Siena: La Fondazione abbandona il Monte, ora tocca a Siena difenderlo

La Fondazione abbandona il Monte, ora tocca a Siena difenderlo

La Fondazione Monte dei Paschi di Siena possiede oggi circa lo 0,2% del capitale della banca. Una
quota minima sul piano aritmetico, ma enorme sul piano simbolico. La Fondazione non è un
azionista qualsiasi: porta il nome del Monte ed è l'istituzione che, più di ogni altra, dovrebbe
rappresentare (e tutelare) il legame storico tra la banca e la città di Siena.
Per questo la scelta di esprimere una valutazione favorevole all'operazione promossa da Intesa
Sanpaolo non può essere considerata una semplice presa di posizione in tema di strategia
finanziaria. È una scelta che riguarda il futuro del Monte, il suo rapporto con il territorio e il ruolo
che Siena continuerà ad avere (o non avere) nel sistema bancario nazionale.
Al di là delle opinioni, pur se autorevoli, che in questi giorni hanno espresso anche alcune
importanti personalità politiche, il punto centrale della questione non è essere favorevoli o contrari a
un'operazione di mercato. Il punto sostanziale è un altro: quale futuro vogliamo garantire a Siena?
Non basta mantenere (sulla carta) un marchio o una sede, magari solo "storica" e "di
rappresentanza". Contano le funzioni centrali, i centri decisionali, l'occupazione qualificata, gli
investimenti e il ruolo strategico che la città continuerà ad avere, o che al contrario perderà. Anche
una banca infatti può conservare il proprio nome e logo ma perdere progressivamente la propria
anima, o se si preferisce le radici che l'alimentano di linfa vitale. All'ingresso di una sede ridotta a
museo resta in quel caso una targhetta altisonante ma le decisioni che contano davvero sono prese
altrove, lontano da Siena e dalla sua comunità.
I tantissimi cittadini che a Siena sono preoccupati per il destino del Monte, e in particolare quanti si
riconoscono nelle forze politiche e nelle aggregazioni sociali che mi onoro di rappresentare, in
questi mesi hanno chiesto con forza garanzie scritte, pubbliche e vincolanti su occupazione,
marchio, funzioni centrali e investimenti per il territorio. Hanno pienamente ragione. Non bastano
rassicurazioni verbali. Servono impegni verificabili e trasparenti. Tanto più di fronte a esternazioni
incomprensibili e francamente autolesioniste, come l'endorsement a favore di Intesa da parte di chi
dovrebbe rappresentare l'intera Fondazione MPS e i suoi valori statutari. Al contrario, la comunità
di Casa Riformista sottolinea e apprezza grandemente il coraggio e l’impegno con cui
l’Amministratore Delegato di MPS, Luigi Lovaglio, sta portando avanti la strenua difesa della
Banca e della Città, in una fase delicatissima in cui esse sono minacciate dalle logiche di un
mercato finanziario sempre più vorace e distante dai territori e dalle persone che li animano.

COMITATO ITALIA VIVA AREA SENESE – PRESIDENTE ITALIA VIVA AREA SENESE DAVID CHITI +39 3664343693, VICEPRESIDENTE DOTT.
PIERO SAVORGNAN SPECIALISTA PER LE PROFESSIONI LEGALI +39 3886954662.

Email:italiaviva.provinciasiena@gmail.com

Appare più che mai evidente, e urgente, la necessità di un confronto pubblico. Le istituzioni locali,
le associazioni economiche, i sindacati, l'Università e tutti i soggetti rappresentativi della comunità
senese devono poter partecipare a una discussione aperta sul futuro della banca e della città.
Se il Monte dei Paschi di Siena dovrà davvero perdere la propria autonomia e ridursi soltanto a un
brand tra tanti altri, ciò non può avvenire nell'indifferenza generale o senza che Siena abbia fatto
sentire la propria voce.
Il vero problema non è perdere una battaglia. Il vero problema è smettere di combatterla prima
ancora che sia conclusa. Siena esige trasparenza, garanzie concrete e rispetto per il ruolo che la città
ha avuto, ha oggi e deve continuare ad avere nel futuro del Monte.La battaglia che dobbiamo e
vogliamo combattere tutti insieme non è a difesa di una semplice bandiera, ma dell'intero territorio
— dalla Città di Siena alla sua Provincia fino alla Regione — della sua storia e del suo futuro.
Una storia che i senesi hanno diritto ad amare, un futuro che i senesi hanno diritto a scegliere e
determinare. Costi quello che costi.

IV – Casa Riformista Siena