Durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 30 aprile
Il Consiglio comunale di Siena, durante la seduta di oggi, giovedì 30 aprile, ha approvato il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2025. Il documento, che ha ottenuto il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, è stato illustrato dall’assessore al bilancio Riccardo Pagni e ha ricevuto ventuno voti favorevoli e nove contrari da parte dei trenta consiglieri presenti.
“Il bilancio – ha dichiarato l’assessore – non è solo la somma algebrica di tanti numeri, il bilancio è lo specchio dell’attività politica che l’amministrazione ha svolto nel corso degli anni, è lo specchio dell’indirizzo politico che l’amministrazione ha inteso dare e delle priorità che ha inteso accogliere nei confronti dei cittadini. Credo che al terzo anno di amministrazione sia opportuno fare anche un bilancio politico dell’impiego del denaro. Il primo punto che metto in evidenza sono i diritti sociali, le politiche sociali e la famiglia: nel 2023 avevamo speso 7.386.000 euro, nel 2025 abbiamo speso 9.166.000 euro. L’amministrazione ha scelto di non lasciare indietro nessuno, ha fatto una scelta che è politica ma è anche sociale, umanitaria. Un altro dato significativo è quello dell’ordine pubblico e della sicurezza: siamo passati dai 4,7 milioni circa nel 2023 a 5,2 milioni circa nel 2025; 500mila euro in più per garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Abbiamo speso una parte importante per la valorizzazione dei beni e delle attività culturali dove passiamo da 9,2 milioni di euro circa del 2023 a 10,3 milioni di euro circa nel 2025; un dato che va a integrarsi con tutta la parte relativa al turismo, con una crescita dai 3,8 milioni circa del 2023 ai 5,3 milioni circa del 2025. Sono incrementi molto significativi, vuol dire che abbiamo svolto una scelta politica, che riguarda le prerogative essenziali della città, che sono la cultura e la cultura legata anche al turismo. Tra le grosse attività che ha svolto il nostro Comune, ricordo anche l’importante operazione con Invitalia per l’acquisto dello stabilimento industriale ex Beko in viale Toselli, finalizzato a risolvere specificamente una crisi economica e aziendale, perché 154 persone non rimangano senza lavoro; anche questo è un dato politico forte, che dimostra una partecipazione della nostra amministrazione non solo a uno sviluppo economico, culturale e turistico, ma anche a uno sviluppo industriale all’interno del nostro territorio. Un’altra spesa molto significativa è quella per l’ambiente, dove siamo passati da 15,7 milioni circa nel 2023 a 18,2 milioni circa nel 2025, cioè un impiego di denaro per fare migliorie ambientali importantissime. Per la parte capitale in tre anni abbiamo speso 32 milioni per il rifacimento delle strade, per il rifacimento delle scuole, per le attività sportive, tutte cose che coinvolgono tutti i giorni la nostra vita. Abbiamo anche un grande progetto che dobbiamo realizzare sulla Fortezza e tutta l’area dello stadio, per valorizzare una parte importante e così prossima al centro, in modo che sia visitata e che sia soprattutto fruibile per noi cittadini”.
“La prima voce attiva da analizzare – ha illustrato Pagni – è quella della cassa, che al 1 gennaio 2025 ammontava a 40.116.504,99 euro. Nel corso dell’anno 2025 abbiamo effettuato riscossioni per 25.267.289,05 euro provenienti dai residui dell’anno precedente e per 106.016.615,25 euro per la competenza 2025, per un totale di 131.283.904,30 euro; i pagamenti sono 18.698.198,13 euro provenienti dai residui 2024 e per 114.519.223,53 euro per l’anno 2025, per un totale di 133.217.421,66 euro; effettuando la somma della cassa iniziale con gli incassi effettuati e detraendo i pagamenti, la cassa al 31 dicembre 2025 presenta un attivo pari a 38.182.987.63 euro. C’è da notare, tra l’altro, che nell’anno in corso sono stati effettuati maggiori pagamenti per circa 8.502.608,28 sull’accertato di competenza (2025), il che sta a significare che I’amministrazione ha effettuato opere e svolto mansioni maggiori assolvendo prontamente ai propri impegni; a questo proposito vale ricordare che il Comune di Siena effettua i propri pagamenti nel termine medio di 16/17 giorni, in pieno adempimento dei termini imposti dalla normativa, e che in mancanza di questi solleciti adempimenti saremmo penalizzati nel dover impegnare parte della spesa corrente che diverrebbe indisponibile”.
“Per effettuare il calcolo della gestione finanziaria – ha proseguito l’assessore – occorre aggiungere alla cassa il risultato relativo ai residui attivi, che sono somme accertate prima dell’anno 2024 non ancora incassate, e quelle relative all’anno 2025, cioè le entrate accertate per lo stesso anch’esse non ancora riscosse. I residui attivi dell’anno 2024 e degli anni precedenti ammontano a 67.092.329,85 euro, mentre quelli dell’anno di competenza (2025) ammontano a 34.354.247.91 euro, per un totale di 101.446.577.76 euro. Sempre ai fini del calcolo della gestione contabile del bilancio occorre poi detrarre i residui passivi, che sono costituiti dalle somme impegnate dall’ente e ancora non pagate relative agli anni precedenti al 2025 e da quelle di competenza non pagate per l’anno in corso tutte ancora esigibili da terzi: i residui passivi per gli anni precedenti ammontano a 2.049.778,39 euro, quelli dell’anno 2025 ammontano a 22.772.444.98 euro, per complessivi 24.822.223.37 euro. Vorrei precisare che, nel fare il riaccertamento dei residui, occorre fare una verifica degli stessi circa la loro esigibilità nel tempo, sia in attivo che in passivo, depurandoli da quelle somme che per il trascorso del tempo o per errate imputazioni non lo sono più. Nel caso, abbiamo provveduto a stralciare maggiori residui attivi rispetto ai residui passivi per oltre 8 milioni di euro di differenza, al fine di dare certezza alle risultanze contabili e economiche dell’amministrazione”.
“Per conseguire il risultato contabile di amministrazione – ha spiegato ancora Pagni – occorre detrarre dalle parti attive, indicate precedentemente, il fondo pluriennale vincolato relativo alle spese correnti e al capitale. Il fondo pluriennale vincolato è costituito da entrate a natura vincolata che finanziano spese, sia correnti che in linea capitale, che vengono accertate nel relativo anno di competenza e che si realizzeranno negli anni successivi a quello di accertamento. Il fondo pluriennale per le spese correnti è stato di 2.103.847,36 euro, quello per le spese in conto capitale è di 38.503.727.73 euro, oltre a 470mila euro per I’incremento delle attività finanziarie (investimento Beko), ed è comprensivo anche delle somme accertate per il Pnrr”.
“Il risultato contabile di amministrazione – ha dichiarato l’assessore – è di 73.729.766,93 euro, inferiore a quello dell’anno precedente in ragione dello stralcio di parte dei residui attivi non più esigibili. Il risultato è costituito principalmente da una parte accantonata pari a 61.784.867,87 euro come risulta dagli allegati a bilancio, a sua volta costituito dal fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde) che è costituito da una percentuale calcolata nei cinque anni, di parte dei crediti che non potranno essere realizzati immediatamente e che riguardano in gran parte le imposte, le infrazioni al codice della strada, il canone unico, etc…in sostanza, tutte quelle entrate che non potranno essere incassate nella loro totalità, per le quali c’è una formula dettata dalla normativa e che riguarda gli ultimi cinque anni, che ne fa prevedere la percentuale da accantonare. Proprio per questa natura, queste somme non vengono stralciate dal bilancio, ma accantonate al fine di effettuare il loro recupero. Per I’anno 2025 il fondo crediti di dubbia esigibilità ha avuto un decremento di 2.727.846,58 euro, in ragione dello stralcio di partite non ritenute ancor più difficilmente esigibili, anche se proseguirà l’attività di Sigerico spa per la loro riscossione. L’altra parte accantonata riguarda il fondo contenzioso, che nel bilancio 2025 incide in maniera rilevante essendo passato da 14.797.592,42 euro dell’anno 2024 a 15.046.498,92 euro, in ragione dei contenziosi essere. Questo dato si è accresciuto in ragione della causa instaurata contro il Monte dei Paschi di Siena, riguardo allo Swap, del valore di circa 8,6 milioni di euro, che abbiamo incassato a seguito della sentenza positiva in primo grado e la cui causa è però ancora pendente in grado di appello; per questa ragione è necessario accantonare questa somma, allo stato inutilizzabile anche per un motivo di prudenza. A ciò si uniscono l’altra causa contro il Ministero della Giustizia, anch’essa riscossa, ma che a seguito della sentenza sfavorevole di secondo grado dovrà rimanere accantonata sino all’eventuale restituzione o all’instaurazione del giudizio di Cassazione, e altre minori per un complessivo di 15.046.498,92 euro. Sono presenti poi altri accertamenti che passano da 5.405.565,75 dell’anno 2024 a 3.730.327,16, come l’accantonamento per personale, rinnovo contratti, rischi diversi, fondo spese e assicurazioni”.
“Fa parte del risultato di amministrazione anche la parte vincolata – ha detto Pagni – e cioè quelle somme per cui le norme nazionali, regionali e i principi contabili individuano uno specifico vincolo di destinazione, tra le quali il 10 per cento delle sanzioni del codice della strada, le alienazioni del patrimonio che devono essere utilizzate per l’estinzione anticipata dei mutui, gli oneri di urbanizzazione e dei permessi a costruire, le sanzioni ambientali, etc.. Il loro importo ammonta a 4.834.279 euro. Sono presenti, poi, i vincoli da trasferimenti, che sono quegli importi che ci vengono erogati da altri soggetti terzi, della pubblica amministrazione o privati, che vengono dati all’ente per una specifica finalità di utilizzo; questi ammontano a 4.328.080,08 euro. Ancora, sono presenti vincoli derivanti dalla contrazione dei mutui e da prestiti, il cui totale è di 85.417,10 euro relativo a una rata maturata di un mutuo rimasto in sospeso nella sua esecuzione. Ci sono poi i vincoli che riguardano entrate straordinarie non ricorrenti, che per l’anno 2025 ammontano a 320.964,20 euro. Gli altri vincoli riguardano somme già vincolate negli anni precedenti, nonché vincolate nell’anno, di cui è stata finalmente impegnata una parte. Il loro importo è pari a 651.615,98 euro. Infine, il risultato di bilancio è costituito dalla parte destinata agli investimenti pari a 513.781,43 euro, che è a sua volta costituita da entrate in conto capitale che sono destinate agli investimenti senza una specifica destinazione”.
“Deducendo gli accantonamenti, la parte vincolata e la parte destinata dal risultato contabile di amministrazione – ha concluso l’assessore Riccardo Pagni – si ha un avanzo libero di 1.210.761,27 euro; per I’anno 2024 era stato di 1.486.227,95 euro. L’avanzo dovrà essere utilizzato in linea capitale, quindi per queste tipologie di investimenti: per debiti fuori bilancio; per garantire la salvaguardia degli equilibri di bilancio in caso di necessità; per spese per investimenti; per spese correnti che non hanno carattere permanente; per I’estinzione anticipata dei prestiti. L’altra parte che costituisce sostanzialmente l’avanzo è rappresentata dalle somme destinate agli investimenti, pari a 513.781,43 euro. Questa somma deriva da residui passivi eliminati per spese non più necessarie o da economie”.
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