Siena, Cer comunale, Magi: “Percorso avviato e condiviso con gli enti del territorio”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 27 novembre, l’assessore ha risposto all’interrogazione dei gruppi di minoranza

La costituzione della comunità energetica rinnovabile (Cer) del Comune di Siena e la realizzazione di un impianto fotovoltaico negli orti di San Miniato sono stati i temi al centro dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 27 novembre, dai consiglieri del gruppo Partito Democratico Alessandro Masi, Anna Ferretti, Giulia Mazzarelli, Luca Micheli e Gabriella Piccinni, del gruppo Siena Sostenibile Monica Casciaro, del gruppo Misto Fabio Pacciani, del gruppo Progetto Siena Adriano Tortorelli, del gruppo Polis Gianluca Marzucchi, del gruppo Per Siena Vanni Griccioli, e di Massimo Castagnini del gruppo Massimo Castagnini Sindaco. A rispondere è stato l’assessore all’ambiente del Comune di Siena, Barbara Magi.

“Rispetto alla costituzione della Cer comunale – ha spiegato l’assessore – il 30 gennaio 2025 si è tenuta una riunione preliminare aperta a tutti per la costituzione della Cer del Comune di Siena, avviando così un percorso partecipativo ampio e condiviso. Dopo un periodo di interlocuzione con Sienaenergie, comunque utile nello scambio di informazioni, non siamo approdati a risultati concreti, non certo per volontà dell’amministrazione che ha dato la massima disponibilità a più riprese. Il Comune di Siena ha quindi pubblicato una manifestazione di interesse per raccogliere le candidature di soggetti disponibili a partecipare come soci fondatori. A conclusione della manifestazione di interesse, gli schemi di Statuto e Atto costitutivo sono stati trasmessi alla Commissione consiliare ‘Statuto e regolamenti’, e nella seduta del 5 settembre la Commissione ha ritenuto opportuno rinviare l’approvazione per consentire ulteriori approfondimenti e possibili modifiche ai testi. Parallelamente, il Comune ha avviato contatti con Provincia, Comuni del territorio, Fondazione Mps e Università per garantire una condivisione la più ampia possibile, nell’interesse dei cittadini, con il supporto dell’Agenzia regionale recupero risorse. Il lavoro è in corso e stiamo studiando un modello che possa coinvolgere gli altri enti interessati”.

Per quanto riguarda la valorizzazione dell’esperienza di Sienaenergie, “fin dall’inizio l’amministrazione – ha chiarito Magi – ha cercato un confronto, proprio per valorizzare una realtà già radicata nel territorio e cercare una reciproca utilità a vantaggio della collettività. Da questa volontà era scaturita, nel febbraio 2025, la lettera d’intenti per collaborare, seguita da ulteriori incontri: nonostante l’apertura del Comune, abbiamo invece riscontrato una chiusura da parte dell’associazione. D’altronde l’unica forma giuridica della Cer ritenuta idonea da questa amministrazione per garantire governabilità e rappresentabilità è la fondazione di partecipazione, e pertanto non è mai stata ipotizzata un’adesione del Comune all’associazione Sienaenergie. La collaborazione su obiettivi comuni, tuttavia, resta un percorso possibile. Le recenti manifestazioni di interesse da parte della Provincia e dei Comuni del territorio dimostrano che l’unico modello che può garantire una governance istituzionale e pubblica è creare una fondazione: sarà mia premura tenere aggiornato il Consiglio sull’evoluzione del tavolo politico-tecnico con gli altri enti locali”.

Riguardo al possibile rischio di perdita del finanziamento per l’impianto fotovoltaico negli orti di San Miniato – ha poi proseguito l’assessore – parliamo di una copertura di circa ventiquattro metri quadrati sull’annesso che ospita servizi, spazio polivalente e rimessa attrezzi. L’intervento ha come obiettivo primario l’abbattimento dei costi energetici per illuminazione e servizi dell’area.
Al momento della partecipazione al bando Sienaenergie non esisteva ancora, e quindi la vittoria non è in alcun modo riconducibile a una comunità energetica specifica. La domanda, infatti, era stata presentata dal Comitato Siena 2, non da Sienaenergie. La proprietà dell’area è comunale, e per questo il Comune non si è opposto alla realizzazione del fotovoltaico; tuttavia, ha posto una condizione chiara, ovvero che l’energia prodotta in eccesso debba essere messa a servizio dell’intera città e non di una Cer specifica, tanto più mentre il Comune sta completando la costituzione della propria. L’intervento potrà essere realizzato solo se non vi saranno clausole che vincolino l’impianto a comunità energetiche particolari. La richiesta avanzata in questa fase appare una forzatura, perché trattandosi di un bene comunale, l’energia deve servire anzitutto il luogo dove l’impianto insiste e, per la parte eccedente, essere disponibile per l’intera città”.

Il consigliere Alessandro Masi (gruppo Partito Democratico), che illustrato l’interrogazione, ha replicato: “La risposta dell’assessore ci dice che si è presa una strada diversa rispetto a quella che era stata illustrata in una commissione consiliare che si era svolta a palazzo Berlinghieri, dove la costituzione della Cer comunale sembrava cosa già fatta. Sinceramente, anche da cittadino, mi trovo a questo punto un po’ confuso: la Cer comunale per ora non si fa; si valuta invece la possibilità di un coordinamento con la Fondazione Mps e gli altri Comuni della provincia, alcuni dei quali già aderiscono alla Cer di San Miniato, Sienaenergie. Ma è possibile che gli stessi Comuni aderiscano a più Cer, oppure non sarebbe più semplice anche per il Comune di Siena aderire a Sienaenergie? Questo percorso nuovo di cui ha parlato l’assessore mi pare al momento un’ipotesi piuttosto incerta. Capisco che è materia nuova e che si proceda per tentativi, ma credo che l’interrogazione sia stata utile per informare intanto l’opinione pubblica a che punto siamo, dato che la Cer è uno strumento utile per la crescita della energie rinnovabili, nello spirito dei nuovi obbiettivi di sostenibilità dell’agenda 2030; ma per la nostra città il tempo passa senza risultati: siamo già al 2026, ma ancora non sono stati compiuti passi decisivi. Infine, quanto al progetto per un impianto fotovoltaico a San Miniato, presentato alla Fondazione Mps da parte degli abitanti, tramite il Comitato Siena 2, socio fondatore a sua volta della Cer Sienaenergie, è un’occasione che si rischia di perdere, che invece sarebbe utile per il quartiere e come esempio per tutta la città: sarebbe bene che il Comune l’accompagnasse”.

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