Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, il Sindaco Fabio ha risposto all’interrogazione della consigliera Lorenza Bondi del gruppo Forza Italia-Udc-Nuovo Psi
“La Fondazione Monte dei Paschi di Siena e l’Opera Metropolitana di Siena sono sicuramente, come riportato nell’interrogazione tra ‘le istituzioni più strategiche, prestigiose e rilevanti per la vita culturale, sociale ed economica della città’; per questo il Comune di Siena, in qualità di ente nominante della Deputazione Generale della Fondazione Mps, riveste un ruolo fondamentale di indirizzo e garanzia”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, all’interrogazione della consigliera Lorenza Bondi (gruppo Forza Italia-Udc-Nuovo Psi) in merito al doppio incarico attualmente in essere del presidente della Fondazione Mps Carlo Rossi, nominato Rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena.
“È dunque dovere – ha proseguito il Sindaco Fabio – di questa amministrazione vigilare sul buon andamento di tali istituzioni e tutelarne il prestigio, assicurando che le modalità di governance siano sempre improntate alla correttezza, alla trasparenza e all’interesse pubblico. Circa l’opportunità politica e gestionale della sovrapposizione di incarichi apicali, al di là della formale legittimità degli statuti, ritengo, che la riflessione proposta dalla consigliera Bondi sia politicamente logica e opportuna. Accumulare posizioni di vertice in due enti tanto strategici può infatti generare sovrapposizioni di ruoli e suscita perplessità sulla efficacia della gestione. Queste considerazioni non debbono mettere in alcun dubbio le qualità personali di Carlo Rossi, persona con la quale ho un leale e costante rapporto di confronto istituzionale nell’interesse della città. Queste considerazioni rispondono invece ad un principio generale di buon governo, ovvero, evitare, anche solo in potenza, situazioni di conflitto di interessi o di commistione di funzioni che possano ‘pregiudicare il buon funzionamento dei due enti’ coinvolti. Anche se nessuna norma statutaria è stata violata è opportuno interrogarsi sull’opportunità politica di questa concentrazione di incarichi, alla luce dell’interesse collettivo e della migliore operatività delle istituzioni interessate”.
“La ‘grammatica istituzionale’ – ha sottolineato Fabio – per citare le parole stesse richiamate nell’interrogazione, impone che ‘coloro che in prima persona si propongono per ruoli apicali istituzionali evitino di creare imbarazzi, anche solo potenziali, agli enti che dirigono, in ossequio al buon nome delle Istituzioni cittadine ed a tutela del loro buon andamento’. Mantenere distinte le responsabilità apicali in enti diversi garantisce certamente in maniera migliore quell’indipendenza di giudizio e quella piena autonomia decisionale che i cittadini si aspettano dalle nostre istituzioni. Come amministrazione comunale, riteniamo fondamentale evitare qualsiasi ‘non corretta percezione di terzietà’: non solo bisogna essere imparziali, ma occorre anche essere percepiti come tali agli occhi della comunità e dunque sarebbe meglio evitare tutto ciò che possa inficiare questo principio”.
In relazione a quanto richiamato rispetto al Codice Etico della Fondazione Mps il Sindaco Fabio ha aggiunto: “Ritengo che contenga chiare disposizioni in materia di conflitto di interessi: si richiede infatti ai soggetti apicali della Fondazione di astenersi da qualsiasi attività che persegua interessi privati anche solo potenzialmente in conflitto con gli interessi della Fondazione stessa. Di questo principio andrebbe data una lettura in senso ampio includendo tutte le situazioni in cui il cumulo di cariche potrebbe compromettere la terzietà o la neutralità delle decisioni. L’episodio ricordato dall’interrogante relativo alla contemporanea presidenza di Toscana Life Sciences e Fondazione Monte dei Paschi e alla successiva autosospensione di Rossi da Tla è la conferma di come, un supplemento di sensibilità istituzionale, al di là di norme puntuali ed espresse che vieterebbero il cumulo, gioverebbe a superare possibili criticità. Tale sensibilità nel caso di specie, evidentemente, è mancata”.
“In conclusione – ha aggiunto il Sindaco – mi sento di condividere il richiamo dell’interpellante alla necessità di garantire la piena separazione delle funzioni apicali tra Fondazione Mps e Opera Metropolitana, nel rispetto del buon nome e della reputazione pubblica di entrambe le istituzioni cittadine. Ribadisco la massima stima verso la Fondazione Mps e l’Opera Metropolitana di Siena, e formulo i migliori auguri di buon lavoro a Carlo Rossi, ribadendo la necessità di avere tutti noi rigore cittadino nel maturare scelte che non privilegino sommatorie di incarichi ma abbiano come criterio guida la terzietà e l’assenza di potenziali conflitti di interessi. L’amministrazione comunale, per la parte di propria competenza vigilerà affinché le nostre istituzioni operino in un clima di assoluta trasparenza e autonomia reciproca. Agiremo, nel rispetto delle reciproche autonomie, affinché situazioni analoghe siano oggetto di attenta valutazione politica e gestionale. Solo così potremo garantire ai cittadini che le nostre istituzioni continuino a operare con imparzialità, trasparenza e nell’esclusivo interesse della collettività, rafforzando la fiducia nel buon governo della città di Siena”.
La consigliera Lorenza Bondi (gruppo Forza Italia-Udc-Nuovo Psi)) ha dichiarato: “mi ritengo soddisfatta della risposta del Sindaco e soprattutto dell’importanza di aver portato questo argomento nell’aula del Consiglio Comunale così da aprire la riflessione sul piano delle governance e della correttezza, tutti elementi di interesse pubblico. Sposo quanto risposto da Sindaco ossia che sia necessario essere imparziali, ma anche essere percepiti come tali. Il Sindaco ha tracciato un percorso che va al di là della persona che incardina la pluralità dei ruoli preferendo sottolineare quello che deve essere l’indirizzo dell’Amministrazione, ed è proprio la posizione dell’Amministrazione nei confronti della sovrapposizione di incarichi che troviamo in questa risposta. Quando Rossi dichiarò di volersi sospendere dall’incarico di vicepresidente di Toscana Life Sciences accadde, credo, perché lui stesso si sentì in dovere di farlo, forse avendo avuto la sensibilità di una sovrapposizione dei suoi ruoli. Ad oggi, però, vedo sul sito di Tls che lo stesso Rossi ricopre ancora la carica di vice presidente della stessa Tls, pertanto non so poi se realmente tale percorso di autosospensione sia andato avanti o meno. Mi associo all’augurio di buon lavoro fatto dal Sindaco Fabio alla governance di OPA perché la mia volontà non è quella di sperare che gli Enti del nostro territorio vadano male, ma al contrario che siano sempre messi nelle condizioni di poter lavorare con serenità e imparzialità, pertanto è anche nostro compito essere chiari e approfondire percorsi che potrebbero essere valutati come distorsivi”.
