Siena, Crisi PayCare, Fabio: “Difendere il futuro dei lavoratori resta un nostro impegno prioritario”

Il Sindaco ha risposto all’interrogazione della consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico
durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 27 novembre

Questa amministrazione non si rassegna e continuerà a non lasciare soli i lavoratori: difendere il loro futuro resta un nostro impegno prioritario”. Con queste parole il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 27 novembre, all’interrogazione della consigliera Giulia Mazzarelli (gruppo Partito Democratico) in merito alla situazione di crisi dell’azienda PayCare, in particolare della sede di San Martino (Monteriggioni).

 

“Ribadisco – ha esordito il Sindaco – la massima attenzione dell’amministrazione sulla crisi PayCare (gruppo Konecta) di Monteriggioni. Il mio impegno personale è stato costante fin dai primi giorni di mandato: nel giugno 2023 ho incontrato i lavoratori a Palazzo Pubblico e, quando è esplosa la crisi dei licenziamenti lo scorso gennaio, ho definito pubblicamente ‘inaccettabile’ quella scelta, sollecitando il Governo e l’azienda a trovare soluzioni alternative. Ricordo che a inizio 2025, di fronte all’improvviso annuncio di 26 licenziamenti, la reazione immediata del Comune di Siena, insieme alle parti sociali, è stata determinante: abbiamo trasformato una procedura traumatica in uscite volontarie incentivate e nell’attivazione di ammortizzatori sociali specifici. Non abbiamo mai smesso di dialogare con la Regione e il Comune di Monteriggioni per tenere alta la guardia. Il 24 ottobre scorso abbiamo incontrato nuovamente le organizzazioni sindacali e le Rsu, insieme a una delegazione di lavoratori per individuare azioni e strumenti da mettere in campo. La situazione è oggettivamente difficile: dopo anni di riduzioni, l’azienda conta oggi poco più di venti dipendenti e la cassa integrazione straordinaria scadrà il 31 dicembre 2025. A oggi siamo senza un piano industriale. Uno scenario che non possiamo accettare e su cui non deve calare il silenzio”.

 

“Guardando alle prospettive future – ha proseguito Fabio – dobbiamo analizzare quali siano gli strumenti concreti da attivare. Il primo è indicato dalla legge di stabilità 2026, che ha stanziato venti milioni di euro specifici per il sostegno al reddito nel settore dei call center in crisi. Questo potrebbe garantire un aiuto tangibile ai lavoratori in attesa di soluzioni positive più radicali. Sul fronte politico regionale, poi, chiederemo un confronto con il referente per i tavoli di crisi aziendali, appena nominato dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha confermato Valerio Fabiani consigliere speciale per lavoro e crisi aziendali, per mantenere il caso PayCare prioritario nell’agenda toscana. È giusto ricordare che da anni questa azienda sta facendo ricorso agli ammortizzatori sociali. Una vicenda tristemente nota, in cui l’unità di crisi della Regione Toscana è sempre stata parte attiva nelle dinamiche che hanno riguardato l’azienda e i lavoratori. Nei primi tre anni sono stati attivati contratti di solidarietà mentre quest’anno, come l’anno scorso, c’è stata la cassa integrazione speciale per il settore dei call center. Oggi stiamo chiedendo con forza, anche congiuntamente alle sigle sindacali, un ulteriore anno di cassa. Avere un altro anno di ammortizzatori sociali garantirebbe attraverso sindacati e sinergia fra le istituzioni di individuare soluzioni concrete nelle politiche attive del lavoro; è infatti noto che il settore dei call center vive una fase di forte difficoltà anche per l’intervento massiccio dell’intelligenza artificiale, che sta modificando profondamente il modello di questo comparto lavorativo. Se davvero vogliamo aiutare questi lavoratori e le loro famiglie dobbiamo impegnarci nell’individuare nuovi sbocchi occupazionali. Ecco perché un ulteriore anno sarebbe importante”.

 

“Confermo – ha concluso il Sindaco Nicoletta Fabio – che questa amministrazione non si rassegna e continuerà a non lasciare soli questi lavoratori: difendere il loro futuro resta un nostro impegno prioritario”.

 

La consigliera Giulia Mazzarelli (Pd) ha replicato: “Non mi esprimo sulla soddisfazione o meno, non ci interessa, come forza politica, strumentalizzare questo tipo di vicenda. Abbiamo sempre dimostrato la massima collaborazione nel cercare di arrivare a una risoluzione su queste tematiche così delicate. Il nostro territorio sta vivendo un momento assai complicato e difficile, i ventitrè lavoratori interessati direttamente dalla crisi PayCare sono stremati da anni di crisi e instabilità e si inseriscono in un quadro complessivo di un territorio che sta vivendo una forte crisi a livello occupazionale. Per tutti ci deve essere attenzione e tutte le crisi aperte devono diventare una priorità, ogni lavoro salvato in un contesto così difficile rappresenta un valore. Questa situazione di PayCare va avanti da anni e quindi la fiducia dei lavoratrici e lavoratori sta finendo. Ci aggrappiamo alla speranza, dichiarata dalla Sindaca, per cui la richiesta di un anno ulteriore di ammortizzatori sociali possa servire a trovare nuovi sbocchi occupazionali, ma chiediamo che questa speranza si possa in qualche modo tradurre in realtà e siamo a completa disposizione per aiutare a raggiungere questo traguardo”.

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