Siena, Lavori su Autopalio, Capitani: “Sollecitazione forte e costante del Comune, allestire cantieri riducendo impatti e disagi”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 26 febbraio, il Vicesindaco ha risposto
all’interrogazione dei consiglieri Giulia Mazzarelli e Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico

“Il Comune di Siena sta proseguendo con le forti sollecitazioni affinché le criticità siano superate e i cantieri siano organizzati tenendo insieme sicurezza e scorrevolezza”. Così il Vicesindaco del Comune di Siena, Michele Capitani, ha risposto all’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 26 febbraio, dei consiglieri Giulia Mazzarelli e Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico sulle persistenti criticità del raccordo autostradale Siena–Firenze.

 

“Il punto di partenza è naturalmente condiviso – ha detto Capitani -, parliamo di un’infrastruttura strategica, indispensabile per la vita quotidiana di migliaia di persone e per la competitività del territorio. Non vanno minimizzati i disagi e, soprattutto, il tema della sicurezza: gli episodi delle ultime settimane, compreso quello sul viadotto Falciani con problemi di pavimentazione e limitazioni al transito, hanno colpito cittadini e imprese e meritano risposte puntuali”.

 

“Il Comune sta facendo un’opera di sollecitazione forte – ha aggiunto – per le vie brevi e rappresenta con forza le esigenze del territorio, a iniziare da un’organizzazione dei cantieri che tenga insieme due obiettivi, sicurezza e scorrevolezza della circolazione. Su questo, l’amministrazione comunale ha già espresso e conferma un indirizzo chiaro: lavorare, dove possibile, su modalità di intervento che riducano l’impatto nelle ore diurne, incrementando le lavorazioni notturne e l’uso di cantieri removibili, proprio per limitare code e pericoli nei momenti di traffico più intenso. Anas ha inquadrato le chiusure notturne e le limitazioni come parte di un piano di manutenzione e riqualificazione del raccordo (ad esempio per il risanamento del viadotto Falciani) e nel tempo ha programmato ripristini di pavimentazione, ispezioni su opere d’arte e interventi puntuali su svincoli e tratti infrastrutturali”.

 

“I cantieri più impattanti – ha spiegato Capitani -, in particolare su Falciani e Docciola, sono in una fase avanzata e l’obiettivo indicato è la rimozione entro l’estate 2026. È un traguardo che ovviamente seguiremo e verificheremo, ma che va riconosciuto come direzione di marcia: dopo tanti anni di di stop and go, si vede un orizzonte di uscita da alcune delle criticità più penalizzanti”.

 

“Sul piano nazionale, il Comune apprezza – ha continuato il Vicesindaco – il cambio di passo reso possibile dal quadro di programmazione e finanziamento degli ultimi anni: nel 2024 il Cipess ha approvato il Contratto di Programma Mit–Aanas 2021–2025, che mette a sistema investimenti per circa quarantaquattro miliardi di euro e alloca nuove risorse provenienti dalle leggi di bilancio 2023 e 2024. Nel 2025 è arrivato anche l’aggiornamento con ulteriori 2,022 miliardi, orientati in prevalenza a manutenzione e copertura dei maggiori fabbisogni delle opere in corso. Questo determinerà più capacità di intervenire su pavimentazioni, viadotti, barriere e sicurezza, cioè proprio sulle fragilità che oggi generano disagi e rischi”.

 

“Da ultimo – ha concluso Capitani – vengo al tema della ‘terza corsia’. La richiesta di uno studio di fattibilità non la liquidiamo come una provocazione. Si può discutere, anche tecnicamente, se esistano soluzioni progressive e mirate (per esempio tratti a maggiore criticità) che migliorino gestione emergenze e sicurezza. Avere un progetto è sempre importante. Dobbiamo evitare però di confondere un obiettivo di lunghissimo periodo con quelle che come noi, immagino, consideriate priorità immediate: per esempio il ‘Lotto zero’ ha un costo di trecentocinquanta milioni di euro, l’Autopalio è lunga circa cinquantasei chilometri. Facendo un parametro fra le due opere, la Siena-Firenze costerebbe quattro miliardi di euro. I termini di grandezza di costo per adeguamenti importanti, storicamente, sono molto elevati e non li ha fatti neanche la sinistra nei decenni di governo regionale e nazionale. I progetti di terza corsia richiedono tempi lunghissimi e iter ambientali complessi. Per questo, riteniamo prioritario sollecitare il completamento e l’accelerazione degli interventi già programmati, manutenzione straordinaria del manto, viadotti, barriere, gestione cantieri, perché è lì che si gioca la sicurezza attuale. Siamo disponibili a rappresentare ai soggetti competenti la richiesta di un approfondimento tecnico serio sul tema, purché sia impostato con realismo su costi, tempi e impatti. Manterremo alta la pressione istituzionale su Anas e sugli enti competenti e chiederemo aggiornamenti periodici e un crono programma chiaro, da condividere anche in sede consiliare”.

 

 

La consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico, che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarata “non soddisfatta, non tanto per quanto riguarda la risposta, ma quanto purtroppo per la realtà e le condizioni che ancora ci troviamo e si trovano ad affrontare le persone che quotidianamente attraversano questa arteria. Il territorio ha sempre fatto grande pressione verso gli enti preposti e negli anni alcuni i risultati positivi ci sono statti: basta pensare alla differenza che c’è fra il tratto che va da Siena e Poggibonsi, che ha fatto registrare miglioramenti importanti, e il resto della strada Il punto politico, purtroppo, che la questione dell’Autopalio è diventata un problema di sicurezza pubblica. Le condizione disastrose dell’asfalto, i restringimenti e i cantieri permanenti: non parliamo più di un semplice disagio o di un’emergenza temporanea, ma di problema quotidiano di sicurezza pubblica. Come tale ritengo, anche in virtù del rapporto privilegiato dell’amministrazione con il Governo, che debba essere ancora più forte e incisiva la pressione da parte del Comune . Ritengo anche rilevante la necessità di una collegialità e un coordinamento con le istituzioni di altri livelli, affinché si possa dar vita a un’azione ancora più forte. Il Comune ha sempre il dovere di rappresentare il territorio, le istanze di cittadine e di cittadini, a maggiore ragione se l’incolumità pubblica è messa a rischio. Come ricordato nell’interrogazione e vista l’importanza di questa arteria, così importante per chi la percorre ma anche per l’economia e le imprese, ritengo che impegno e pressione debbano essere, da parte dell’amministrazione, forti e decise”.

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