Siena, Turismo sostenibile, destagionalizzazione e affitti brevi. Giunti: “Evoluzione strutturale con la nuova Fondazione Destinazione Siena”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, l’assessore Giunti
ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera Ferretti (gruppo Partito Democratico)

Il piano strategico e operativo “Per un Buon Governo del turismo a Siena 2024-2030” al centro dell’interrogazione presentata dalla consigliera del gruppo Partito Democratico, Anna Ferretti, durante il consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio. A rispondere l’assessore al turismo del Comune di Siena Vanna Giunti.

 

Il Piano strategico – ha spiegato l’assessore Giunti – ha una valenza pluriennale e, proprio per questo, richiederà nel corso della sua attuazione verifiche e aggiustamenti, finalizzati a raggiungere il miglior equilibrio possibile fra le politiche di destinazione turistica e le esigenze di cittadinanza e residenzialità proprie di una città d’arte come Siena. Gli indirizzi contenuti nel documento non devono essere considerati rigidi, ma suscettibili di modifiche utili a rispondere a un quadro delle esigenze in continua evoluzione”.

 

Siena ha scelto già dal 2023 – ha proseguito Giunti – di adottare un modello di sviluppo turistico sostenibile, ottenendo la certificazione Gstc, confermata anche nel 2026, e istituendo una cabina di regia aperta al contributo degli stakeholder del territorio”.

 

Sul tema delle locazioni turistiche l’assessore Giunti ha specificato: “E’ necessario contemperare la tutela della residenzialità, in particolare nel centro storico, con la salvaguardia dell’economia cittadina. La normativa regionale aggiornata consente ai Comuni di adottare soluzioni specifiche e di regolamentare il sistema in base alle caratteristiche dei singoli territori. Non riteniamo opportuno intervenire attraverso tagli indiscriminati o decisioni imposte dall’alto. Una soluzione definitiva dovrà scaturire da un confronto con le associazioni di categoria, tenendo conto degli studi realizzati e delle istanze di tutti i soggetti interessati. La preparazione di tavoli di confronto per dare seguito a questo percorso è già all’ordine del giorno”.

 

Per quanto riguarda la destagionalizzazione, l’assessore Giunti ha specificato: “Abbiamo costruito un articolato programma di eventi, promosso e sostenuto dall’amministrazione comunale, capace di accompagnare la città durante tutto l’anno. In questo quadro, il Palio occupa naturalmente un posto distinto: non può essere considerato un evento, ma rappresenta l’espressione più autentica dell’identità, della storia e della vita della comunità senese. La sua organizzazione richiede un impegno straordinario e una grande energia da parte dell’intera macchina comunale, chiamata a lavorare in maniera coordinata per garantirne il regolare svolgimento. A questo si affianca una programmazione ampia e diversificata, che comprende le attività delle Contrade, la rassegna ‘Sboccia l’Estate’, la stagione dei Teatri di Siena e le proposte concertistiche dell’Accademia Musicale Chigiana e di Siena Jazz. Si aggiungono appuntamenti di grande richiamo, come le Strade Bianche e ‘Siena Incanta – Il Natale a Siena’, oltre alle mostre e alle iniziative culturali proposte nel periodo invernale insieme al Santa Maria della Scala e ai Musei Civici. L’obiettivo è rendere Siena attrattiva e culturalmente viva in ogni periodo dell’anno, superando una fruizione legata esclusivamente ai mesi di maggiore afflusso turistico”.

 

In merito alla dispersione dei flussi l’assessore Giunti ha ricordato: “E’ stata avviata una campagna di valorizzazione degli itinerari alternativi all’asse tradizionale Piazza del Campo-Duomo-Battistero. Un primo intervento è stato realizzato con il percorso “L’Acqua a Siena” e con le visite guidate promosse durante la primavera. L’obiettivo è rendere maggiormente attrattive e accessibili anche le aree del centro storico più decentrate rispetto ai principali percorsi turistici. Aggiornata anche la disciplina della Ztl Bus, equiparando i servizi turistici autorizzati ai bus turistici per quanto riguarda il contrassegno e la possibilità di sosta al parcheggio ‘Il Fagiolone’. Tra il 2024 e il 2025 gli accessi dei bus soggetti a contrassegno oneroso si sono ridotti del 9 per cento, mentre gli introiti sono aumentati del 6 per cento. Il Campino di San Prospero rimane il principale punto di fermata, con una capacità ritenuta adeguata alla domanda e con interventi di riqualificazione e nuovi servizi igienici in corso di realizzazione. L’ipotesi di un attracco in prossimità della Basilica di San Francesco resta invece oggetto di valutazione tecnica, alla luce delle criticità legate agli spazi disponibili, alla viabilità di accesso e alla necessità di garantire la coerenza con gli interventi sulla mobilità ciclabile e pedonale”.

 

Sul deposito biciclette – ha aggiunto l’assessore Giunti – il cui esercizio è stato sospeso a causa dello scarso utilizzo, l’amministrazione sta valutando un nuovo impiego collegato all’hub turistico di Piazza Gramsci, finanziato dal Ministero del Turismo e destinato a entrare in funzione entro il 2026. Il deposito non viene abbandonato, ma potrà diventare un’appendice funzionale del nuovo Hub, integrandosi con il servizio di bike sharing SiPedala, con i percorsi ciclabili già realizzati e con le iniziative legate al cicloturismo. Le modalità di gestione saranno definite contestualmente all’entrata in esercizio della nuova struttura”.

 

In conclusione, l’assessore ha confermato che il percorso per la costituzione della Fondazione “Destinazione Siena e Territorio Senese”, promossa dal Comune di Siena insieme alla Camera di Commercio di Arezzo-Siena, è arrivato alla fase conclusiva.

 

La Fondazione – ha concluso Giunti – rappresenterà l’evoluzione strutturata dell’attuale cabina di regia del turismo sostenibile e della Dmo. Non si tratta di una decisione unilaterale, ma dell’esito di un percorso condiviso con i Comuni dell’Ambito e con le associazioni di categoria. Le politiche di destinazione richiedono continuità, stabilità e una capacità di programmazione che vada oltre la durata dei singoli mandati: la nuova forma giuridica offrirà una struttura più solida per programmare, gestire e monitorare in modo unitario le politiche turistiche”.

 

La consigliera Ferretti (Gruppo Partito Democratico), che ha illustrato l’interrogazione, ha replicato: “Mi dichiaro abbastanza soddisfatta dalla risposta, per quanto riguarda la Fondazione, questa era stata promessa e volevo quindi capire se fosse ancora intenzione dell’amministrazione procedere con la sua costituzione. Che sia utile o necessaria è un altro tipo di valutazione; se verrà realizzata, è però importante che abbia una funzione concreta. Sul Piano strategico è certamente normale che possa essere modificato, credo che sia positivo spiegare con chiarezza quali aspetti però si intendano cambiare rispetto da una prima valutazione. Sul tema degli affitti brevi, prima di individuare soluzioni, è necessario partire dai dati relativi ai flussi e agli spostamenti, per comprendere quali siano le scelte più opportune per mantenere viva la città ed evitare che Siena diventi un museo. Il nodo non è soltanto fissare un limite al numero degli affitti brevi, ma valutare limiti e opportunità che consentano ai senesi di continuare a vivere pienamente la propria città. È per questo che ho presentato l’interrogazione. Ritengo poi che la programmazione triennale degli eventi debba essere illustrata in modo più chiaro senza disponibilità economiche non si può fare programmazione. Aumentare di 400mila euro, come abbiamo detto oggi, il budget alla cultura per eventi vuol dire essere in ritardo sulla programmazione. Sono riflessioni che facciamo come consiglieri, ma soprattutto come cittadini, nell’interesse dello sviluppo della città. Il turismo è una risorsa, ma deve essere gestito. Si parla di delocalizzazione dei flussi, ma se gli stalli e i principali servizi restano concentrati nella zona nord, è difficile sostenere che anche la parte sud della città sia realmente coinvolta in questo percorso. La destagionalizzazione è certamente un obiettivo condivisibile ed è prevista anche dal Piano, che punta a incentivare e distribuire meglio i flussi turistici. Restano però ancora alcuni mesi dell’anno sostanzialmente vuoti. Non posso considerare elementi di novità iniziative o percorsi già esistenti, come quelli legati all’acqua o ai diversi programmi di ‘Siena Incanta’. La mia critica non riguarda la presenza degli eventi, ma la loro effettiva capacità di contribuire allo sviluppo della città. È positivo che Siena sia una città viva, ma occorre anche decidere quale tipo di turismo vogliamo promuovere. Dobbiamo capire se intendiamo favorire una permanenza più lunga oppure continuare ad avere visitatori prevalentemente di passaggio. Gli eventi proposti sono, in larga parte, quelli già esistenti da tempo. Anche il concertone di Capodanno può aumentare le presenze nella giornata del 31 dicembre, ma non necessariamente prolunga il soggiorno dei visitatori in quel periodo. La domanda, dunque, è quale sia l’elemento realmente nuovo. È questo che, a mio avviso, continua a mancare nella strategia turistica della città”.

 

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