Italia: Gli impegni del Presidente Meloni

Dichiarazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del 120° anniversario della nascita di Enrico Mattei

Oggi celebriamo il 120° anniversario della nascita di un grande italiano: Enrico Mattei.

Tra gli artefici del miracolo economico che nel Dopoguerra ha reso l’Italia una potenza industriale e produttiva, Mattei è stato uno dei primi ad intuire le immense potenzialità dell’Africa e a gettare le basi per costruire una cooperazione fondata su relazioni autentiche, paritarie, reciprocamente vantaggiose.

Enrico Mattei ha dato forma e sostanza ad una visione di sviluppo e di crescita condivisa, aprendo una stagione di investimenti infrastrutturali nel Continente africano che ancora oggi producono i loro frutti. Il Governo ha scelto di raccogliere quest’ambizioso approccio, e di declinarlo in una strategia di cooperazione che oggi viene riconosciuta come un’iniziativa di respiro europeo e internazionale.

Gli insegnamenti di Mattei sono fonte di ispirazione quotidiana del nostro impegno. “L’ingegno è vedere possibilità dove gli altri non ne vedono”, diceva. È una lezione di cui continueremo a far tesoro, lavorando per mobilitare le energie disponibili di quanti intendono continuare a scrivere, insieme a noi, una nuova pagina nelle relazioni con l’Africa.

La Commissione europea approva il pagamento della nona rata del PNRR dell’Italia pari a 12,8 miliardi di euro

La Commissione europea ha comunicato oggi la valutazione positiva al pagamento della nona e penultima rata del PNRR, pari a 12,8 miliardi di euro. Questo pagamento porterà nelle prossime settimane a 166 miliardi di euro il totale delle risorse complessivamente ricevute dall’Italia, confermando il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi programmati.

“Con l’approvazione del pagamento della nona rata, legata al conseguimento di 50 obiettivi, l’Italia consolida il primato europeo nell’attuazione del PNRR per risorse ricevute e risultati raggiunti: 416 traguardi e obiettivi, tra riforme e investimenti strategici per la crescita, con ricadute concrete su famiglie e imprese. Il modello italiano del PNRR ha segnato il passaggio da una logica di spesa a una cultura delle riforme e degli investimenti strutturali. È questa la strada che guiderà le politiche di sviluppo dopo il 2026, per un’Italia più forte, coesa e protagonista nelle sfide globali”, dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“I numeri ufficiali del Piano dell’Italia – commenta il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti – sono eloquenti: 416 obiettivi raggiunti, 166 miliardi di euro assicurati all’Italia, 655.677 progetti finanziati, oltre 541 mila interventi conclusi e circa 100.000 in fase di esecuzione o completamento. Con l’approvazione della penultima rata è stato raggiunto il 73% degli obiettivi previsti dal Piano, un dato che va ben oltre la media europea. L’Italia del PNRR, con la nuova Governance, attraverso la collaborazione sinergica di tutte le istituzioni preposte, ha superato le debolezze strutturali che hanno rallentato la Nazione per decenni e ha rimosso gli ostacoli cronici alla crescita, assicurando uno sviluppo più duraturo e rappresentando un esempio da seguire dopo la positiva esperienza del Piano”.

Tra i cinquanta obiettivi conseguiti con l’approvazione del pagamento della nona rata, di particolare rilevanza, il supporto educativo a oltre 800.000 studenti a rischio e in dispersione scolastica, interventi socioeducativi a oltre 44.000 minori nel Mezzogiorno, la digitalizzazione di 7.750.000 fascicoli giudiziari, l’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico per l’85% dei medici di base e l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero per 280 strutture sanitarie. Inoltre, tra gli obiettivi raggiunti, il rinnovo della flotta del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco con più di 3.800 nuovi veicoli ecologici, la riduzione delle perdite idriche con la distrettualizzazione di 45.000 km di reti, l’attuazione del programma GOL con il coinvolgimento di 3 milioni di beneficiari e la formazione di almeno 600.000 persone, il potenziamento di 326 Centri per l’impiego, la formazione in competenze digitali di 8.300 volontari tramite le organizzazioni accreditate al Servizio Civile Universale e di 650.000 dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo, il riconoscimento del credito di imposta e l’erogazione dei fondi per la competitività destinati a 4.000 imprese turistiche complessive e la riqualificazione di 100 parchi e giardini storici. A questi si aggiungono diverse riforme, l’adozione del rapporto finale del Piano di audit per la riduzione dei ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e investimenti strategici, tra i quali gli accordi attuativi per la tempestiva attivazione del Fondo destinato agli alloggi per studenti universitari, del Fondo Nazionale di Connettività, del Fondo Rotativo Contratti di Filiera e per la Facility Parco Agri-Solare. In campo giudiziario, è stato conseguito l’importante risultato connesso alla riduzione dell’85% dell’arretrato dei Tribunali Amministrativi Regionali e del Consiglio di Stato.

Crans-Montana, costituzione di parte civile della Repubblica Italiana: nota di Palazzo Chigi

La Presidenza del Consiglio dei ministri, tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico, ha depositato l’atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nel procedimento penale relativo all’incendio avvenuto a Crans-Montana tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026.

La decisione è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l’assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti.

Sotto il profilo delle responsabilità, il documento di costituzione di parte civile evidenzia come il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell’evento sia considerato estremamente verosimile, giustificando la ferma richiesta di ristoro contro tutti i soggetti civilmente responsabili.

Il Governo italiano continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera, garantendo un’informazione costante e trasparente sulle proprie iniziative e confermando il pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti, affinché sia fatta piena luce sulle responsabilità e sia resa giustizia per il grave danno subito dalla comunità nazionale.

Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro, dichiarazione del Presidente Meloni

Il Governo accoglie con grande soddisfazione l’approvazione unanime in Senato della proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro.

Un riconoscimento dovuto e atteso da molti anni. Da oggi in poi, ogni 3 maggio, l’Italia renderà omaggio a tutti quei giornalisti che hanno perso la propria vita per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati, facendo arrivare i nostri occhi dove altrimenti non sarebbero arrivati, in Italia come all’estero.

Penso a figure come Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Mario Francese, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, Beppe Alfano, Giancarlo Siani, Walter Tobagi, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo, Antonio Russo, Enzo Baldoni, Andrea Rocchelli, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz.

Uomini e donne che hanno messo la propria passione e la propria professionalità al servizio di tutti noi, e che tutti noi abbiamo il dovere di onorare.

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