VIII Congresso Nazionale INT “Io Tributarista”, il videomessaggio del Presidente Meloni
Il videomessaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’VIII Congresso Nazionale INT (Istituto Nazionale Tributaristi), “Io Tributarista”.
Caro Presidente Alemanno, cari amici,
l’ottavo congresso che vi accingete a celebrare oggi segna una tappa molto importante del vostro cammino e io voglio cogliere quest’occasione per ringraziare tutti voi per il prezioso lavoro che portate avanti. Perché i tributaristi sono alleati di famiglie e imprese, aiutano i cittadini a districarsi tra le norme fiscali, segnalano alle Istituzioni cosa funziona e cosa invece andrebbe migliorato.
Abbiamo potuto contare anche sulla vostra collaborazione, per esempio per scrivere la riforma fiscale, una riforma che l’Italia aspettava da oltre cinquant’anni e che ha tre obiettivi di fondo: tagliare le tasse, costruire un Fisco più semplice, rifondare il rapporto tra lo Stato e i contribuenti. E va esattamente in questa direzione anche l’imponente lavoro di riordino e semplificazione che abbiamo condotto per riscrivere il sistema tributario: siamo passati da 444 diversi provvedimenti legislativi a 8 testi unici. Un lavoro fondamentale, per dare maggiore chiarezza a chi lavora, investe e crea occupazione.
Abbiamo riformato lo Statuto dei diritti del contribuente, rafforzando da un lato le tutele per i cittadini e dall’altro riducendo le sanzioni, rendendole più proporzionate e in linea con quelle applicate in altre Nazioni europee. Perché uno Stato giusto deve essere intransigente nei confronti di chi vuole fare il furbo, come dimostra il record sul recupero dell’evasione fiscale raggiunto in questi anni, ma deve anche andare incontro a chi chiede di pagare il dovuto nei tempi giusti.
Allo stesso modo, abbiamo introdotto il concordato preventivo biennale, abbiamo rafforzato l’adempimento collaborativo. Due strumenti che, con modalità diverse, permettono di ottenere tre risultati: imprenditori e autonomi possono pianificare con maggiore serenità il proprio futuro, lo Stato può contare su entrate certe, si prevengono e si abbattono le controversie tra il Fisco e i contribuenti. In sintesi, importanti passi avanti per un sistema più semplice, più veloce, più moderno.
Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare, però io sono certa che continueremo a poter contare sul vostro aiuto. Perché un Fisco più giusto rafforza la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni e mette la nostra Nazione nelle condizioni di correre.
E, quindi, grazie per il lavoro che abbiamo fatto fin qui insieme e grazie soprattutto per quello che faremo ancora.
Buon congresso!
Il videomessaggio del Presidente Meloni per la Biennale dell’Economia Cooperativa di Legacoop
Il videomessaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione della Biennale dell’Economia Cooperativa di Legacoop.
Caro Presidente Gamberini,
mi spiace davvero tanto non essere riuscita ad accettare l’invito di Legacoop e ad essere oggi con voi a Milano, ma ci tenevo in ogni caso a salutarvi e a farvi arrivare il mio contributo ai lavori. D’altronde, vi accingete a tagliare un traguardo storico: i vostri primi 140 anni. E io voglio unirmi agli auguri che riceverete per quest’occasione, oltre a ringraziarvi a nome del Governo per quello che rappresentate per questa Nazione.
Siete uno dei pilastri del sistema cooperativo italiano, di quel modello tutto nostro che è riconosciuto e protetto dalla Costituzione e che – come ha ricordato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – unisce libertà di impresa e principio di uguaglianza. Perché la cooperazione dimostra che si può fare impresa mettendo al centro la persona, la qualità del lavoro, il bene comune.
La cooperazione ha contribuito a costruire l’Italia per come noi la conosciamo. E non smette, ogni giorno, di fare la propria parte per creare valore condiviso. Penso alle cooperative agricole, che difendono la nostra sovranità alimentare e il Made in Italy, promuovendo la filiera corta; penso alle cooperative di lavoro, che garantiscono occupazione, legalità e un’opportunità di riscatto a chi è finito ai margini; penso alle cooperative di comunità, che presidiano le aree interne e sono un antidoto allo spopolamento; o ancora penso alle cooperative sociali, che integrano il nostro welfare e si prendono carico delle fragilità.
La cooperazione è uno dei capisaldi dell’economia sociale, insieme al Terzo Settore e alle imprese sociali. Un modello unico che questo Governo ha messo al centro della propria azione, fin dal primo giorno. Non ultimo attraverso il Piano nazionale per l’economia sociale, la piattaforma programmatica che abbiamo varato grazie ad un prezioso percorso di coinvolgimento dei corpi intermedi. È un Piano che intendiamo rendere quanto prima operativo e che prevede un pacchetto organico di interventi, dalla nascita di una governance nazionale fino al rafforzamento dell’accesso al credito, passando per la promozione del social procurement. Una strategia di sistema, che si aggiunge alle misure che abbiamo già messo in campo, come il via libera alla fiscalità agevolata ottenuta in Europa e la proroga fino al 2036 del regime di esclusione IVA per il Terzo Settore.
Sono scelte concrete per rafforzare l’alleanza tra Stato, imprese, lavoratori. Con un duplice obiettivo: valorizzare le nostre energie migliori e costruire una Nazione più forte, giusta e coesa. Tanto abbiamo fatto in questi anni, ma molto altro rimane da fare. E io voglio, ancora una volta, ringraziare Legacoop e tutti voi per lo spirito di collaborazione che non avete mai fatto venire meno, e che sono certa non mancherà neanche in futuro. Il Manifesto che presenterete nel corso di questa Biennale conferma questo approccio, e noi siamo pronti a confrontarci sugli spunti e sulle riflessioni che emergeranno.
E, quindi, buon lavoro a tutti e ancora auguri per i vostri 140 anni!

