Italia: Gli impegni del Presidente Meloni

Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze, il videomessaggio del Presidente Meloni

Il videomessaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, trasmesso in occasione dell’evento di presentazione della Relazione 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia.

Buongiorno a tutti, e grazie al Sottosegretario Mantovano per quest’iniziativa.

Saluto il Presidente Fedriga, il Presidente Manfredi, tutte le Autorità presenti. E un ringraziamento particolare ai due ospiti d’eccezione, Gerry Scotti e Andrea Delogu: grazie di cuore del vostro contributo.

La Relazione annuale al Parlamento sulle dipendenze descrive un fenomeno in evoluzione: cambiano i consumi, le vecchie dipendenze si intrecciano alle nuove, emergono fragilità e problemi sconosciuti in passato, non solo tra i più giovani.

È una realtà molto complessa, che richiede un approccio a 360 gradi e il coraggio di risposte lungimiranti. Risposte che abbiamo tentato di dare in questi anni, partendo dalle priorità. La questione delle risorse ad esempio: con questo Governo il sistema nazionale contro le dipendenze può contare sulla dotazione economica più robusta di sempre, oltre 160 milioni di euro solo nel 2025. Risorse fondamentali per sbloccare le assunzioni nei SERD, sostenere il lavoro delle comunità di recupero, investire nei programmi di prevenzione, garantire la libertà di cura su tutto il territorio.

Ma in questi anni non ci siamo limitati a stanziare più risorse, pur fondamentali. Abbiamo costruito un nuovo metodo di lavoro, basato sul confronto e sulla condivisione delle responsabilità. Lo abbiamo fatto con tutti coloro che sono impegnati ogni giorno in questo mondo: famiglie, scuole, servizi pubblici, comunità, università, forze di polizia, magistrati, media. Un gioco di squadra, che ci ha permesso di sciogliere nodi irrisolti per anni e costruire risposte efficaci.

Ma, ovviamente, il lavoro non è finito, a partire dal nuovo Piano nazionale sulle dipendenze, che stiamo definendo e che individuerà gli obiettivi dei prossimi anni.

Continueremo a lavorare senza sosta per costruire una società libera dalle droghe e da ogni dipendenza. Perché sono sfide come queste che animano il nostro impegno e che definiscono ciò che siamo e intendiamo essere, per i nostri figli e per chi verrà dopo di noi.

Grazie ancora, e buon lavoro a tutti!

Presentazione della Relazione 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia

Si è svolta, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, la conferenza stampa di presentazione della Relazione del 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia.

Hanno partecipato il Sottosegretario con delega alle politiche contro la droga e le altre dipendenze Alfredo Mantovano, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Massimiliano Fedriga, il Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Gaetano Manfredi, il Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, la conduttrice Rai, Andrea Delogu.

Presenti in collegamento il Sindaco di Catania, Enrico Trantino, e l’assessore del Comune di Jesolo, Debora Gonella.

[La conferenza stampa]

Il Presidente Meloni alle celebrazioni per il 252° Anniversario di Fondazione della Guardia di Finanza

24 Giugno 2026

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato a Foggia alle celebrazioni per la ricorrenza del 252° Anniversario di Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.

Riunione dei Leader dell’E5

II Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato a Berlino alla riunione dei Leader dell’E5.

Al termine dei lavori, il Presidente ha rilasciato dichiarazioni alla stampa insieme al Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Friedrich Merz, al Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, al Primo Ministro del Regno Unito, Keir Starmer, e al Primo Ministro della Repubblica di Polonia, Donald Tusk.

[Dichiarazioni alla stampa – traduzione simultanea]

[Dichiarazioni alla stampa – audio originale]

Buon pomeriggio a tutti, grazie di essere qui.

Grazie al Cancelliere Merz, grazie a Friedrich per aver immaginato questa iniziativa.

Colgo anche io l’occasione per ringraziare Keir Starmer, il Primo Ministro Starmer, per l’ottima cooperazione che abbiamo avuto in questi mesi, per l’ottima cooperazione che abbiamo avuto tra Italia e Regno Unito e tra Europa e Regno Unito. Quindi, grazie ancora Keir.

Chiaramente l’occasione ci ha offerto l’opportunità di approfondire gli strumenti che abbiamo a disposizione per rafforzare la capacità comune di rispondere alle complesse sfide che la storia ci sta mettendo di fronte, in un momento storico nel quale l’architettura di sicurezza globale sta cambiando con una velocità estrema.

Partiamo chiaramente tutti dalla stessa consapevolezza: l’Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e di sicurezza, portando avanti con decisione il cammino che ha intrapreso per una componente europea più solida dell’Alleanza atlantica, più forte in un’ottica chiaramente di complementarietà con la colonna americana, valorizzando le eccellenze che possediamo e incentivando la nascita di una robusta base industriale europea.

Dopodiché, come sappiamo altrettanto bene, gli impegni che tutti gli Stati membri della NATO si sono assunti l’anno scorso all’Aja non riguardano solamente la difesa senso classico, riguardano e abbracciano un concetto più ampio di sicurezza, di resilienza strategica. Significa mettere al riparo le infrastrutture critiche, garantire l’approvvigionamento energetico, difendere i dati delle famiglie e delle imprese dagli attacchi cyber, significa rafforzare la capacità di risposta all’emergenza, significa proteggere i nostri confini.

Quindi, la strada che vogliamo continuare a percorrere è quella di un approccio multidimensionale al concetto di difesa e sicurezza e quella di un’attenzione che deve essere rivolta a tutti i fronti dell’Alleanza per proteggere la nostra libertà, la nostra sovranità dalle insidie, dai rischi sistemici di un mondo che, chiaramente, è sempre più instabile e sempre più competitivo.

Significa anche che dobbiamo saper rendere ogni investimento più efficace e concreto possibile, anche per tentare di guidare l’innovazione invece che limitarci a rincorrerla, un’altra grande sfida che l’Europa può vincere. Questo è il contributo al quale l’Italia vuole partecipare, con il proprio knowhow, rafforzare l’alleanza atlantica, rendere ancora più solido il legame transatlantico che rimane uno dei pilastri costitutivi dell’unità dell’Occidente.

Nel proseguo dei lavori ci concentreremo anche sui principali dossier internazionali, a partire chiaramente da Ucraina e Medio Oriente.

Sull’Ucraina, ribadiamo il nostro impegno per una pace giusta e duratura all’interno di uno scenario che richiede prima di tutto garanzie di sicurezza efficaci per la Nazione aggredita. Ma niente è possibile se noi non continuiamo a sostenere Kiev fino a quando non sarà possibile avere una pace giusta e duratura. L’Italia, come sapete, in questo senso continua a essere impegnata, in particolare siamo impegnati per quanto riguarda le infrastrutture critiche e la resilienza energetica, fronte decisivo che il Presidente Zelensky ha rimarcato anche nei giorni scorsi durante il G7 e il Consiglio europeo.

Sul Medio Oriente, la firma del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran è per tutti chiaramente un segnale molto positivo, ma siamo consapevoli di quanto il contesto resti precario e di quanto sia necessario contribuire, compiere ogni sforzo per consolidare il quadro.

Restano centrali chiaramente il dossier nucleare, la stabilità regionale e la sicurezza delle rotte marittime internazionali, con annessa libertà di navigazione – quindi Stretto di Hormuz -, una priorità strategica per tutti. Su questo l’Italia ha già offerto la propria disponibilità a dare una mano, ferme restando ovviamente le autorizzazioni che nel caso sarebbero necessarie.

Ci aspettano quindi decisioni e appuntamenti importanti e l’Italia, come sempre, farà la propria parte.

Grazie ancora Friedrich, e in bocca al lupo Keir.