TORNA PAROLE IN CAMMINO
FESTIVAL DELL’ITALIANO E DELLE LINGUE D’ITALIA
FIRENZE, 19-21 marzo 2026
Tema portante dell’edizione del 2026:
la “parola giovane dell’anno”
Dall’iniziativa che invitava a votare le parole o le espressioni più significative dell’uso giovanile per il 2025 è risultata vincitrice la parola selezionata dall’Accademia della Crusca
Firenze, 12 marzo 2026 – Torna Parole in cammino il Festival dell’Italiano e delle Lingue d’Italia, promosso dall’associazione La parola che non muore che si terrà alla Biblioteca delle Oblate dal 19 al 21 marzo 2026.
Sono partner del Festival dell’Italiano la Regione Toscana, il Comune di Firenze, la Biblioteca delle Oblate, il Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana, l’associazione GENERATIO PRS e Unicoop Firenze, principale sponsor dell’evento. Fra gli altri soggetti coinvolti, fra pubblici e privati, oltre agli editori Zanichelli e Mondadori Edu, storici sponsor del festival, l’Accademia della Crusca, la Società Dante Alighieri, la Rete dei Licei Classici, il Filming Italy Sardegna Festival, la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, il Festival della Crescita, la Fondazione Universitaria San Pellegrino e l’associazione Step-net ODV con l’ente formatore CTS Gifted. Parole in cammino è infatti accreditato dal MIM come ‘corso di formazione docente’, e l’ente formatore è proprio CTS Gifted.
Oltre al premio itinerante “Visioni” quest’anno assegnato a Beppino Englaro, torna “La parola giovanile dell’anno”, rivolta in particolare alle scuole fra secondarie di primo e di secondo grado ma a cui si sono aggiunti enti, aziende e istituzioni, oltre a personalità del mondo dell’imprenditoria, dell’università, della cultura, ecc., in qualità di testimonial, singoli o collettivi. Nella sua prima edizione la “parola giovane dell’anno” ha visto la partecipazione, fra gli altri, delle Università degli Studi di Firenze e di Siena, dell’Università per Stranieri di Siena, del Polo Universitario Grossetano, della Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, dell’Accademia della Crusca, della Società Dante Alighieri, e dei suoi comitati locali di Grosseto e di Siena, dell’associazione Step–Net di Viviana Castelli, delle case editrici Zanichelli e Mondadori Edu e di alcuni primi cittadini. L’Accademia della Crusca ha puntato su chill e il suo presidente, Paolo D’Achille, su aura, la Società Dante Alighieri su bro (per brother) e fra (per fratello). Sara Funaro, sindaca di Firenze, Nicoletta Fabi, sindaca di Siena, e Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto, hanno scelto rispettivamente boomer, chill e ghostare. Mondadori Edu, traendole dal dizionario d’italiano Devoto-Oli, ha selezionato, oltre a bro e a ghostare, i vocaboli bestie, cringe, dissing, crush e triggerare.
Chill è stata la parola vincitrice. La scuola prima classificata per la migliore definizione di chill fra tutte quelle pervenute dagli istituti della penisola è il liceo classico G. Carducci di Milano, classe del secondo anno coordinata dal prof. Emilio Brambilla, a cui sarà conferito il premio speciale “Visioni” per la creatività e il talento giovanile.
Un premio speciale sarà assegnato nella giornata del 19 marzo 2026, alla microsceneggiatura, destinata a diventare una clip, prodotta, in accompagnamento ad aura, dagli studenti dell’Istituto tecnico Primo Levi di Quartu Sant’Elena (CA) coordinati dal prof. Emanuele Impoco.
Altri tre premi speciali saranno inoltre assegnati sempre nella giornata del 19 marzo 2026, alla classe 1E del Liceo delle Scienze Umane Gianni Rodari di Prato, per aver selezionato e ben definito la locuzione essere cucinato; per i più bei neologismi, all’associazione Step–Net, che ha coordinato il lavoro prodotto dai nove fra ragazze e ragazzi plusdotati che hanno inventato altrettante parole, corredandole della relativa definizione, e al Liceo statale Regina Elena di Acireale (CT), diretto da Sebastiano Raciti, per aver inventato la parola elevanza.
PAROLE IN CAMMINO – FESTIVAL DELL’ITALIANO E DELLE LINGUE D’ITALIA
Il progetto generale di Parole in Cammino, sviluppato negli anni con il sostegno, il partenariato e la collaborazione di diversi soggetti fra pubblici e privati, è pensato come un itinerario sull’italiano fra passato, presente e futuro, senza trascurare il contributo portato alla storia linguistica, sociale, culturale del nostro paese dalle tante altre “lingue” presenti sul territorio (dialetti, lingue minoritarie, linguaggi giovanili, lingue di contatto, gerghi tecnologici, ecc.), dalle maggiori lingue di cultura (con riferimento alla traduzione letteraria, alle parole “in viaggio”, ecc.), dalla comunicazione non verbale (la lingua dei segni, il linguaggio del corpo).
Il progetto e la manifestazione hanno sempre avuto come obiettivi prioritari: 1) il coinvolgimento degli studenti e degli insegnanti delle scuole di Firenze, della Toscana e dell’intera penisola; 2) la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e urbanistico del territorio fiorentino, anche periferico, attraverso una serie di percorsi cittadini; 3) la comprensione dei luoghi individuati per approfondirne la conoscenza, due componenti da sviluppare prioritariamente a favore delle giovani generazioni (e, in prospettiva, di quelle future), per la loro crescita personale e culturale, in collaborazione con le stesse scuole e con le associazioni giovanili presenti sul territorio; 4) le politiche d’inclusione, con particolare riguardo alla popolazione carceraria e agli anziani; 5) le collaborazioni, le contaminazioni e gli scambi di competenze tra i diversi operatori culturali (pubblici e privati) per una valorizzazione delle ricchezze e delle risorse locali. Tra le attività proposte negli anni: conferenze, incontri, staffette letterarie, letture ad alta voce, collegamenti video in diretta, laboratori e seminari pensati espressamente per le scuole e le università, performance artistiche e spettacoli teatrali e musicali, destinati al largo pubblico, in cui le arti potesse incontrarsi con le lingue e i linguaggi, eventi da realizzare presso punti di ristorazione. Altri eventi culturali rivolti o dedicati ai giovani hanno riguardato le culture e le pratiche comunicative con riferimento ai loro linguaggi e alle loro interfacce, a Internet e ai social network e alle nuove forme di identificazione e di esclusione che stanno generando (anche con l’obiettivo di lavorare per un modello di comunicazione quasi-mediata con cui gestire le aggressioni verbali e di contribuire alla costruzione di buone pratiche per l’interazione a distanza).
La partecipazione è gratuita e l’accesso agli eventi in base alla disponibilità delle sale.
Iscrizione obbligatoria al link:
https://forms.gle/wuw2zGQgkbndgYvw6
PROGRAMMA
19 marzo 2026
Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24), Sala Sibilla Aleramo
La “parola giovanile dell’anno”
Nel 2008 la casa editrice tedesca Langenscheidt ha lanciato la Jugendwort des Jahres (“parola giovanile dell’anno”). Nel 2025 il gioco si è giocato anche da noi con la partecipazione di moltissime scuole, fra secondarie di primo e di secondo grado, cui si sono aggiunti enti, aziende e istituzioni (oltre a personalità del mondo dell’imprenditoria, dell’università, della cultura, ecc.) in qualità di testimonial, singoli o collettivi. È stata chill la parola eletta a reginetta del 2025, e sono già tante le candidate a “parola giovanile del 2026”
Ore 16.00
Saluti istituzionali
Ore 16.15
Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana (PRST) e associazione Generatio PRS (GenPRS), Educare i giovani alla cittadinanza attiva. L’importanza delle parole
Ore 16.30
Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, Le candidate a “parola giovanile del 2025 e del 2026”. Le proposte della Crusca
Ore 17.00
Annalisa Nesi, Accademia della Crusca, L’italiano e i giovani
Ore 17.30
Viviana Castelli, presidente dell’associazione Step-Net, Il vocabolario dei giovani creativi. Nuove parole per un mondo nuovo
Ore 18.00
I.C. “Autonomia82″ (Baronissi, SA), Orizzonti danteschi: voci e strumenti-sinfonia di flauti”
Ore 18.30
Premiazioni
20 marzo
Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24), Sala Sibilla Aleramo
I nuovi linguaggi. La creatività giovanile come sfida per il futuro
Le giovani e giovanissime generazioni, grazie a un uso sempre più consapevole delle nuove tecnologie e degli strumenti linguistici e comunicativi di cui dispongono, dimostrano di possedere tutti i mezzi necessari, se messi in condizione di utilizzarli al meglio, per accompagnare il cambiamento sociale e culturale lanciando la loro sfide, non ultima quella di una sorprendente creatività lessicale, anche ben oltre quei mezzi, fonte di centinaia di neologismi.
Ore 16.00
Patrizia Bertini Malgarini, Università di Roma LUMSA, L’italiano “sbalconato” dei giovani romani
Ore 16.30
Luca Bellone, Università degli Studi di Torino, Il linguaggio giovanile al tempo dei social
Ore 17.00
Massimo Arcangeli, direttore del Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia, “Chill” e le altre. Dove va l’italiano dei giovani?
Ore 17.30
Stefano Pirone, traduttore e co-creatore del dizionario Slengo, Il paradosso dello slang, tra esclusività e condivisione
Ore 18.00
Premio “Visioni” a Beppino Englaro
Premia l’associazione Generatio PRS (GenPRS)
21 marzo mattina
Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24), Sala Sibilla Aleramo
Youth Democracy in Action
Presentazione del PRST nell’occasione dei 25 anni dalla sua nascita, dell’associazione libera, democratica e apartitica GenPRS per la rappresentanza studentesca e del progetto
di istituzione di organi di rappresentanza giovanile regionale, provinciale o comunale, sul modello del PRST, con l’obiettivo di garantire ai giovani e agli studenti di tutta Italia la possibilità di far sentire la loro voce e di farla arrivare alle istituzioni attraverso le loro assemblee
Ore 10.30
Saluti istituzionali
Ore 11.00
Dei giovani, dai giovani, per i giovani
Sofia Canovaro, Andrea Nardoni, Co-moderatori di GenPRS, Sergio Angarano, presidente del PRST, Marzia Andreoni, dirigente scolastica dell’IPS “F. Martini” per l’enogastronomia e l’ospitalità di Montecatini Terme (PT)
Ore 11.30
Dalla Toscana alla Grecia. Il Consiglio dei giovani greci
Angelos Michail Tsitiridis, presidente del Consiglio nazionale dei giovani greci
Potoula Petrakakou, console onorario presso il Corpo consolare di Firenze della Repubblica Ellenica
Modera Marco Bini
Ore 12.00
Fra Italia e mondo francofono. Cooperazione per la partecipazione
Leonardo Lucchesi, dirigente dell’International Association for Political Sciences Students (IAPSS)
Charles Coudoré, segretario generale dell’associazione Cercle Agénor
Alice Bernard-Montini, presidente degli Young Democrats for Europe
Modera Leonardo Lucchesi
21 marzo pomeriggio
Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24), Sala Sibilla Aleramo
Gli 80 anni dell’Assemblea Costituente
Lingua, politica e democrazia a 80 anni dalla Costituente fra astensionismo, lotta alla criminalità organizzata, diritto alla salute e semplificazione del linguaggio istituzionale
Ore 14.45
Saluti istituzionali
Ore 15.00
Lingua politica, giuridica e istituzionale fra Italia ed Europa
Francesca Ditifeci, Università degli Studi di Firenze, Matteo Miele, Università degli Studi di Firenze e Center for Southeast Asian Studies (CSEAS) di Kyoto, La semplificazione linguistica nel contesto internazionale
Modera Leonardo Lucchesi
Michele Cortelazzo, Università degli Studi di Padova, La lingua del diritto e della pubblica amministrazione a ottant’anni dalla Costituente
Fabio Pacini, Università Sant’Anna di Pisa, La Costituente e la nuova Italia
Lorenzo Tombelli, 1956-2026: l’importanza delle corti costituzionali
Modera Elena Bonini
Ore 16.30
La mafia, le sue infiltrazioni e i suoi linguaggi
Salvatore Calleri, presidente della Fondazione “Antonino Capponnetto”, La mafia in Toscana
Ettore Squillace Greco, procuratore generale presso la Corte d’Appello di Firenze, Luca Tescaroli, procuratore della Repubblica presso la città di Prato, L’impegno dei cittadini nella lotta alla mafia
Annibale Gagliani, Come parlano le mafie
Modera Francesco Galanti
Ore 17.30
La Costituzione e il diritto alla salute: a che punto siamo?
Beppino Englaro, L’Italia e il fine-vita
Martina Marotta, presidente dell’Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica Italiana (ANARI), presenta il libro “Un diamante fra le stelle”
Enrico Sostegni e Cristina Giachi, ex componenti del Consiglio Regionale della Toscana, La legge sul fine-vita della Regione Toscana
Conduce Chiara Vernazza
Link a locandina e depliant:
https://drive.google.com/drive/folders/1oX3TUbc2JYs-wKYPWQVqPRd22st-5W3b?usp=sharing
