Italia: Gli impegni del Presidente Meloni

75° anniversario della World Federation of the Deaf, il messaggio del Presidente Meloni

Il messaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’apertura delle celebrazioni per il 75° anniversario della World Federation of the Deaf.

Carissimi, mi spiace molto non aver potuto essere con voi all’apertura delle celebrazioni per il 75° anniversario della World Federation of the Deaf, ma ci tenevo a far arrivare il mio saluto a tutte le delegazioni, le associazioni e le organizzazioni arrivate da ogni parte del mondo. L’Italia è felice di accogliervi e vi dà il suo benvenuto, per vivere insieme una delle tappe più significative del movimento internazionale delle persone sorde.

Voglio rivolgere un saluto particolare al Presidente della WFD Joseph J. Murray e al Presidente dell’Ente Nazionale Sordi Angelo Raffaele Cagnazzo, che sono i “padroni di casa” e guideranno la conferenza internazionale e gli eventi dei prossimi giorni. Saluto e ringrazio anche il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, che oggi rappresentano il Governo e parteciperanno ai vostri lavori, oltre a tutte le Autorità presenti.

Settantacinque anni fa, proprio qui a Roma, nasceva la Federazione Mondiale dei Sordi. Settantacinque anni dopo, la Città Eterna torna ad essere il luogo in cui questa storia si incontra, si rinnova e guarda al futuro. È una scelta che ci inorgoglisce, perché sottolinea il contributo, il lavoro e l’impegno che l’Italia porta avanti, da sempre, per affermare e difendere i diritti delle persone sorde.

Ogni persona è unica e irripetibile, e deve essere messa nelle condizioni di esprimere pienamente i propri talenti, realizzare le proprie aspirazioni, costruire liberamente il proprio futuro. In questi anni abbiamo compreso sempre di più quanto sia importante superare le barriere, non soltanto quelle fisiche, ma anche quelle comunicative, culturali e sociali. L’accessibilità è una condizione essenziale per garantire partecipazione, autonomia, piena cittadinanza. Significa poter studiare, lavorare, accedere ai servizi, partecipare alla vita culturale e sociale e poter esprimere pienamente le proprie aspirazioni.

Questa è la nostra visione, che stiamo declinando concretamente nell’azione quotidiana. Stiamo lavorando per recepire e dare piena attuazione alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e per mettere al centro di ogni politica la persona, permettendole di vivere e di partecipare alla vita sociale su una base di uguaglianza con gli altri. Con questo approccio, abbiamo approvato un’ambiziosa riforma che cambia l’approccio alla disabilità, semplifica e sburocratizza le procedure per rendere più semplice la vita delle persone. Abbiamo posto al centro il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, riconoscendo a ciascuno il diritto di essere protagonista della propria esistenza e superando una visione che troppo spesso identificava la persona con la propria fragilità. Si tratta di una rivoluzione culturale, ancora prima che normativa, che deve trovare concreta attuazione nella vita quotidiana delle persone.

Allo stesso modo, siamo impegnati per favorire l’occupazione delle persone con disabilità, perché avere un lavoro significa poter mettere a frutto le proprie capacità, conquistare indipendenza e partecipare pienamente alla vita della comunità. Per questo, abbiamo innalzato dal dieci al sessanta per cento la quota di riserva per le convenzioni finalizzate all’inserimento lavorativo, estendendola anche agli enti del Terzo Settore e alle società benefit, ampliando così concretamente le opportunità a disposizione.

Inoltre, abbiamo investito 545 milioni di euro per rafforzare i servizi sociali territoriali, con la costituzione delle équipe multidisciplinari e l’assunzione di quasi quattromila professionisti, tra psicologi, pedagogisti, educatori e personale amministrativo. Un investimento senza precedenti, che rafforza concretamente la capacità dello Stato di essere vicino alle persone. 

Ma il nostro lavoro non si esaurisce sul fronte interno, ma si muove anche sullo scenario internazionale. Voglio ricordare, infatti, la scelta della Presidenza italiana del G7 di tenere, per la prima volta nella storia, una Riunione Ministeriale dedicata ai temi dell’inclusione e della disabilità. La Carta di Solfagnano, sottoscritta dai Ministri G7, rappresenta un documento programmatico e operativo che promuove un profondo cambiamento culturale e ribadisce priorità comuni.

L’auspicio che formulo oggi è che Roma possa essere, ancora una volta, il luogo da cui parte un messaggio forte e condiviso: nessun diritto può essere considerato acquisito una volta per tutte e nessuna persona deve essere esclusa dalla piena partecipazione alla vita della propria comunità.

Celebriamo, quindi, questi settantacinque anni guardando alla strada percorsa, ma soprattutto a quella che abbiamo ancora davanti. Con la forza della collaborazione internazionale, con il protagonismo delle persone sorde e con l’impegno delle Istituzioni possiamo costruire un futuro nel quale accessibilità, inclusione e pari opportunità siano realtà concrete e quotidiane. 

Vi ringrazio ancora una volta, e vi auguro buon lavoro.

PNRR, Cabina di Regia a Palazzo Chigi

Cabina di regia per l’esame dell’ottava Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del PNRR e sul conseguimento degli obiettivi della decima rata

Si è riunita oggi la Cabina di regia PNRR per l’esame dell’ottava Relazione sullo stato di attuazione del PNRR e per la verifica del conseguimento dei 156 obiettivi connessi alla richiesta di pagamento della decima e ultima rata, per un valore complessivo di 28,4 miliardi di euro. La riunione, convocata e presieduta dal Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, si è svolta alla presenza dei Ministri, dei Sottosegretari competenti e dei rappresentanti dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

“Con la decima e ultima rata del PNRR sono stati portati a compimento, superando i target fissati dalla Commissione europea, numerosi obiettivi strategici che hanno interessato i principali ambiti della vita economica e sociale della Nazione. Con il conseguimento di tutti i 576 obiettivi del Piano, che continuerà a produrre effetti positivi nei prossimi anni, portiamo a compimento un percorso che va ben oltre sia al continuo incremento della spesa che – al netto degli strumenti finanziari ha superato quota 133 miliardi di euro – sia alla realizzazione delle singole opere, consegnando all’Italia interventi strutturali in sanità, infrastrutture, transizione ecologica, istruzione, digitalizzazione, cultura, occupazione e inclusione sociale, per una maggiore competitività, modernizzazione e coesione della Nazione. Si tratta di un grande risultato per l’Italia ma anche di una vittoria del Governo Meloni”, ha dichiarato il Ministro Foti che ha colto l’occasione per ringraziare la Struttura di missione PNRR, i Capi di Gabinetto e tutte le Unità di missione PNRR presso i ministeri per l’importante lavoro svolto.

Tra le riforme completate con la decima rata, vi sono interventi destinati a produrre effetti strutturali e duraturi sulla competitività e sull’efficienza dell’Italia che interessano diversi ambiti strategici: dalla Pubblica Amministrazione alla giustizia, dalla concorrenza alle semplificazioni, dagli incentivi alle imprese alla riforma del sistema degli appalti pubblici, fino all’istruzione e alla ricerca.

Alle riforme si aggiungono numerosi e importanti investimenti tra i quali: l’attivazione di 1.270 Case di Comunità e 327 Ospedali di Comunità, di oltre 6.000 nuovi posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva e di circa 3.200 grandi apparecchiature sanitarie, l’alimentazione nel Fascicolo Sanitario Elettronico di oltre il 99% dei documenti clinici digitali e l’assistenza di oltre 566.000 persone tramite la telemedicina.

Ed ancora, sono stati realizzati circa 1.700 km di ciclovie, potenziati circa 4.000 km di linee ferroviarie e riqualificate 73 stazioni, immatricolati oltre 3.200 autobus a emissioni zero. Sono stati inoltre creati oltre 153.000 nuovi posti negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, realizzate o riqualificate più 1.100 mense e 360 palestre, demolite e ricostruite 176 scuole e messi in sicurezza 1.600 plessi scolastici, sono stati superati i 40.000 nuovi studenti iscritti agli ITS e assicurati oltre 60.000 nuovi posti letto negli alloggi universitari, di cui 30.000 saranno realizzati attraverso lo strumento finanziario.

L’83% delle scuole e dei Comuni ha rinnovato siti e servizi digitali, oltre 2,5 milioni di cittadini hanno partecipato a percorsi di formazione digitale, 284 PA centrali e oltre 12.000 istituzioni pubbliche sono migrate verso infrastrutture cloud sicure, circa 3 milioni di numeri civici sono stati digitalizzati, circa 20.000 sedi scolastiche e strutture sanitarie sono state connesse alla fibra ultraveloce e 23.000 km² di territorio sono stati coperti dal 5G.

Sono stati resi accessibili 674 siti culturali, valorizzati 4.200 beni, riqualificati 21 borghi, realizzati circa 3.300 interventi nei piccoli borghi e circa 730 interventi per la sicurezza sismica e la tutela delle opere d’arte nei luoghi di culto. Oltre 882.000 persone hanno partecipato ai percorsi del programma GOL, sono stati potenziati più di 270 Centri per l’impiego, circa 3.200 persone con disabilità hanno intrapreso percorsi di autonomia e oltre 12.000 persone senza dimora hanno beneficiato di interventi di accoglienza e contrasto alla povertà. Infine, sono state potenziate oltre 1.500 farmacie rurali ed è stato finanziato l’efficientamento energetico di circa 2.000 edifici di edilizia residenziale pubblica.  

L’ottava Relazione sullo stato di attuazione del PNRR sarà trasmessa nei prossimi giorni al Parlamento per i conseguenti adempimenti e, contestualmente, saranno espletate tutte le attività propedeutiche alla trasmissione alla Commissione europea, entro il prossimo 30 settembre, della richiesta di pagamento della decima e ultima rata del Piano.
 

La riunione a Palazzo Chigi

Dichiarazione del Presidente Meloni

La notizia della tragica scomparsa di Andrea Moretti, operaio specializzato deceduto questa notte in seguito ad un incidente al Colosseo, ci colpisce e ci addolora profondamente.

Voglio esprimere il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia, ai suoi cari e ai suoi colleghi in questo difficilissimo momento. E formulare l’auspicio che sia fatta piena luce, nel più breve tempo possibile, sull’accaduto.

Morire a 22 anni è inaccettabile, e lo è ancora di più se questo accade sul posto di lavoro. Anche nel nome di Andrea continueremo a fare la nostra parte, ad impegnarci e a compiere ogni sforzo affinché tragedie simili non si ripetano più.

Videomessaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’evento di alto livello della Global Partnership for Education all’UNGA81

Il videomessaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’evento di alto livello della Global Partnership for Education nell’ambito dell’81ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) a New York.

Eccellenze, signore e signori,

L’Italia è fiera di co-organizzare questa campagna assieme alla Nigeria. Ringrazio il Presidente Tinubu per la sua collaborazione e la sua leadership.

Questo enorme lavoro riflette una convinzione profondamente condivisa dall’Italia: lo sviluppo non può essere imposto dall’esterno. Va costruito insieme.

Questo è lo spirito del Piano Mattei, la strategia con cui l’Italia ha scelto di ridefinire il proprio partenariato con l’Africa: una cooperazione da pari a pari, fondata sul rispetto reciproco, sulla responsabilità condivisa e sui risultati concreti – non su promesse che non vengono mai mantenute.

E al centro di questa collaborazione vi è un’unica convinzione: non si potrà ottenere davvero nulla per il futuro dell’Africa se prima non investiamo nelle sue persone.

L’Africa non è un continente da assistere. È un continente ricco di talento, energia e speranza straordinari – un continente giovane che guarda al futuro con fiducia. La sua più grande ricchezza non si trova nel sottosuolo, ma nei suoi figli.

Ogni giovane a cui viene negata l’istruzione è un talento che il mondo non conoscerà mai, un futuro che non verrà mai scritto.

Ecco perché riteniamo che tutti i bambini abbiano il diritto di imparare, crescere e costruirsi una vita a casa – il diritto di non essere costretti a lasciarsi tutto alle spalle alla ricerca di un futuro che avrebbe dovuto essere possibile nel luogo in cui sono nati.

L’istruzione non è un capitolo secondario dello sviluppo. È il fondamento su cui si basano tutte le altre ambizioni: lavoro, dignità, prosperità.

Maria Montessori, tra le più celebri figure nel campo dell’educazione di tutti i tempi, ha insegnato al mondo qualcosa che non dovremmo mai dimenticare: “Il bambino è insieme una speranza e una promessa per l’umanità”.

Quella speranza e quella promessa sono proprio ciò che è in gioco oggi.

Ecco perché l’Italia crede così fermamente nella Global Partnership for Education. La GPE riunisce i partner e fa sì che ogni investimento nell’apprendimento dei bambini abbia un impatto maggiore. Insieme, abbiamo l’opportunità di migliorare l’istruzione di 750 milioni di bambini entro il 2030.

Invito tutti i partner presenti in questa sala a unirsi a questa ambizione – non in qualità di donatori e beneficiari, ma come alleati in una causa comune.

Insieme, possiamo moltiplicare le opportunità per milioni di bambini in tutto il mondo.

Allora, contiamo su di voi. Grazie.