Nella Giunta comunale di questa mattina, martedì 10 febbraio
La Giunta comunale di questa mattina, martedì 10 febbraio, ha approvato il nuovo “Codice deontologico del Medico Veterinario”, che prevede le disposizioni generali e specifiche applicabili al Medico Veterinario componente la Commissione Tecnica Comunale per il Protocollo Equino e la Commissione Veterinaria del Palio.
Le disposizioni specifiche contenute nel documento disciplinano i comportamenti più ricorrenti dei medici veterinari e non limitano l’ambito di applicazione dei principi generali espressi dai Codici deontologici dell’Ordine di appartenenza.
L’articolo 1 richiama il ruolo del Medico Veterinario come professionista al servizio della collettività, impegnato nella tutela della salute degli animali e dell’uomo, nella prevenzione e cura delle malattie, nella salvaguardia del benessere animale, dell’ambiente e della biodiversità, nonché nella promozione di una corretta relazione tra uomo, animali e ambiente. Gli articoli 2, 3 e 4 definiscono il concetto di deontologia veterinaria, l’ambito di applicazione delle norme e la responsabilità disciplinare, chiarendo che l’ignoranza delle regole non esime da responsabilità e che la violazione dei precetti deontologici, delle norme di legge e del codice di comportamento dei dipendenti pubblici costituisce abuso o mancanza nell’esercizio professionale, con riflessi anche sull’immagine dell’Ente.
L’articolo 5 stabilisce il corretto status professionale del Medico Veterinario, vietando ogni abuso della propria funzione o l’utilizzo di eventuali incarichi pubblici per vantaggi personali o professionali, e richiedendo lo svolgimento dell’attività in adeguate condizioni psico-fisiche. Con l’articolo 6 viene ribadito il principio fondamentale dell’esercizio della professione secondo scienza, coscienza e professionalità, precisando che i veterinari delle Commissioni comunali devono operare con imparzialità, responsabilità, integrità, coerenza e terzietà rispetto a interessi personali o di parte. Gli articoli 7, 8 e 9 disciplinano i doveri di diligenza, prudenza, probità, dignità, decoro e indipendenza intellettuale, richiamando l’obbligo di resistere a pressioni esterne e a imposizioni commerciali, nonché il dovere di promuovere la cultura della legalità. Gli articoli 10, 11 e 12 affrontano il tema della riservatezza, del dovere di assistenza e della tutela, stabilendo l’obbligo del segreto professionale, la necessità di intervenire nei casi di urgenza e l’impegno alla tutela della salute pubblica, del benessere animale e dell’ambiente. L’articolo 13 richiama l’obbligo di operare in ambienti e contesti organizzativi adeguati, mentre l’articolo 14 disciplina i rapporti tra colleghi, fondati su solidarietà, collaborazione, correttezza, lealtà e rispetto, anche in presenza di divergenze di opinione.
Gli articoli 15 e 16 rappresentano uno dei nuclei centrali del Codice: vengono definiti gli obblighi del Medico Veterinario e le regole stringenti in materia di conflitto di interessi, anche potenziale, prevedendo l’astensione dall’attività professionale in tutte le situazioni che possano compromettere l’oggettività del giudizio o l’interesse pubblico. È inoltre vietato intrattenere rapporti professionali estranei all’incarico conferito dal Comune con i proprietari o conduttori dei cavalli coinvolti nel Protocollo Equino e nel Palio. Gli articoli 17, 18 e 19 vietano ogni forma di comparaggio, disciplinano i casi di inadempienza professionale e regolano i rapporti con la stampa e i mezzi di informazione, imponendo criteri di equilibrio, rigore scientifico e riservatezza, nonché l’obbligo di informare preventivamente l’amministrazione comunale prima di rilasciare dichiarazioni inerenti l’attività svolta per conto del Comune di Siena.
Gli articoli dal 20 al 26 definiscono i rapporti con le altre professioni e con i terzi, la posizione del Medico Veterinario dipendente o convenzionato, il divieto di cointeressenza, la corretta gestione del tempo e degli incarichi, le modalità di rilascio delle certificazioni e i divieti a tutela dell’indipendenza e della dignità professionale. L’articolo 27 stabilisce infine che la violazione delle norme di comportamento previste dal Codice comporta la decadenza dall’incarico e la risoluzione del rapporto contrattuale o convenzionale con il Comune di Siena.
Le disposizioni finali chiariscono che, per quanto non espressamente previsto, si applicano le norme di legge e regolamentari vigenti e quanto stabilito negli atti convenzionali tra il Comune di Siena e i Medici Veterinari coinvolti nelle attività legate al Protocollo Equino e al Palio.
