Siena, Vigilanza e controllo attività edili, Capitani: “Attività svolta con puntualità e rigore”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 21 maggio, il Vicesindaco e assessore all’urbanistica ha risposto
all’interrogazione della consigliera del gruppo Pd, Giulia Mazzarelli

Gli indirizzi dell’amministrazione comunale in materia di vigilanza e controllo delle attività edili al centro dell’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 21 maggio, dalla consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico. A rispondere è stato il Vicesindaco e assessore all’urbanistica, Michele Capitani.

 

“Come noto il cantiere Esselunga non è fermo per volontà dell’amministrazione – ha spiegato Capitani – e meno che mai perché non siano stati eseguiti controlli in cantiere, ma per via di un sequestro giudiziario le cui sorti non dipendono dalla Giunta a cui, sia chiaro, il tema dei posti di lavoro che rischiano di sfumare è caro forse più di quanto non sia caro a chi riporta il caso a pochi giorni dall’importante udienza in Tribunale. Proprio non si comprende quindi che nesso possa esserci, se non quello di creare polemica, fra la questione del cantiere Esselunga e l’attività di controllo sull’abusivismo edilizio. Preciso che l’attività di accertamento e repressione degli abusi è strettamente vincolata per legge; pertanto l’unico indirizzo che quest’amministrazione ha dato, può dare e darà agli uffici è che la legge venga fatta rispettare da tutti con imparzialità e rigore. Le attività di controllo nei cantieri privati non sono obbligatorie per legge, ma vengono svolte con puntualità sia d’ufficio che in caso di segnalazioni. La vigilanza edilizia, con il supporto dei tecnici, controlla dunque la legittimità della attività edilizia non solo in caso di delazione ma anche ogniqualvolta emergano abusi dalle pratiche gestite a regime. A fronte delle risultanze vengono adottati i provvedimenti di conseguenza. Le ordinanze di demolizione sono molto spesso evitate dal ripristino spontaneo dell’abuso a fronte dell’avvio del procedimento; ripristino che viene verificato sempre e puntualmente dagli uffici e dalla vigilanza”.

 

“Ho fatto fare – ha aggiunto – una ricognizione dell’attività svolta e risulta che dal 2023 (data di insediamento di questa amministrazione) ad oggi, al netto dei procedimenti ancora in corso di istruttoria, sono state adottate nove ordinanze di demolizione, quattro ordinanze di fiscalizzazione, e sette accertamenti di ripristini spontanei; molti procedimenti sono sfociati in richieste di sanatoria, anche a seguito delle più ampie possibilità sananti previste dal Governo con il così detto. decreto ‘Salva Casa’. L’importo totale delle fiscalizzazioni ha portato nelle casse comunali oltre 77 mila euro. A cui si aggiungono gli importi percepiti dalle sanatorie, che molto più spesso di quanto non si creda scaturiscono dai controlli, che ammontano, sempre dal 2023 a oggi a oltre 1 milione e 400mila per sanzioni edilizie e quasi 400 mila per sanzioni paesaggistiche”.

 

La consigliera Giulia Mazzarelli (Pd) ha replicato: “Si ignorano e non si vuole rispondere alle premesse, mi corre dunque l’obbligo di non rispondere premesse dell’assessore. Quella dell’amministrazione è una visione diametralmente opposta a quella che è l’interpretazione dell’articolo 27 del Testo unico sull’edilizia che dà alla stessa amministrazione e all’ufficio Tecnico il compito di vigilare sulla legalità e la regolarità dei cantieri edilizi: va in automatico, pertanto, che l’amministrazione comunale debba dare indirizzi in merito. Dalla risposta emergono i dati economici, ma emerge soprattutto una risposta negativa rispetto agli indirizzi che avrebbe adottato il Comune su questa materia: ovvero nessun indirizzo. L’interrogazione nasce su un dubbio legittimo, che collego all’evento di Esselunga: l’obiettivo non è quello di creare un clima da ‘stato di polizia’, ma che Comune svolga il ruolo, affidato dalla norma citata, di vigilanza sull’attività urbanistica. La regolarità e la legalità sono presupposti essenziali per il rispetto della normativa e anche un importante presupposto per la sicurezza dei lavoratori. Ci sono problemi di sicurezza nei cantieri regolari, figuriamoci in quelli che non lo sono. La direzione che auspicavo attraverso l’interrogazione è dunque quella di controlli regolari e trasparenti: la Polizia Locale non dovrebbe soltanto controllare i cartelli che attestano il permesso a costruire o non si dovrebbe limitare a esaminare le segnalazioni, ma avere un ruolo attivo, su indirizzo dell’amministrazione. Quello che è successo con il sequestro del cantiere Esselunga, oltre a rappresentare una macchia per la città e un danno per i lavoratori, dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme per l’amministrazione”.

 

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