Siena: Pietraserena sulla scelta di Fmps di appoggiare l’Opas Intesa

“Una decisione errata nei tempi e nella sostanza, ma soprattutto nella forma”. L’associazione Pietraserena – Buongoverno MPS attacca la proposta del presidente della Fondazione di aderire all’Opas di Intesa Sanpaolo. Una scelta giudicata opportunistica e incoerente con le posizioni espresse a difesa dell’autonomia del Monte. L’associazione chiede agli enti nominanti di intervenire affinché la proposta venga rivista e torna a sollecitare la rimozione del logo MPS da quello della Fondazione. Di seguito il comunicato.

“Apprendiamo con stupore la proposta di adesione all’Opas di Banca Intesa su Banca MPS formulata dal presidente della Fondazione MPS.

A prescindere dall’ormai acclarata irrilevanza della Fondazione sulle scelte della banca, considerata la quota attuale ridotta allo ‘zero virgola’ da oltre il 63%, ci aspettavamo un atteggiamento più neutro, se non un sostegno alla linea Lovaglio. Una posizione coerente con quanto apparentemente dichiarato dalla stessa Fondazione, ma anche dagli enti nominanti, dal Governo, dalla Regione Toscana, dalla Provincia e dal Comune di Siena.

La riduzione della partecipazione è il risultato di anni di gestioni censurabili, se non incompetenti, sempre sostenute da distorte logiche partitiche trasversali. A questo si aggiungono le recenti figurette nelle precedenti assemblee di Banca MPS.

Ci auguriamo che, proprio per non apparire incoerenti, se non inaffidabili, le amministrazioni invitino i loro nominati a rivedere questa proposta, che di fatto sancisce la fine della storia secolare della nostra banca.

Purtroppo la memoria storica ci ricorda che molti ‘personaggi’ senesi, in associazioni o da privati cittadini, negli anni passati hanno quasi sempre privilegiato un atteggiamento passivo, se non servile, nei confronti dei presunti ‘potenti di turno’, in cambio di privilegi personali o per i propri gruppetti. Il risultato, in poco più di vent’anni, è stato l’azzeramento dell’ingente patrimonio della Fondazione e, ora, la perdita della banca.

Anche questa ci appare una decisione errata nei tempi e nella sostanza, ma soprattutto nella forma: una scelta che appare opportunistica e in dissonanza con il sentire di gran parte dei cittadini di Siena.

Comprendiamo che gli equilibri della prossima assemblea possano apparire favorevoli all’ente ‘aggressore’ dell’indipendenza e dell’autonomia di Banca MPS e, pertanto, della sua senesità. Potrebbe quindi sembrare conveniente ‘adeguarsi’ a quello che appare come il probabile nuovo ‘padrone’ dell’economia cittadina. Pensiamo però che ci fossero modalità diverse e migliori per mostrare la disponibilità a una futura collaborazione in caso di successo dell’Opas.

Per noi il fattore economico è importante, ma altrettanto importanti sono la dignità e l’orgoglio di una città, troppo mortificata negli ultimi vent’anni da partiti, governi e speculatori che hanno determinato una crisi economica e sociale che nessuno avrebbe mai immaginato.

In vista della riunione della Deputazione amministratrice del 23 ottobre, ci auguriamo che la proposta venga rivista. Comunque vada, pensiamo che la Fondazione dovrà rimuovere il logo MPS: una proposta che, insieme ad altri punti importanti e in accordo con un gruppo politico, avevamo già avanzato in passato attraverso una mozione in Consiglio comunale, assurdamente bocciata dal sistema dei partiti di allora”.

Associazione Pietraserena – Buongoverno MPS