Provincia di Siena: A difesa del punto nascita di Campostaggia. Si allarga il fronte dei sindaci

𝗔 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮. 𝗦𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮𝗿𝗴𝗮 𝗶𝗹 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗶
Prosegue l’impegno istituzionale e si allarga il fronte dei Comuni mobilitati a difesa del punto nascita di Campostaggia. Insieme a Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, San Gimignano, Radicondoli, Monteriggioni, Castellina in Chianti, Barberino Tavarnelle, scendono in campo i sindaci di Certaldo e di Gambassi Terme, territori che da sempre vedono proprie cittadine scegliere il punto nascita della Valdelsa per partorire.
Un territorio vasto, che va ben oltre i confini della Valdelsa, ben rappresentato anche dalla straordinaria ed immediata partecipazione al presidio che si è svolto l’11 agosto.
𝗜 𝗱𝗶𝗲𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗶, 𝗱𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗲𝗺𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝗼, 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗘𝘂𝗴𝗲𝗻𝗶𝗼 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗱𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲.
“Siamo certi che la difesa del punto nascita sia un obiettivo condiviso anche con la giunta regionale, e come sindaci e prime istituzioni territoriali, chiediamo alla Regione di essere pienamente coinvolti nei prossimi passaggi. Campostaggia è la prima realtà che in Italia, grazie a professionisti e professioniste coraggiosi e visionari, ha sperimentato il parto naturale in ospedale, formato personale, e sviluppato tecniche e competenze che si sono continuamente evolute e che continuano ad essere attrattive per donne che provengono da fuori territorio e da fuori Regione. U𝗻𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝗲𝗱 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗲𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶”.
“Riteniamo indispensabile che nella relazione di replica che la Regione invierà al Ministero sia rappresentata in modo chiaro ed esaustivo la realtà del punto nascita nelle sue peculiarità e nella sua completezza, compresi il lavoro riorganizzativo avvenuto negli ultimi 18 mesi, i dati qualificanti del reparto, l’ampio indice di attrattività che è attorno al 68%. Chiediamo di conoscere tempi e contenuti della delibera di indirizzo che la giunta regionale intende assumere sul punto nascita e che si lavori per garantire e comunicare la sua piena operatività. E’ fondamentale inoltre che nell’ipotesi di un accordo interaziendale tra punto nascita della Valdelsa e Le Scotte venga garantita l’integrità di Campostaggia quale punto nascita specializzato per il parto naturale e delle professionalità che rendono prestigioso questo reparto”.
“Non ignoriamo né sottovalutiamo il valore dei numeri e le ragioni che li determinano, ma riteniamo irricevibile la sbrigativa relazione che accompagna il parere del Comitato Percorso Nascita Nazionale. Di fronte ad un inverno demografico che vede l’Italia fra i Paesi europei maggiormente colpiti, Campostaggia mostra una capacità di tenuta significativa e più marcata rispetto ad altre realtà e una percentuale di cesarei tra le più basse nella nostra regione, uno degli obiettivi delle linee guida contenute nell’accordo Stato Regioni nel 2010”.
“In un tempo in cui la scelta di procreare vede un’età delle donne sempre più alta, riteniamo che luoghi accoglienti, sicuri, professionalmente garantiti, in cui vivere quel momento limitando la medicalizzazione della gravidanza e del parto, siano un patrimonio di cui aver cura e da non disperdere. Smantellare questa esperienza sarebbe un grandissimo errore politico e strategico. Per questo continueremo a mobilitarci e a coinvolgere le nostre comunità”.
I sindaci
𝘚𝘶𝘴𝘢𝘯𝘯𝘢 𝘊𝘦𝘯𝘯𝘪, Comune di Poggibonsi
𝘋𝘢𝘷𝘪𝘥 𝘉𝘢𝘳𝘰𝘯𝘤𝘦𝘭𝘭𝘪, Comune di Barberino Tavarnelle
𝘈𝘯𝘥𝘳𝘦𝘢 𝘗𝘪𝘦𝘳𝘢𝘨𝘯𝘰𝘭𝘪, Comune di Casole d’Elsa
𝘎𝘪𝘶𝘴𝘦𝘱𝘱𝘦 𝘚𝘵𝘪𝘢𝘤𝘤𝘪𝘯𝘪, Comune di Castellina in Chianti
𝘎𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘊𝘢𝘮𝘱𝘢𝘵𝘦𝘭𝘭𝘪, Comune di Certaldo
𝘗𝘪𝘦𝘳𝘰 𝘗𝘪𝘪, Comune di Colle di Val d’Elsa
𝘚𝘦𝘳𝘨𝘪𝘰 𝘔𝘢𝘳𝘻𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪, Comune Gambassi Terme
𝘈𝘯𝘥𝘳𝘦𝘢 𝘍𝘳𝘰𝘴𝘪𝘯𝘪, Comune di Monteriggioni
𝘍𝘳𝘢𝘯𝘤𝘦𝘴𝘤𝘰 𝘎𝘶𝘢𝘳𝘨𝘶𝘢𝘨𝘭𝘪𝘯𝘪, Comune di Radicondoli
𝘈𝘯𝘥𝘳𝘦𝘢 𝘔𝘢𝘳𝘳𝘶𝘤𝘤𝘪, Comune di San Gimignano