Durante il Consiglio comunale di oggi, martedì 14 aprile, il Sindaco ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere Fabio Pacciani (Gruppo Misto)
“L’obiettivo è quello di inserire Sant’Agostino all’interno del nostro circuito museale”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto all’interrogazione presentata oggi, martedì 14 aprile, durante la seduta del Consiglio comunale, del consigliere del Gruppo Misto, Fabio Pacciani, in merito alla chiesa di Sant’Agostino in Siena.
“A proposito dell’apertura e delle attività che si svolgono all’interno della Chiesa di Sant’Agostino – ha detto il Sindaco -, riferisco con chiarezza quanto è successo dopo il 28 agosto 2025, quando è stata celebrata la Santa Messa officiata dal Cardinale Lojudice, atto solenne di restituzione della basilica agostiniana alla cittadinanza senese. Quella è stata l’occasione per celebrare la sua riapertura al pubblico. Per dare esecuzione a quell’evento, sono stati rimossi il palco che si posizionava davanti all’altare maggiore e le vele di tessuto sistemate sui lati del transetto utilizzate per l’attenuazione del riverbero acustico all’interno della sala ecclesiale. Le due sistemazioni costituivano un arredamento posticcio ed esteticamente molto impattante, voluto dall’Accademia Chigiana e dal Conservatorio Rinaldo Franci al fine di utilizzare quello spazio per attività formative e performative in ambito musicale. Nel contempo, la Contrada della Tartuca richiedeva l’utilizzo della chiesa per poter officiare il rituale di ricevimento delle consorelle nonché quello delle celebrazioni più strettamente legate all’attività paliesca, dal momento che la Contrada non poteva disporre del proprio oratorio, interessato, in quel periodo, da un cantiere di restauro. Durante le ultime festività natalizie, sono state effettuate quattro visite con venticinque persone ciascuna, durante le quali le guide hanno potuto illustrare ai partecipanti il corredo artistico pittorico, che arricchisce il paramento murario delle pareti e dell’altare, dove spicca tra gli altri, l’unico capolavoro di Perugino presente in città. Altre visite si sono poi distribuite in questo tempo compreso tra i mesi di settembre 2025 e febbraio 2026. L’intenzione era e resta quella di poter inserire Sant’Agostino all’interno del circuito dei Musei Civici evitando qualsiasi limitazione in ordine all’accessibilità, istituendo, all’occorrenza, un servizio di sorveglianza e di assistenza al percorso culturale che si intende offrire ai visitatori”.
“I tempi – ha spiegato il Sindaco di Siena – saranno un po’ più lunghi di quanto era stato considerato e auspicato inizialmente per una serie di motivazioni. Per prima cosa per dare corso al programma di conservazione del patrimonio musealizzato, si sta procedendo proprio in questi giorni (la procedura è già sulle piattaforme telematiche di acquisto) all’affidamento dei lavori occorrenti alla ripulitura dell’altare maggiore e alla edicola sovrastante, che proprio per questo richiedono l’approntamento di un ponteggio particolarmente complesso, considerato il suo sviluppo sia sul fronte che sul retro della struttura, a sandwich e il cui progetto ha richiesto un tempo di elaborazione più lungo dell’ordinario. Alla medesima stregua vorremmo realizzare i restauri della Crocifissione di Perugino e dell’Immacolata Concezione di Carlo Maratta presenti sulle edicole laterali della navata principale e della pala del Sodoma nella Cappella Piccolomini. Le valutazioni iniziali, che prevedevano un restauro extra situ, previa rimozione dell’opera e trasferimento in laboratorio, sono state riconsiderate a seguito delle indagini condotte sotto l’egida dell’opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha suggerito invece un intervento sul posto, prevedendo l’approntamento di un cantiere in loco e relativi ponteggi per il raggiungimento da terra delle superfici decorate. Sarà quindi da valutare la presenza di ponteggi e di cantieri, comunque impattanti sulle percorrenze di fruizione del patrimonio musealizzato, da considerare assieme alla inibizione visiva delle opere d’arte interessate dai lavori di restauro; prima di organizzare l’apertura definitiva e “regolare” dobbiamo quindi valutare tempi e modalità al momento difficili da quantificare e l’accesso è ancora condizionato dalla formulazione di richiesta specifica”.
“Per la definizione delle misure della sicurezza – ha spiegato Nicoletta Fabio – nel caso di utilizzo della chiesa per attività diverse da quelle dell’ufficio religioso, l’ufficio comunale preposto ha redatto un piano specifico con le misure di sicurezza occorrenti per l’utilizzo della sala ecclesiale in tutte le occasioni che prevedono la presenza di pubblico, a eccezione di quelle riservate all’officio di funzioni religiose. La determinazione risultante dall’analisi delle norme di settore, con lo stato di fatto dei presidi architettonici e funzionali e con quelli strutturali e impiantistici, ammette una presenza simultanea non superiore a cento persone. Il piano adottato ha determinato comunque alcuni adeguamenti impiantistici soprattutto per quanto concerne i corpi illuminanti e il cablaggio delle relative adduzioni, i cui lavori si sono conclusi rendendo perfettamente funzionale lo spazio considerato. In base a queste considerazioni, comunque necessarie, è stato possibile calendarizzare la giornata di studi sull’architetto Luigi Vanvitelli nella data del 27 agosto 2026, con una contemporanea esposizione sullo stesso tema presso l’Archivio di Stato, patrocinata dal Comune, concordata proprio nei giorni scorsi con la direttrice Cinzia Cardinali, mentre con il Cardinale abbiamo già preventivato la celebrazione della Messa il 28 agosto”.
“Per rispondere alle richieste da parte di altre istituzioni – ha concluso Nicoletta Fabio – devo aggiungere che l’Accademia Chigiana ha richiesto anche per la prossima stagione estiva l’utilizzo della chiesa, il che comporterà il riallestimento temporaneo di quanto rimosso lo scorso anno; non ho voluto e potuto negare questa concessione, ma ho sollecitato la definizione di un progetto che renda definitivamente lo spazio adeguato alle attività musicali senza inibire la visibilità e la fruizione delle opere d’arte e dell’architettura della chiesa. Anche la Contrada della Tartuca mi ha scritto qualche giorno fa per rappresentare la necessità di usufruire anche quest’anno della chiesa visto il protrarsi dei lavori al proprio oratorio, rendendosi anche disponibile a concordare con il Comune iniziative per la valorizzazione e la fruibilità dello spazio; un’opportunità e collaborazione che può essere interessante, anche se il notevole patrimonio storico artistico presente nella chiesa obbliga ad una riflessione molto accurata sulla possibilità di concedere lo spazio, in quanto la responsabilità del patrimonio è del Comune e fermo restando che l’obiettivo resta quello di inserire Sant’Agostino all’interno del nostro circuito museale, obiettivo che comunque necessitava dell’elaborazione da parte dei nostri uffici del piano di sicurezza di cui ho parlato”.
Il consigliere Fabio Pacciani (Gruppo Misto) ha replicato: “Mi ritengo soddisfatto della risposta. Dobbiamo fare attenzione a quello che è il patrimonio artistico minore della chiesa, perché non per colpa di questa amministrazione o forse neanche delle precedenti, alcuni elementi di arredo di grande valore sono andati in altre sedi, di alcuni forse non si trova più neanche la presenza. Per quello che ho potuto capire, la chiesa ha un grande valore artistico, per cui ricostituirne l’integrità, per lo meno in quelli che sono gli arredi sacri che la chiesa ha accumulato nel tempo, potrebbe essere opportuno. Così anche per quanto riguarda la tipologia di musica: l’attenzione che il Sindaco ha evidenziato anche alla tipologia di eventi mi sembra determinante, ho visto delle foto in cui all’interno di questo spazio c’erano delle percussioni, le cui vibrazioni non credo siano il massimo per lo stato di salute delle opere d’arte. Sono soddisfatto perché vedo anche una programmazione e una progettazione intorno a questo spazio, che, pur essendo meno noto, magari anche a molti senesi, per la rilevanza del contenuto e della sua storia mi sembra molto significativo”.
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