Asti rivive momenti di vita dell e campagne: questa mattina con oltre 3 mila figuranti, la sfilata delle 41 Pro loco porta nelle vie del centro le tradizioni contadine, mettendo in scena un vero museo della storia e della terra astigiana.
Nei temi di sfilata c’è tutto: feste popolari, fiere e mercati, processioni, antichi mestieri, giochi di una volta, coltivazione di prodotti tipici e momenti di vita delle campagne raccontati su carri trainati da buoi o da trattori “a testa calda”, con attrezzi storici recuperati nelle cascine, animali, auto e abiti d’epoca.
Un grande quadro vivente dove nulla è lasciato al caso: ogni tema viene proposto e rivissuto in sfilata con grande rigore storico e attenzione ai particolari.
La sfilata parte alle 9.15 da piazza Marconi (piazza della stazione). Il percorso: via Cavour, piazza Statuto, piazza San Secondo, via Gobetti, corso Alfieri, piazza Alfieri, corso Alfieri, Piazza I Maggio, via Calosso, viale alla Vittoria, via Rosselli, corso G. Ferraris, corso Einaudi.
L’apertura del corteo contadino è affidata ai Frustatori di Rocchetta Tanaroaccompagnati dal gruppo I Controcorrente, con le bandiere storiche delle società di mutuo soccorso e i Cuochi di Guarene. Dopo di loro le 41 Pro loco, divise nelle quattro stagioni.
PRIMAVERA
- MONTIGLIO. L’acqua elemento essenziale di vita e di lavoro nel Monferrato agli inizi del ‘900
- REVIGLIASCO. Le ciliegie: la fioritura, la raccolta, il mercato
- CORSIONE. Al forno come una volta
- GRAZZANO BADOGLIO. La processione del venerdì santo
- NIZZA. Nizza Monferrato: terra di botti e di vino
- MONTECHIARO. Le sarte di Montechiaro
- MONASTERO BORMIDA. Il polentonissimo di Monastero
- SESSANT . Quando la campanella dell’asilo suonava a Sessant
ESTATE
“Ji Arliquato”
- CALLIANETTO. Il ciclo della canapa
- MOTTA DI COSTIGLIOLE. Il peperone quadrato d’Asti: dalla terra alla tavola
- QUARTO. La corsa degli asini
- MONTEGROSSO. L’ultimo saluto all’Arciprete Maggiora
- ISOLA. Il Maestro Ginella e la sua scuola di fisarmonica
- CALLIANO. La fonte solforosa della Pirenta
- MONGARDINO. ‘L martinèt (il maglio) d’ Mungardìn e l’antica fabbricazione degli attrezzi agricoli
- VARIGLIE. La pesca limonina: coltivazione, raccolta e conservazione.
- COSTIGLIOLE. Per grazia ricevuta
- SAN DAMIANO. La festa ‘d San Roc.
AUTUNNO
Banda di Villafranca
- VILLAFRANCA . La festa di leva
- ROCCHETTA TANARO. La scuola di ricamo e gli antichi mestieri all’ombra del castello
- VALENZANI. San Martin del masuè (il San Martino del mezzadro)
- S. CATERINA DI ROCCA D’ARAZZO. Anno 1918: il ritorno a casa…ma non per tutti
- CASABIANCA. ‘L carbùn d’na vira (taglio e commercio della legna)
- ANTIGNANO. L’esodo dalla campagna verso la fabbrica negli anni ’50
- CORTAZZONE. L’ultimo viaggio
- PALUCCO . L’aratro nel tempo
- CUNICO. La vinificazione
- MOMBERCELLI. La vecchia fabbrica del torrone
- MONCALVO. La fiera del tartufo
- SAN MARZANOTTO. I due San Marziano: quello della Chiesa e quello della pentola
- CASTELLO D’ANNONE. La 1° fiera dell’artigianato e le feste settembrine del 1932
- CASTELLERO. La nocciola, principale risorsa economica della vita contadina di un tempo
- BOGLIETTO DI COSTIGLIOLE. La distilleria: dal grappolo alla grappa
- AZZANO. Quando a emigrare eravamo noi… sogni, speranze, disperazione verso “la Merica”
- VILLANOVA. La gallina bionda ed altri animali da cortile alla fiera di Santa Caterina
- SERRAVALLE. La zucca nella vita: tradizione e cultura contadina
INVERNO
Banda di Costigliole
- REVIGNANO. Andùma a viè (la veglia nella stalla)
- CESSOLE. La castagna: raccolta, essiccatura e battitura
- VIARIGI. Finalmente il rimedio alla filossera: l’innesto
- CELLARENGO. Il ciclo del legno: taglio, contrattazione e lavorazione
- CANTARANA. “Dai magnin alla ciapèta”: dall’antico mestiere di stagnino al carnevale Cantaranese.
Fonte: http://www.lastampa.it
