Italia: L’Italia del PNRR, il videomessaggio del Presidente Meloni

Il videomessaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, per l’evento “L’Italia del PNRR, creare il modello, fare sistema, orientare il futuro. Una sfida che si racconta”, organizzato dalla Struttura di Missione PNRR, e promosso dal Ministro Foti e dalla Commissione europea

Buon pomeriggio a tutti, e grazie al Ministro Foti per aver organizzato e promosso questo evento nazionale interamente dedicato al Piano nazionale di ripresa e resilienza. È un’occasione preziosa per raccontare agli italiani lo straordinario lavoro che, in questi anni, abbiamo portato avanti per mettere a terra le risorse, gli investimenti, le riforme del Pnrr.

Saluto e ringrazio, anche per questo, il Vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, i Ministri, i rappresentanti della Commissione europea, le Autorità presenti e quanti interverranno in questa due giorni apportando il loro contributo.

Poco meno di quattro anni fa abbiamo ereditato una grande responsabilità: portare avanti il Piano di ripresa e resilienza più consistente d’Europa, sia dal punto di vista finanziario che degli obiettivi da raggiungere. Una sfida che alcuni consideravano molto complessa, altri addirittura proibitiva, qualcuno perfino impossibile da vincere. Eppure, non ci siamo scoraggiati, ci siamo messi subito al lavoro. Pancia a terra, fin dal primo istante. Facendo, come prima cosa, quello che avevamo promesso e che molti credevano impraticabile, ovvero rivedere il Piano e adattarlo alle nuove priorità dell’Italia.

Dialogando con la Commissione europea abbiamo rivisto gli obiettivi, corretto le criticità, integrato il Piano con il REPowerEU, cioè con gli investimenti sulla sicurezza energetica.

Ed è nato così il nuovo Pnrr italiano, un piano più coerente, più capace di rispondere ai bisogni concreti dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. Da quel momento in poi, anche grazie alla nuova governance di sistema che abbiamo costruito, non ci siamo più fermati e abbiamo speso ogni giorno per costruire le condizioni affinché ogni investimento, ogni progetto, ogni cantiere potesse essere avviato.

Non è stato ovviamente un cammino semplice, però abbiamo rispettato la tabella di marcia e oggi possiamo rivendicare con un pizzico di orgoglio che siamo stati all’altezza del compito.

Grazie all’impegno corale del Sistema Italia – dei Ministeri, delle Amministrazioni centrali, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e  dei soggetti attuatori – siamo riusciti in questi anni a tenere sempre il passo. Ed è così che l’Italia ha raggiunto e mantenuto nel tempo il primato europeo nell’attuazione del Piano.

Un primato che trova corrispondenza nei numeri che abbiamo maturato finora e che continueranno a crescere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi: 166 miliardi di euro ricevuti; 416 traguardi raggiunti; 660 mila progetti finanziati, di cui 550 mila conclusi e circa 100 mila in fase avanzata di realizzazione.

Ora non ci rimane da fare l’ultimo miglio, probabilmente il più impegnativo. Ma, come accade anche nello sport, questo è il momento decisivo, nel quale bisogna dare il massimo e spingere il più possibile sull’acceleratore. Perché il traguardo è in vista, e manca davvero pochissimo per tagliarlo.

Agli italiani avevamo promesso che avremmo prima migliorato il Pnrr e che poi lo avremmo attuato, passo dopo passo. Ed è quello che abbiamo fatto, senza fermarci mai, neanche davanti agli imprevisti più grandi, perché per noi gli impegni coi cittadini vanno rispettati. Sempre e a qualunque costo.

Oggi, senza timore di smentita, possiamo dire che il Pnrr non è più qualcosa di astratto.

E, quindi, grazie! Grazie del lavoro che abbiamo fatto e grazie soprattutto del lavoro che continueremo a fare per vincere questa sfida!