Siena: L’interrogazione del gruppo PD sui prelievi dal fondo di riserva a fine 2021

I consiglieri del Partito Democratico Alessandro Masi, Giulia Periccioli, Luca Micheli e Bruno Valentini hanno presentato nella seduta consiliare di oggi un’interrogazione sui prelievi dal fondo di riserva a fine 2021.

Come illustrato da Masi <a dicembre dello scorso anno l’Amministrazione ha deciso due prelievi: il primo con delibera di Giunta n. 504 dell’importo di 222.692 euro per procedere al pagamento del dovuto risultante dalla dichiarazione IRAP 2020; liquidare il rimborso d’imposta di pubblicità pagata e non dovuta da parte di una società; dare un contributo alla Biblioteca degli Intronati per l’acquisto di volumi di interesse storico culturale; il vestiario per il Comando di Polizia Municipale e i registri di stato civile, nonché incrementare i contributi finalizzati alle iniziative collegate alle festività natalizie. Il secondo, con atto n. 525, di 43.794 euro al fine di liquidare il rimborso dell’imposta di pubblicità pagata e non dovuta di alcune società contribuenti; garantire il servizio del trasporto scolastico; la manutenzione della viabilità e una variazione relativa alla Biblioteca degli Intronati>>. Il consigliere ha poi precisato quanto stabilito dall’art. 166, comma II, del Tuel, che <<il fondo è utilizzato dall’organo esecutivo, da comunicare a quello consiliare, nei tempi stabiliti dal Regolamento di contabilità, nei casi di esigenze straordinarie di bilancio o insufficienti dotazioni di spesa corrente>>, e sullo stesso Regolamento (art. 23, comma VI), nel quale <<i prelevamenti dal fondo sono effettuati con deliberazione di Giunta, secondo quanto previsto dall’art. 176 Tuel, e che con la stessa si intende automaticamente approvata la conseguente variazione di Peg senza necessità di ulteriori provvedimenti dandone comunicazione al Consesso con cadenza semestrale e comunque entro gennaio dell’anno successivo>>. Aggiungendo che <<in sede di ultima variazione di bilancio del 2021 è stato fatto notare che non si comprendeva l’accantonamento di 240mila euro, portando il fondo ad oltre 450mila, poiché, essendo dicembre, non si capivano le esigenze straordinarie del Comune fino a fine anno. E che nell’ultima seduta consiliare del 30 dicembre sul bilancio previsionale 2022-2024 non ne è stata data comunicazione>>.

Per questo, Masi , ha chiesto <<se si ritiene che i prelievi dal fondo di riserva avessero carattere di straordinarietà o per dotazioni insufficienti e comunque propri dello strumento utilizzato; se dette necessità fossero già chiare all’Amministrazione al momento della variazione di bilancio del 29 novembre 2021 quando il fondo venne incrementato di 240mila euro e poi ratificata dal Consiglio il successivo 10 dicembre; perché non si è comunicato all’aula detti prelievi, e se questi sono e saranno consuetudine, ovvero strumento ordinario di variazione di bilancio. Infine se si intende mantenere un numero di prelievi superiore a uno al mese>>.

L’assessore al Bilancio Luciano Fazzi ha precisato che l’art. 166 del Tuel stabilisce chenella  missione “Fondi e Accantonamenti”, all’interno del programma “Fondo di riserva”, gli enti locali iscrivono un fondo di riserva non inferiore allo 0,30 e non superiore al 2 per cento del totale delle spese correnti di competenza inizialmente previste in bilancio. <<Il fondo – come ha teso ad evidenziare – è utilizzato con deliberazioni dell’organo esecutivo da  comunicare all’organo consiliare nei tempi stabiliti dal regolamento di contabilità, nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio o le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rivelino insufficienti. Rappresenta, pertanto, uno strumento di flessibilità del bilancio che serve a finanziare o integrare gli stanziamenti della spesa corrente. Il Fondo di riserva, infatti, non può essere utilizzato per finanziare le spese di investimento>>.

L’assessore ha poi ricordato che, nel corso del 2021, da parte degli uffici si sono verificate continue richieste di adeguamenti per nuovi stanziamenti di spesa legati al divenire della gestione; mutevoli e spesso impreviste e che, nella maggior parte dei casi, rivestendo carattere di urgenza vedono l’amministrazione  costretta ad intervenire sulle previsioni di bilancio con strumenti rapidi e flessibili, come le variazioni di bilancio effettuate dalla Giunta con i poteri del Consiglio (salvo successiva ratifica da parte di quest’ultimo), o con il prelevamento dal Fondo di Riserva. <<Questo soprattutto nella parte finale dell’anno e cioè dopo il 30 novembre, quando non è più possibile apportare variazioni di previsione. I prelevamenti dal fondo di riserva sono infatti 2 su 4 effettuati dopo il 30 novembre 2021>>.

Fazzi ha, quindi, stigmatizzato il fatto che l’interrogazione si riferisce a 4 prelevamenti dal fondo di riserva  effettuati nel corso del 2021 che vengono considerati <<mancanza di programmazione, quando invece la precedente amministrazione nel corso del 2017 ne aveva effettuati ben 6, di cui il primo nel mese di marzo>>.

Ed ha precisato che <<l’incremento del Fondo di riserva non è stato effettuato a dicembre, bensì a novembre, in occasione dell’ultima variazione di bilancio, con la finalità di cautelare l’Amministrazione nel caso di spese improvvise durante l’ultimo mese dell’anno quando le variazioni non possono essere fatte>>.

Nello specifico il dettaglio delle spese finanziate con i prelevamenti di riserva nel mese di dicembre:

 

<<Chiaramente – ha proseguito – quando è stato incrementato il Fondo di riserva non erano note le maggiori spese che si sono palesate solo successivamente, altrimenti sarebbero state inserite nella citata variazione effettuata con i poteri della Giunta in data 29 novembre 2021. Quale sarebbe l’utilità di usare il Fondo di riserva piuttosto che la variazione di bilancio? Ad eccezione dei due ultimi prelevamenti i due precedenti sono stati comunicati al Consiglio da parte del Sindaco, per gli ultimi due se ne è data, comunque, informazione al consesso con apposito dettaglio entro lo scorso  31 gennaio, come previsto del Regolamento di contabilità dell’Ente>>.

Concludendo l’assessore Luciano Fazzi ha ribadito che <<l’utilizzo del fondo di riserva non è mai stato usato come metodo ordinario per procedere a variazioni di bilancio, e che non capisco cosa voglia dire “se si vuole continuare ad effettuare un numero di prelievi superiori ad uno al mese”, visto che nel corso di tutto il  2021 sono stati fatti 4>>.

Alessandro Masi si è dichiarato insoddisfatto perché, come ha evidenziato, non ha ottenuto risposta  circa le procedure di <<straordinarietà. L’acquisto del vestiario per i vigili urbani, o l’acquisto dei registri di stato civile, infatti, non può certo essere una spesa imprevedibile. La realtà è che si procede a variazioni  e questo dimostra un difetto di programmazione nelle spese>>.

Ufficio Stampa Comune di Siena

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