Cavalcata dell’Assunta: Firmata l’amicizia tra Fermo e L’Aquila

CAVALCATA DELL’ASSUNTA

FERMO E L’AQUILA SIGILLANO L’AMICIZIA: PATTO UFFICIALE TRA I GRUPPI DI MUSICI E SBANDIERATORI

DELLE DUE CITTÀ

Un’amicizia nata nel 2006, tra Fermo e L’Aquila, ha trovato domenica mattina la sua forma più
solenne. Nel Gabinetto del Sindaco a Palazzo dei Priori, il Gruppo di Musici e Sbandieratori della
Cavalcata e il Gruppo Storico Sbandieratori della Città di L’Aquila hanno siglato ufficialmente il
loro patto di amicizia. Una firma che ha reso in qualche modo ufficiale un legame profondo che
esisteva già da vent’anni.
Ad aprire la cerimonia è stato Cristian Cinelli, responsabile del Gruppo Sbandieratori della
Cavalcata dell’Assunta, che ha ripercorso le origini di questo legame: «Un gemellaggio nato nel
2006 durante la Perdonanza Celestiniana a L’Aquila, dove il gruppo storico della Cavalcata era
ospite. La storia di un gemellaggio che non è solo qualcosa di scritto su un pezzo di carta, ma
qualcosa di più importante, qualcosa che lega due città, L’Aquila e Fermo, e soprattutto che unisce
due comunità».
Il Sindaco di Fermo Alberto Maria Scarfini ha voluto essere presente di persona: «Questa è una
peculiarità che Fermo vanta e voglio che mantenga e che sviluppi sempre di più: la capacità di
rafforzare le amicizie con altre realtà d’Italia. Vogliamo sviluppare e mantenere questo sodalizio
con la città di L’Aquila con amore, identità e prospettiva per il futuro». Anche l’assessore ai
rapporti con le città gemellate Lauro Salvatelli ha portato il proprio saluto, confermando la
disponibilità dell’amministrazione a sostenere ogni iniziativa futura che possa rafforzare il legame
tra le due città e le loro rievocazioni storiche.
A nome della Cavalcata dell’Assunta sono intervenuti i due vicepresidenti. Roberto Montelpare ha
sottolineato il valore delle relazioni umane come fondamento di ogni collaborazione: «Vedere che
avete accolto l’invito con gioia mi fa un gran piacere, perché significa che si sono creati dei rapporti
forti e importanti tra le persone, elemento fondamentale per costruire qualcosa insieme». Stefano
Lignite ha rivolto uno sguardo alle nuove generazioni: «Vedo tanti ragazzi da tutte e due le
compagini, questo è estremamente positivo perché solo i giovani possono portare avanti quello che
per noi è la tradizione. Questo è un momento che suggella tutta l’amicizia che si è creata negli anni
e che speriamo duri in eterno».
Un momento di autentica commozione e ilarità è arrivato con l’intervento di Silvia Capancioni,
che affianca Cinelli nella gestione del gruppo. Silvia con voce emozionata ha ricordato le enormi
quantità di arrosticini consumate insieme nel corso degli anni. Piccole storie di vita condivisa che
raccontano la natura di questa amicizia meglio di qualsiasi documento ufficiale.
Cinelli è tornato a prendere la parola per rimarcare il significato più profondo del gemellaggio, a
partire dall’esperienza comune in Tunisia, dove i due gruppi si sono esibiti insieme portando la loro
arte fuori dai confini nazionali: «Lì abbiamo indossato con onore i loro vestiti utilizzando le nostre
bandiere. Le scuole possono essere tante in Italia, ma quello che ci unisce è la bandiera, che diventa
simbolo di appartenenza tra le comunità».
A chiudere la cerimonia sono stati gli ospiti, i rappresentanti del Gruppo Storico Sbandieratori della
Città di L’Aquila. Il presidente Adriano Bucci ha ricordato come l’amicizia con Fermo sia già da
tempo una realtà consolidata: «Che bello rivederci tutti a Fermo, vi ringraziamo per l’invito.
Sarebbe bello rifare una e più esperienze come quella della Tunisia, dimostrando che due scuole
diverse possono fare spettacolo insieme». Il vicepresidente Alessandro Cerini ha concluso con
una riflessione sul cambiamento generazionale e sulla continuità della passione: «Siamo felici delle

nuove generazioni che raccolgono le nostre identità e le portano avanti. È bello stare insieme,
crescere insieme, condividere questa passione».
Il Gruppo Storico Sbandieratori della Città di L’Aquila ha preso parte nella serata dello stesso
giorno allo Spettacolo dei Musici e Sbandieratori della Cavalcata dell’Assunta in Piazza del Popolo,
aprendo la serata con una propria esibizione davanti al pubblico fermano.