagna, troppo spesso penalizzata da una stagionalità forzata e da condizioni climatiche avverse. Senza ovviamente dimenticare le straordinarie opportunità che arrivano dai grandi eventi globali che l’Italia ha l’onore di ospitare. Stiamo vivendo l’esperienza storica del Giubileo. ci stiamo preparando per le Olimpiadi di Milano-Cortina e per i Giochi del Mediterraneo del 2026, per gli Europei di calcio del 2032, non a caso c’è qui in platea anche il Ministro Abodi, che ringrazio, eventi che porteranno in Italia ulteriori milioni di turisti a cui vogliamo offrire esperienze di viaggio, un’immagine dell’Italia ancora più straordinaria di quanto possano aspettarsi.
Quindi un’offerta sempre più ampia, un’offerta sempre più diversificata accompagnata da interventi di sistema per offrire ai turisti che scelgono di venire da noi l’opportunità di vivere un’esperienza unica, come unica è questa Nazione. Penso ad esempio al lavoro che stiamo portando avanti per rendere più facile e più veloce arrivare in Italia, spostarsi all’interno del territorio nazionale, potenziando i collegamenti già esistenti, creandone di nuovi sul fronte aereo, sul fronte ferroviario, sul fronte marittimo. ma ci tengo a ricordare anche l’impegno per offrire servizi innovativi con gli investimenti sulla digitalizzazione di agenzie e tour operator, il Wi-Fi gratuito nei porti turistici pubblici tramite il portale Italia.it, il potenziamento dell’Italia Destination Management System che integra informazione, accoglienza e promozione.
Un mosaico di scelte. di azioni, di interventi concreti per dare al turismo italiano nuova forza e attrattività, garantire agli operatori gli strumenti di cui hanno bisogno per essere davvero competitivi, rendere sempre di più la nostra Nazione un ambiente favorevole agli investimenti.
Abbiamo incentivato la nascita di gruppi che stanno cambiando, innovando il sistema turistico italiano e mondiale, guardiamo con molta attenzione alle evoluzioni del mondo croceristico, al dinamismo delle nuove società di incoming, dei servizi del benessere, delle cure termali, così come non meno importanti sono i nuovi servizi di turismo ferroviario nei quali l’Italia non è solo protagonista ma leader a livello mondiale. Tutto questo lavoro insieme chiaramente al genio all’intraprendenza, alla determinazione dei nostri imprenditori e dei nostri lavoratori ci ha permesso di essere ancora più competitivi, ancora più innovativi, ancora più al passo con i tempi. I numeri lo confermano.
Oggi l’Italia è la prima Nazione europea per competitività turistica regionale, la seconda in Europa per presenze turistiche. Con quasi 58 milioni di arrivi internazionali siamo al quinto posto nella classifica globale dei Paesi più visitati e ci apprestiamo a scalare un’altra posizione. Numeri che ci rendono fieri del lavoro che abbiamo fatto, ma che ancora non ci bastano perché noi siamo italiani e non fa parte del nostro DNA accontentarci. Siamo un popolo affamato di grandi sfide, che sa come stupire il mondo perché è ancora in grado di stupirsi e vede ogni giorno il mondo come una tela bianca su cui dipingere un nuovo capolavoro. E noi puntiamo a essere quel capolavoro, la destinazione privilegiata per tutti coloro che cercano un sogno, tra storia e fantasia, tra antichità e futuro.
Grazie per darci una mano, grazie per essere qui. Buon lavoro a tutti.
