Italia: Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 195

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 15.15 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.

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DDL BILANCIO 2027

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029 (disegno di legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e al bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029.

La manovra concentra le risorse sulla tutela del potere d’acquisto di famiglie e lavoratori, in particolare dei più giovani, sul sostegno alla famiglia e alla natalità, sulla sanità, sulla competitività delle imprese e sugli investimenti, con particolare attenzione al Mezzogiorno.

Nel complesso, la manovra vale circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028.

Le coperture sono state reperite, in prevalenza, attraverso l’attivazione delle clausole, da maggiori entrate derivanti dal settore finanziario, dal settore dei giochi e da quello energia. È stato chiesto anche il contributo dei Ministeri e della Presidenza.

Fisco e lavoro

La manovra estende l’aliquota IRPEF del 33% per cento ai redditi fino a 55.000 euro e conferma l’imposta sostitutiva agevolata del 5% per cento sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali nel settore privato.

Particolare attenzione è rivolta ai giovani e alle lavoratrici madri, attraverso misure volte a sostenere il reddito e favorirne l’occupazione.

Si introduce, per il 2027, un’imposta sostitutiva dell’1 per cento sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, entro specifici limiti di reddito e di importo. 

Si prevede la proroga al 31 dicembre 2027 degli esoneri contributivi previsti per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali (ZES). 

È inoltre prevista, per il periodo d’imposta 2027, una maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni: il coefficiente sale all’80 per cento per le lavoratrici madri e al 40% per i giovani di età inferiore a 36 anni. 

È altresì elevato a 2.000 euro il limite di esenzione dei fringe benefit per i lavoratori con età non superiore a 30 anni.

La soglia per l’accesso al regime forfetario ai fini delle imposte sui redditi passa da 85.000 a 100.000 euro. Ai fini dell’esenzione dall’IVA la soglia resta a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea.

Per il 2027 sono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie. Diventa strutturale l’esenzione dalla tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli.

Casa

Per gli affitti a canone concordato, l’aliquota della cedolare secca scende dal 10% al 5%, e all’1% per i contratti con conduttori fino a 35 anni. La cedolare secca è inoltre estesa agli immobili commerciali.

Famiglia e natalità

Rafforzati gli interventi a sostegno della genitorialità e della conciliazione vita-lavoro. Potenziato e reso strutturale il cosiddetto bonus mamme con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, confermando l’ampliamento della platea delle beneficiarie anche alle lavoratrici autonome e a tempo determinato. 

È inoltre istituito il fondo per la natalità, che assegna ai nuovi nati dal 2027 una posizione individuale di risparmio, alimentata da un contributo statale annuo di 100 euro fino alla maggiore età che potrà essere incrementato da eventuali versamenti familiari, attraverso una specifica detrazione fiscale. 

Il congedo parentale retribuito all’80 per cento, fruibile entro i sei anni di età del bambino, passa da tre a quattro mesi: sale a cinque mesi per il secondo figlio e a sei dal terzo figlio. Per tenere conto delle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici autonomi, si introduce, per i genitori lavoratori autonomi, un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, finalizzato alla fruizione di servizi di baby-sitting e educazione dell’infanzia. 

Sanità e previdenza

Le risorse del Fondo sanitario nazionale aumentano di 3,4 miliardi di euro e raggiungono i 146,3 miliardi nel 2027. 

Le risorse saranno destinate, all’elevazione dei tetti del payback, prevedendo, per quello farmaceutico, anche uno specifico contributo di riduzione dello stesso per le imprese che investono nel nostro Paese e l’aggiornamento delle tariffe ospedaliere per acuti, il finanziamento degli interventi per Alzheimer e demenze, e il rafforzamento dell’indennità di pronto soccorso. 

È introdotto un buono di 300 euro per le persone con più di 75 anni e una pensione fino a 28.000 euro annui, da utilizzare per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. 

Per la previdenza, è istituito un fondo di 850 milioni di euro per rafforzare la flessibilità in uscita dal lavoro di chi accede alla pensione con il sistema contributivo.

Imprese, energia e Mezzogiorno

La manovra rafforza il sostegno alle imprese attraverso interventi in materia energetica, innovazione e investimenti.

Viene rafforzato il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica, con risorse pari a 2,4 miliardi di euro nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028. Previsti inoltre finanziamenti per il cloud computing, misure dedicate ai settori dell’agricoltura, della pesca e del turismo e la proroga al 1° luglio 2027 della sospensione della plastic tax e della sugar tax.

Investimenti pubblici

La manovra prevede, ingenti risorse, anche ma non solo attraverso la clausola energia a sostegno degli investimenti infrastrutturali, con particolare attenzione al sistema ferroviario e alla rete stradale nazionale, con interventi orientati al potenziamento e alla manutenzione delle infrastrutture, nonché al miglioramento della sicurezza e dell’efficienza dei collegamenti. 

Ulteriori risorse sono destinate alla realizzazione di interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici, con particolare riferimento a ospedali, istituti scolastici, università, enti pubblici di ricerca e strutture sportive.

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COMMERCIO E TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE

Riordino e coordinamento delle disposizioni concernenti la concessione di spazi e aree pubblici di interesse culturale o paesaggistico alle imprese di pubblico esercizio per l’installazione di strutture amovibili funzionali all’attività esercitata, in attuazione dell’articolo 26 della legge 16 dicembre 2024, n. 193, recante legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del Ministro della cultura Alessandro Giuli, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di riordino e coordinamento delle disposizioni concernenti la concessione di spazi e aree pubblici di interesse culturale o paesaggistico per l’installazione di strutture amovibili (cosiddetti dehors) a servizio delle imprese alberghiere e dei pubblici esercizi.

Il provvedimento disciplina l’installazione di strutture amovibili esterne destinate alla somministrazione di alimenti e bevande. Distingue tra strutture che possono configurare anche spazi chiusi (cosiddetti dehors pesanti) ed elementi mobili o semplicemente ancorati al suolo senza opere murarie, come tavolini, sedute, ombrelloni, pedane e paratie frangivento.

Si prevede che l’installazione delle strutture amovibili negli spazi aperti urbani di interesse artistico o storico non sia subordinata alle autorizzazioni previste dagli articoli 21, 106, comma 2-bis, e 146 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42). L’esenzione non si applica alle aree strettamente prospicienti i siti archeologici o gli altri beni culturali immobili di interesse artistico, storico o archeologico eccezionale, come i monumenti nazionali, gli edifici di interesse religioso di eccezionale valore culturale, le fontane di straordinario rilievo urbano e i complessi scultorei. Restano fermi la disciplina e il titolo autorizzatorio per l’occupazione di suolo pubblico.

Entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto, la Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della cultura individuerà, con appositi elenchi, i beni di valore eccezionale e le aree strettamente prospicienti. Gli elenchi saranno consultabili anche attraverso un sistema informativo territoriale georeferenziato e aggiornati ogni tre anni. In queste aree le autorizzazioni sono rilasciate sulla base di parametri di riferimento, tra i quali la visibilità del bene, l’adeguata distanza, il decoro e l’omogeneità degli arredi e la fruibilità del bene culturale. Il termine per pronunciarsi è di quarantacinque giorni: trascorso questo termine, l’assenso si intende acquisito. Il parere negativo è ammesso solo se non è possibile dettare specifiche prescrizioni di armonizzazione.

Per accelerare le procedure, i regolamenti o le deliberazioni di Giunta comunale possono recepire accordi o intese tra i comuni e gli uffici territoriali del Ministero della cultura. Accordi e intese stabiliscono in anticipo i criteri e le prescrizioni da rispettare: se l’installazione vi si attiene, si considera autorizzata o è sottoposta a procedura semplificata.

Sul piano edilizio, l’installazione delle strutture amovibili che configurano spazi chiusi è soggetta alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) in alternativa al permesso di costruire. Resta ferma la disciplina vigente degli interventi di edilizia libera. I regolamenti comunali dovranno inoltre contenere disposizioni specifiche per due finalità: garantire il transito dei veicoli di soccorso e lasciare sui marciapiedi spazi adeguati al passaggio dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria.

Entro novanta giorni dalla pubblicazione degli elenchi, dovrà essere presentata l’istanza di autorizzazione per le strutture amovibili installate in base alla disciplina emergenziale (articolo 9-ter, comma 5, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137) e che si trovano nelle aree strettamente prospicienti i beni di valore eccezionale. In caso di diniego, le strutture dovranno essere rimosse e i luoghi ripristinati entro sessanta giorni dal 30 giugno 2027. Fino ad allora restano salvi gli effetti del titolo per l’occupazione del suolo pubblico.

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ARTIGIANATO

Modifiche alla legge quadro per l’artigianato 8 agosto 1985, n. 443 (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce modifiche alla legge 8 agosto 1985, n. 443 (legge-quadro per l’artigianato), in attuazione dell’articolo 15 della legge 11 marzo 2026, n. 34 (legge annuale sulle piccole e medie imprese).

Il provvedimento aggiorna la disciplina generale del settore per adeguarla all’evoluzione tecnologica e ai nuovi assetti di mercato. Di seguito le principali innovazioni.

Requisiti tecnico-professionali: per le attività che richiedono una peculiare preparazione, i requisiti possono essere posseduti dall’imprenditore artigiano o da un collaboratore che assume la qualifica di responsabile tecnico. Se il responsabile tecnico è temporaneamente impossibilitato, può essere designato un responsabile temporaneo per un periodo fino a trenta giorni, prorogabile fino a novanta per comprovati motivi di salute o per altre cause documentate.

Assetti societari: per le imprese artigiane costituite in forma di società, escluse le società per azioni e in accomandita per azioni, la qualifica artigiana dipende dal capitale e non più dal numero dei soci. La maggioranza del capitale deve essere detenuta da soci che svolgono in misura prevalente il proprio lavoro nel processo produttivo, e nell’impresa il lavoro deve avere funzione preminente sul capitale.

Unità locali: l’impresa artigiana può avvalersi di non più di tre unità locali artigiane, anche al di fuori della circoscrizione della Camera di commercio in cui ha sede. Le unità locali servono a fasi del processo produttivo o ad attività amministrative e di gestione, purché ne siano assicurate la direzione e la gestione da parte dell’imprenditore artigiano, anche con il supporto degli strumenti digitali.

Consorzi e aggregazioni: per individuare le piccole e medie imprese che possono partecipare ai consorzi e alle società consortili si fa riferimento alla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE.

Semplificazione: la dichiarazione per l’iscrizione all’albo delle imprese artigiane, così come le variazioni e la cessazione dell’attività, si presentano mediante la comunicazione unica per la nascita dell’impresa.

Maestro artigiano e bottega-scuola: le regioni e le province autonome, sentite le associazioni datoriali dell’artigianato più rappresentative, possono definire le modalità per riconoscere la figura del maestro artigiano o di mestiere e la bottega-scuola, anche nell’ambito della bilateralità prevista dalla contrattazione collettiva.

Commissione consultiva: è istituita presso il Ministero delle imprese e del Made in Italy la Commissione consultiva per l’artigianato, che esprime pareri sulla politica di programma nazionale per il settore e sull’aggiornamento dell’elenco delle attività artigiane.

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GUARDIA DI FINANZA E ATTIVITÀ AGONISTICA

Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 18 dicembre 2002, n. 316, recante regolamento concernente la disciplina per il reclutamento e la dismissione dall’attività agonistica dei militari atleti della Guardia di finanza (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 18 dicembre 2002, n. 316, relativo al reclutamento e alla dismissione dall’attività agonistica dei militari atleti della Guardia di finanza.

Il provvedimento amplia la platea dei candidati atleti e allinea la disciplina del Corpo a quella dell’Arma dei carabinieri e della Polizia di Stato. Oggi il requisito anagrafico va posseduto alle date fisse del 30 giugno e del 31 ottobre dell’anno di riferimento. Con il regolamento saranno i singoli bandi di concorso a stabilire le date entro le quali gli aspiranti devono possedere e conservare i titoli e i requisiti richiesti. Inoltre, in attuazione degli obblighi di trasparenza previsti dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, le determinazioni del Comandante generale sulle procedure di reclutamento saranno pubblicate sul sito istituzionale della Guardia di finanza anziché nel Bollettino ufficiale del Corpo.

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PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO O RINVIATI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, quattro provvedimenti:

  1. Attuazione della direttiva (UE) 2024/2853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, che abroga la direttiva 85/374/CEE del Consiglio (decreto legislativo – esame definitivo). Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.
  2. Attuazione dell’articolo 2 della direttiva (UE) 2025/516 del Consiglio, dell’11 marzo 2025, che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda le norme IVA per l’era digitale (decreto legislativo – esame definitivo). Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.
  3. Attuazione della direttiva (UE) 2024/2831 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali (decreto legislativo – esame definitivo). Il testo tiene conto dei pareri espressi dal Garante per la protezione dei dati personali e dalle competenti Commissioni parlamentari.
  4. Regolamento concernente il conferimento della medaglia al merito silvano (decreto del Presidente della Repubblica – esame definitivo). Il testo tiene conto del parere espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato.

Inoltre, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Consiglio dei Ministri ha deliberato il rinvio dell’esame dello schema di decreto-legge recante disposizioni urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese.

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VALUTAZIONE E ARMONIZZAZIONE DI INTERESSI PUBBLICI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha esaminato ventuno procedimenti di valutazione di impatto ambientale relativi a progetti di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

Ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, le delibere del Consiglio dei Ministri sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA).

Il Consiglio dei Ministri ha quindi espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sui seguenti progetti da realizzare nella Regione Puglia, a condizione che siano rispettate le prescrizioni impartite dalle Commissioni competenti istituite presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica:

impianto agrovoltaico denominato “La Feudale”, della potenza di 32 MW, con relativo collegamento alla rete elettrica, nei comuni di San Giovanni Rotondo (FG), Manfredonia (FG) e San Marco in Lamis (FG);

impianto agrivoltaico denominato “Ordona”, della potenza di 63,62 MW, con relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, nei comuni di Ordona (FG), Foggia (FG), Ascoli Satriano (FG) e Deliceto (FG);

impianto agrovoltaico della potenza di 76,77 MW, con opere di connessione, nei comuni di Foggia (FG) e Lucera (FG);

impianto agrivoltaico denominato “Aragonite”, della potenza di 45,6 MW, con relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, nei comuni di Ascoli Satriano (FG) e Cerignola (FG), in località “Borgo Libertà”;

impianto agrivoltaico denominato “CSPV Manfredonia”, della potenza di 53,84 MWp, con relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, nei comuni di Foggia (FG) e Manfredonia (FG).

Per gli altri progetti, all’esito della valutazione comparativa degli interessi pubblici coinvolti, l’interesse alla tutela del paesaggio e del patrimonio culturale è risultato prevalente rispetto a quello all’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Il Consiglio dei Ministri ha pertanto espresso giudizio negativo di compatibilità ambientale sui seguenti progetti.

Regione Puglia

Parco eolico in località “Galesano”, della potenza di 48,5 MW, con annesse opere di accumulo e connessione, nei comuni di Torre Santa Susanna (BR), Mesagne (BR) e Latiano (BR).

Impianto eolico denominato “Ciavatta”, della potenza di 78 MW, con relative opere di connessione, nei comuni di Serracapriola (FG) e Rotello (CB).

Parco agrovoltaico denominato “Celone 03”, della potenza di 44,3352 MWp, integrato da un progetto di riqualificazione agricola, nel comune di Foggia (FG).

Parco eolico denominato “Manduria”, composto da 16 aerogeneratori da 6 MW, per una potenza complessiva di 96 MW, nei comuni di Manduria (TA), Oria (TA) e Avetrana (TA), con opere di connessione ricadenti anche nel comune di Erchie (BR).

Impianto eolico composto da 9 aerogeneratori della potenza nominale di 6 MW, per una potenza complessiva di 54 MW, con relative opere di connessione, nei comuni di Serracapriola (FG) e Rotello (CB).

Impianto agrofotovoltaico denominato “Campo Agrosolare Valle”, della potenza di 113 MW, con relative opere di connessione alla rete, nel comune di Ascoli Satriano (FG).

Impianto agrovoltaico denominato “Pascarella”, della potenza complessiva di 41,28 MWp, con opere e infrastrutture connesse, nel comune di Gravina in Puglia (BA).

Regione Basilicata

Impianto eolico composto da 10 aerogeneratori da 6,6 MW ciascuno, con relative opere di connessione, nel comune di Genzano di Lucania (PZ).

Impianto agrifotovoltaico della potenza nominale di 20 MW, con relative opere di connessione, nel comune di Genzano di Lucania (PZ).

Regione Lazio

Parco eolico denominato “Parco eolico Tuscania”, della potenza complessiva di 90 MW, nel comune di Tuscania (VT), con relative opere di connessione nei comuni di Tuscania (VT) e Arlena di Castro (VT).

Impianto fotovoltaico a terra denominato “EG Gemma”, della potenza di 57 MW, con relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, nel comune di Proceno (VT), in località Valle Doganella.

Impianto agrivoltaico denominato “Solar Blooms”, della potenza di 29,36 MW, nel comune di Civita Castellana (VT), con relative opere di connessione ricadenti anche nel comune di Sant’Oreste (RM).

Impianto agrivoltaico della potenza di picco di 33.805,20 kW e della potenza in immissione di 45.000 kW, connesso alla rete di trasmissione nazionale, nei comuni di Viterbo (VT), frazione Grotte Santo Stefano, in località Piscinale, e Vitorchiano (VT).

Impianto agrovoltaico denominato “GreenHill – Progetto Valentano”, della potenza di picco di 30,525 MW, con relative opere di connessione, nei comuni di Ischia di Castro (VT), Cellere (VT), Valentano (VT), Piansano (VT) e Tuscania (VT).

Impianto fotovoltaico denominato “Querciolare”, della potenza di 77,69 MW, con relative opere connesse, nel comune di Montalto di Castro (VT).

All’esame del punto ha partecipato il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, appositamente invitato.

Regione Molise

Impianto agrivoltaico denominato “Colle Carbone”, della potenza di 10,13 MWp, con relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, nel comune di Larino (CB), in località Colle Carbone.

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STATI DI EMERGENZA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la proroga, per dodici mesi, dello stato di emergenza già dichiarato per intervento all’estero in conseguenza del perdurare degli accadimenti in atto nel territorio dell’Ucraina.

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PIANO NAZIONALE CONTRO LA TRATTA DI ESSERI UMANI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella e del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha adottato il Piano nazionale d’azione contro la tratta e il grave sfruttamento di esseri umani 2026-2028, ai sensi dell’articolo 13, comma 2-bis, della legge 11 agosto 2003, n. 228. Sul Piano la Conferenza unificata ha sancito l’intesa nella seduta del 1° ottobre 2026.

Il Piano è stato elaborato dal Coordinatore nazionale antitratta con il contributo del Comitato tecnico. Definisce la strategia nazionale di prevenzione e contrasto del fenomeno e di protezione delle vittime lungo quattro assi di intervento: prevenzione, perseguimento dei reati, protezione e assistenza delle vittime, cooperazione.

Tra gli obiettivi:

la tempestiva identificazione delle vittime;

misure di tutela specifiche per le persone vulnerabili, tra le quali i minorenni, le donne e le persone con disabilità;

il rafforzamento dell’azione investigativa e giudiziaria, anche rispetto all’uso delle tecnologie digitali da parte delle organizzazioni criminali;

lo sviluppo della cooperazione con i Paesi di origine e di transito delle vittime.

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CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, vista l’iniziativa del Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi e di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha deliberato il conferimento della cittadinanza italiana, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, al signor Hadi Tiranvalipour, atleta di taekwondo.

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NOMINE

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:

su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, di conferire al prefetto Maria Grazia NICOLÒ le funzioni di Capo del Dipartimento per l’amministrazione generale, per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie, cessando dagli incarichi di Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura e di Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura;

su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto, il conferimento delle funzioni di Direttore della Direzione informatica, telematica e tecnologie avanzate nell’ambito della Direzione nazionale degli armamenti all’ammiraglio ispettore del ruolo normale del Corpo del genio della Marina militare Alessandro Battaglia, a decorrere dal 9 novembre 2026;

su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ai sensi dell’articolo 19, commi 3 e 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il rinnovo dell’incarico di Capo del Dipartimento amministrazione generale, pianificazione e patrimonio naturale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica alla dottoressa Loredana Gulino, dirigente di prima fascia dei ruoli del Ministero delle imprese e del Made in Italy, a decorrere dal 27 dicembre 2026, permanendo la stessa in posizione di comando;

su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ai sensi dell’articolo 19, commi 3 e 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il conferimento dell’incarico di Capo del Dipartimento energia del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica al dottor Federico Boschi, estraneo all’amministrazione, a decorrere dal 27 dicembre 2026;

su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ai sensi dell’articolo 19, commi 3 e 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il conferimento dell’incarico di Capo del Dipartimento sviluppo sostenibile del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica all’ingegnere Laura D’Aprile, estranea all’amministrazione, a decorrere dal 27 dicembre 2026;

su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ai sensi dell’articolo 19, commi 3 e 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il conferimento dell’incarico di Capo del Dipartimento responsabile dell’Unità di missione per il PNRR del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica al dottor Giorgio Centurelli, estraneo all’amministrazione.

Inoltre, il Consiglio dei Ministri è stato sentito:

su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ai fini del collocamento in posizione di fuori ruolo del dirigente generale di pubblica sicurezza Luigi Bonagura, presso l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;

su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ai fini del collocamento in posizione di fuori ruolo del dirigente generale di pubblica sicurezza Vincenzo Modeo, per il conferimento delle funzioni di Dirigente dell’Ispettorato di pubblica sicurezza “Palazzo Chigi”.

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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 16.56.
 

Si è svolta a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri. Al termine, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i Vice Presidenti e Ministri Antonio Tajani e Matteo Salvini, il Ministro Giancarlo Giorgetti e il Vice Ministro Maurizio Leo hanno illustrato in conferenza stampa il disegno di legge di bilancio 2027.

[La conferenza stampa]

Buongiorno a tutti, grazie di essere qui. Vedo la partecipazione delle grandi occasioni. 

Poco fa il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di Bilancio per il 2027. È la quinta di questo Governo, è una Legge di Bilancio che vale complessivamente circa 26 miliardi di euro. 

Prima di entrare nel merito delle misure principali, voglio dire che, a monte, la filosofia che governa anche questa Manovra di bilancio è stata quella di concentrare le risorse, non moltissime, che avevamo a disposizione sulle stesse priorità alle quali ci siamo dedicati nei quattro anni che sono passati: famiglia, natalità, riduzione delle tasse, tutela del potere d’acquisto, incentivi al lavoro, incentivi alle imprese, salute dei cittadini.

Questa Manovra va quindi letta non come un provvedimento a sé stante, ma come un altro tassello di una strategia di medio-lungo termine che ha quindi una logica di legislatura, un percorso pluriennale. Chiaramente una strategia che è rispettosa del programma con il quale ci siamo presentati al cospetto degli italiani. E voglio dire che sono molto soddisfatta della coerenza, della coesione, della linearità che abbiamo mostrato lungo tutto questo cammino.

Anche questa volta non abbiamo distribuito risorse a pioggia, non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere. Devo ringraziare tutti i Ministri per il lavoro di squadra che abbiamo fatto. Anche oggi è stata un’approvazione di una Legge di Bilancio estremamente serena. Devo ringraziare su tutti ovviamente i miei due Vice Premier Antonio Tajani e Matteo Salvini, e devo ringraziare il Ministro Giorgetti e il Vice Ministro Leo, che chiaramente sono quelli che si caricano più di tutti la responsabilità poi di far quadrare le tante richieste, le tante aspettative e le necessità. Però davvero abbiamo lavorato con grande serenità, con buon senso, con compattezza, guardando solo a quello che era meglio per i cittadini. 

Dopodiché, a monte, devo dirvi che noi con questa Legge di Bilancio confermiamo tutti i provvedimenti inseriti nella precedente Manovra che sarebbero terminati alla fine di quest’anno. Quindi, un pacchetto di misure che già da solo vale circa 9 miliardi di euro, tra queste: il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica del Mezzogiorno, la tassazione all’1% dei premi di produttività, il bonus per le mamme lavoratrici, la super-deduzione del costo del lavoro al 120%, cioè il famoso “più assumi meno paghi”. Misure su pesca e agricoltura: l’azzeramento dell’IRPEF per gli agricoltori, le agevolazioni per il gasolio agricolo – anche qui misura che da sola vale circa un miliardo -, lo stanziamento di agricoltura 4.0, c’è anche il trattamento sostitutivo della retribuzione per i pescatori. Confermiamo la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali, misura che premia la contrattazione collettiva, che è stata fortemente richiesta dai sindacati e ovviamente dalle parti sociali. È un provvedimento che in questi anni ha incentivato il rinnovo dei contratti per oltre 4 milioni e 250 mila lavoratori, quindi circa mezzo milione in più rispetto alle stime iniziali. È segno che la misura chiaramente funziona e ha una efficacia. Abbiamo deciso di prorogarla perché sapete quanto teniamo al tema dell’aumento dei salari. 

Quindi, con questa Legge di Bilancio, non togliamo nulla di quello che abbiamo fatto fino ad ora e aggiungiamo nuovi provvedimenti che quindi si sommano a quelli precedenti. Quali sono questi provvedimenti?

Partiamo dal tema dell’IRPEF. Voi sapete che con le manovre precedenti avevamo reso strutturale il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi, poi accorpato i due scaglioni IRPEF, poi abbassato l’aliquota tra 28.000 e 50.000 euro al 33%; misure con le quali complessivamente questo Governo ha scelto di far rinunciare allo Stato a circa 21 miliardi di euro, che con i Governi precedenti lo Stato introitava, e che invece ora rimangono nelle tasche dei cittadini. Con questa Manovra facciamo un altro passo in avanti e quindi alziamo la soglia del secondo scaglione di IRPEF, quella al 33%, fino a 55 mila euro. Si traduce in un beneficio massimo di circa 500 euro l’anno. Chiaramente qualcuno potrebbe dire che è ancora poco; se avessimo potuto, avremmo fatto ancora di più. Però anche qui, insisto, è un provvedimento che va letto insieme a quelli che abbiamo già fatto precedentemente: per capirci, quando noi ci siamo insediati chi aveva un reddito di 55 mila euro pagava un IRPEF di 16.550 euro, al netto delle possibili detrazioni da lavoro dipendente o da pensione, oggi paga circa 15.350 euro l’anno. Corrisponde a un beneficio netto annuale di 1.200 euro e quindi a un beneficio mensile di circa 100 euro, al netto chiaramente poi della detassazione dei premi di produttività che può valere da sola oltre 1.000 euro l’anno, l’intervento sui fringe benefit che da solo può valere anche altri 1.000 euro l’anno, l’esclusione della prima casa fino a una determinata soglia dal calcolo dell’ISEE, il potenziamento dell’assegno unico per i figli, e tutto quello che conosciamo. 

Sempre in materia di tassazione IRPEF interveniamo anche sul regime forfettario degli autonomi, altra misura alla quale sapete che teniamo molto, fu uno dei nostri primi provvedimenti. Alziamo la soglia per accedere al regime da 85 a 100.000 euro. Per quello che riguarda il regime di esenzione IVA abbiamo un anno per negoziare con la Commissione europea, perché lì serve un’autorizzazione dalla Commissione europea.
 
Rendiamo strutturale il bollo auto, secondo come lo avevamo licenziato in uno degli ultimi Consigli dei Ministri. Quindi niente bollo auto sulle auto di piccola e media potenza fino a 80 kilowatt e sulle moto – parliamo di circa, lo abbiamo già detto, il 70% dei veicoli in circolazione. In molti avevano tentato di sminuire questa misura, sostenendo che fosse una mancetta elettorale anche perché valeva solo per il 2027, verranno smentiti perché troveranno nero su bianco quello che avevamo ampiamente detto, e cioè che la misura è strutturale e definitiva – almeno fino a quando governa il centrodestra, perché al centrosinistra abbiamo scoperto che il bollo piace e quindi non possiamo dire per gli altri.

Sempre a proposito di auto – nota che si potrebbe definire di colore -, introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate, cioè ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo e qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi vedere. 

In questa Manovra, abbiamo destinato un capitolo specifico ai giovani. Queste settimane noi abbiamo visto scendere in piazza tanti ragazzi. Abbiamo anche assistito a inaccettabili immagini di violenza, di devastazione. Voglio essere chiara: noi non diamo risposte a chi sfascia le vetrine, noi vogliamo dare risposte ai tanti ragazzi che vogliono dimostrare il loro talento, che vogliono studiare, che vogliono lavorare, che vogliono poter affittare una casa, in una Nazione che troppo spesso si dimentica di loro nei fatti, salvo poi magari strumentalizzarli quando serve a scopo politico. E quindi qui c’è un pacchetto di misure.

Punto primo, salario. Introduciamo un premio per i giovani lavoratori under 30: 2.500 euro tassati all’1%, che si possono ricevere tanto in 12 mensilità quanto in un’unica soluzione. Vogliamo che un ragazzo che inizi a lavorare in Italia senta che questa Nazione vuole spronarlo, e vogliamo fare tutto quello che possiamo perché i ragazzi italiani non ritengano che per costruirsi un futuro bisogna fare le valigie e andarsene da questa Nazione.

Punto secondo, casa. L’aumento degli affitti lo sapete è un problema che affligge tutta l’Europa. Da Parigi ad Amsterdam, trovare una casa a prezzo sostenibile è diventato molto difficile, soprattutto per i giovani, soprattutto per chi lavora nelle grandi città. L’Italia non fa eccezione ed è la ragione per la quale abbiamo dato vita al  Piano Casa, come sapete, con l’obiettivo di liberare 100 mila alloggi sia di edilizia residenziale sociale, sia di edilizia a canone agevolato, nei prossimi dieci anni ma, per l’appunto, ci vuole tempo, perché il Piano è immaginato per durare dieci anni e qui delle risposte servono subito. Quindi la misura che c’è nella Legge di Bilancio prevede che, sugli affitti a canone concordato, l’aliquota della cedolare secca scende dal 10% al 5%, ma per chi affitta a canone concordato a un giovane fino a 35 anni la cedolare secca è all’1%. Significa che per il proprietario converrà affittare a un canone calmierato e converrà molto affittare a canone calmierato a un giovane, piuttosto che affittare a normale prezzo di mercato o piuttosto che tenere la casa, come vediamo spesso accadere, sfitta, non utilizzata o magari affittarla in nero. Quindi più case sul mercato, affitti più bassi e più giovani che possono uscire di casa e costruirsi una vita. 

Per la prima volta estendiamo la cedolare secca anche agli immobili commerciali: per un negozio, una bottega, un’attività di vicinato, che sono per noi preziosissime. Sapete meglio di me che l’affitto è spesso la prima voce di costo; aiutare anche qui chi affitta, vuol dire aiutare a tenere aperte le serrande, tenere vivi i nostri centri storici, i nostri quartieri.

Punto terzo, tornando ai giovani, abbiamo deciso di utilizzare una parte delle risorse della National Escape Clause, la parte energetica, per dotare tutte le scuole italiane di climatizzatori e pompe di calore, rendere così più vivibili le nostre aule. È una richiesta che, come sapete, arriva dalle famiglie, dagli insegnanti, dai ragazzi. È una questione oggettivamente di civiltà: nessuno dovrebbe studiare al freddo e a 35 gradi a giugno, e se in passato, invece di dedicare le risorse a comprare degli utilissimi banchi a rotelle, ci si fosse occupati anche di questo, oggi staremmo meglio. 
Ma con le risorse della NEC Energia finanziamo anche l’efficientamento energetico delle Università e quello degli ospedali. Sono misure che sono operative immediatamente, cioè dal 2027, che è l’anno però in cui si devono fare i bandi, e quindi le risorse vengono erogate a partire dal 2028.

Famiglia e natalità è un altro capitolo che è sempre presente nelle nostre leggi di bilancio. Per noi sono sempre stati una priorità concreta, l’abbiamo dimostrato in questi anni: abbiamo declinato questa priorità in moltissime delle nostre scelte, a partire dal tema del congedo parentale. Quando noi ci siamo insediati il congedo parentale era pagato al 30% dello stipendio, in questi anni noi abbiamo portato a tre i mesi retribuiti all’80%. Quest’anno aggiungiamo per tutti un ulteriore mese, ma facciamo ancora di più. Per il secondo figlio i mesi retribuiti all’80% aumentano di due, cioè saranno complessivamente fino a cinque, mentre dal terzo figlio sono addirittura sei. Per cui chi ha per chi ha tre figli o più i mesi di congedo parentale retribuiti all’80% con questa Legge di Bilancio diventano sei. 

Per i lavoratori autonomi che non usufruiscono dei congedi parentali si introduce un voucher fino a 500 euro per un massimo di tre mesi.

Prevediamo, inoltre, una misura dedicata a ogni nuovo nato. Questa è una misura che a me e al Ministro Giorgetti piace particolarmente. Per ogni bambino che nasce l’INPS aprirà una posizione previdenziale – come fosse un piccolo salvadanaio – nel quale lo Stato verserà inizialmente una quota di 100 euro di benvenuto – ma – chiamiamolo salvadanaio – i genitori e i familiari potranno continuare negli anni successivi ad alimentare questo conto. La somma di questo salvadanaio non sarà tassabile, non sarà pignorabile, non sarà utilizzabile fino ai 18 anni di vita di questo nuovo nato, salvo che non sia per un’emergenza straordinaria – ma in quel caso servirebbe l’autorizzazione di un giudice tutelare –, e al compimento dei 18 anni, questo ragazzo, questa ragazza potrà arrivare potrà riscattare questa somma e utilizzarla per iscriversi all’Università, per avviare un’attività o per, magari, alimentarla come futura forma di previdenza complementare. 

Quindi, più figli si fanno, più lo Stato è presente. E anche qui anche quest’anno abbiamo cercato di dare risposte da questo punto di vista. 

Il Sud. La Zes Unica per il Sud viene confermata. Cresce ancora: lo stanziamento sale a 2,4 miliardi. È una misura che, come sapete, sta dando ottimi risultati e vogliamo continuare a rafforzarla. 

Energia e imprese. Ci siamo su questo impegnati: confermiamo l’Energy Release per le imprese energivore, introduciamo un nuovo Energy Release specificamente dedicato alle piccole e medie imprese, lo finanziamo con un miliardo di euro. Si tratta di una misura che può ridurre sensibilmente il costo dell’energia per queste aziende; quindi, chiaramente, energia a prezzi più sostenibili per chi tiene in piedi il nostro tessuto produttivo.

E poi la sanità. Anche questa Legge di Bilancio, come tutte le precedenti, stanzia risorse importanti per aumentare la dotazione del Fondo sanitario nazionale. Aumentiamo il Fondo di 3,4 miliardi, portandolo a 146,3 miliardi nel 2027, quindi un altro record. Dopodiché, una quota di questo aumento viene vincolata al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso, che sono la prima linea e il luogo dove i cittadini misurano ogni giorno la risposta della sanità pubblica.

E non è tutto, c’è un’altra misura alla quale pure teniamo molto. Introduciamo con questa Legge di Bilancio un voucher sociale di 300 euro per gli italiani over 75 con una pensione fino a 28 mila euro l’anno. Parliamo di 5 milioni e mezzo di persone. Il costo complessivo del provvedimento è di 1,6 miliardi di euro. Il voucher può essere utilizzato per spese sanitarie che non sono coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, per la spesa farmaceutica, per le visite specialistiche. Quindi sono un aiuto concreto, ma sono anche un modo per dire a milioni di anziani che non sono soli. Chiaramente anche queste sono risorse per la sanità. Quindi, tra i 3,4 miliardi di euro che mettiamo nel Fondo sanitario nazionale e 1,6 miliardi che costa questa misura, parliamo di 5 miliardi di euro in questa manovra spesi per la salute dei cittadini. 

Infine, sulla Previdenza, c’è un Fondo da 850 milioni di euro con i quali rafforziamo i meccanismi di flessibilità in uscita per chi va in pensione col sistema contributivo. Poi, nel dettaglio, bisognerà lavorare e lavoreremo soprattutto durante il dibattito parlamentare. 

Coperture. Una parte chiaramente arriva dalla maggiore flessibilità concessa dalle due National Escape Clause – particolarmente da quella sull’energia – e dalla trattativa con l’Unione europea. 
Circa cinque miliardi e più arrivano dal contributo richiesto al settore finanziario, cioè banche e assicurazioni, con una franchigia di 90 mila euro che rende minimo o addirittura annulla l’impatto su banche popolari o cooperative, che sono quelle più prossime al credito ai cittadini, e dall’aumento della tassa sulle transazioni finanziarie, cioè la cosiddetta Tobin Tax. Come sapete non c’è stato margine quest’anno di trovare un accordo preventivo col settore finanziario, però io voglio comunque ringraziare il settore. Ritengo che anche banche e assicurazioni comprendano molto bene la situazione nella quale ci troviamo, condividano in fondo il tentativo di dare una mano soprattutto a chi si trova maggiormente in difficoltà. 
Abbiamo chiesto anche un ulteriore contributo alle società energetiche. Vale circa 700 milioni, si somma al contributo che in questi mesi avevamo già chiesto, ad esempio, per finanziare il decreto bollette. Altri 700 milioni arrivano dal settore dei giochi. 
Non è una manovra contro qualcuno; semplicemente in un momento complesso, a chi ha meno problemi viene chiesto di dare una mano, chiaramente nell’ambito di quello che è sostenibile. Noi come Stato diamo il buon esempio, perché un’altra parte di queste coperture arriva dal taglio alla spesa dei Ministeri che cuba complessivamente circa un miliardo. 

Questo a grandi linee il lavoro che abbiamo fatto, poi chiaramente i Vice Premier e anche il Ministro Giorgetti potranno essere più precisi. 

Non è una manovra che risolve tutto, non pretende di farlo, ma sicuramente ha una direzione chiara, come sempre ce l’ha avuta questo Governo: lavoro, famiglia, giovani, casa, Sud, sanità, prezzi del taglio del costo dell’energia. È la stessa direzione che noi abbiamo seguito dall’inizio del nostro mandato e che ci ha permesso di registrare, non dico tanto l’apprezzamento degli investitori internazionali che pure può essere importante, ma di poter contare sulla considerazione dei risparmiatori italiani. Questa è una cosa che invece ci rende molto orgogliosi. I titoli di Stato in mano alle famiglie italiane in questi anni sono cresciuti di 220 miliardi di euro e io penso che questo sia il dato che più di tutti può certificare la fiducia che i cittadini ripongono nella serietà, nella responsabilità e nella capacità di questo Governo.

Chiaramente c’è ancora moltissimo da fare, siamo i primi a esserne consapevoli, ma intendiamo andare avanti con la stessa determinazione che abbiamo dal primo giorno. Io mi fermo qui, vi ringrazio, passerei la parola al Vice premier Tajani, poi al Vice Premier Salvini e poi al Ministro Giorgetti.