Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 17 settembre, l’assessore alla mobilità e ai trasporti ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere Luca Micheli (Partito Democratico)
La velocità di percorrenza in via Enea Silvio Piccolomini è stata l’oggetto dell’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 17 settembre, dal consigliere Luca Micheli del gruppo Partito Democratico. A rispondere è stato l’assessore alla mobilità e ai trasporti del Comune di Siena, Fiamma Cardini.
“Via Piccolomini – ha spiegato Cardini – risulta classificata a media incidentalità e si colloca al 40esimo posto su 369 strade analizzate all’interno di uno studio sull’incidentalità della rete viaria comunale, che ha classificato le strade comunali secondo tre livelli di incidentalità (basso, medio e alto) sulla base del numero medio di incidenti rapportato alla lunghezza della strada. Nel corso degli anni questa amministrazione, come già comunicato durante il Consiglio comunale del 9 febbraio 2024 dall’assessore Tucci, ha realizzato, nel tratto maggiormente urbanizzato della strada, specifici interventi finalizzati alla moderazione del traffico e al miglioramento della sicurezza degli utenti più vulnerabili. In particolare, sono stati realizzati due attraversamenti pedonali rialzati, accompagnati dai relativi interventi di adeguamento e ampliamento dei marciapiedi e dal potenziamento dell’illuminazione in corrispondenza degli attraversamenti. Inoltre, nel tratto più prossimo al centro storico è stata istituita l’Area a rilevanza urbanistica (Aru) 9 Valli, misura finalizzata non soltanto a tutelare le esigenze di sosta dei residenti e delle attività, ma anche a contenere il traffico veicolare improprio, e in particolare quello legato alla ricerca di parcheggio”.
“Quanto all’intersezione con strada dell’Arbiola – ha evidenziato l’assessore – data la scarsa visibilità reciproca tra i veicoli percorrenti via Piccolomini e, appunto, strada dell’Arbiola, è stata oggetto di valutazione, in collaborazione con l’ufficio Mobilità, la possibilità di apporre un impianto semaforico a chiamata mediante sensori. Tuttavia, tale intervento non è stato realizzato a seguito del parere negativo espresso dal servizio Manutenzione infrastrutture, verde, strade e sottosuolo, parere che evidenzia come la strada dell’Arbiola risulti avere natura giuridica privata, con la conseguenza che la realizzazione del semaforo su via Piccolomini comporterebbe la creazione di un vincolo giuridicamente predominante di una strada privata su una pubblica, densamente trafficata e di alta rilevanza (mentre la strada pubblica prevale sempre su quella privata in termini di potere di supremazia e regolamentazione della pubblica amministrazione e di diritto di precedenza). Quindi, nessun impianto semaforico può essere installato. Per quanto concerne le proposte di installazione di dossi artificiali, il Codice della Strada ne vieta la posa sulle vie percorse da mezzi di soccorso e dal trasporto pubblico, circostanza che rende impraticabile tale soluzione in via Enea Silvio Piccolomini. Quanto alla possibile apposizione di altri sistemi alternativi di protezione, l’eventuale nuova apposizione di attraversamenti pedonali rialzati (che peraltro trovano applicazione in corrispondenza di attraversamenti particolarmente frequentati dai pedoni o caratterizzati da elevata incidentalità) non risolverebbe la problematica segnalata, poiché per i veicoli provenienti da sinistra l’attraversamento si collocherebbe oltre l’intersezione, producendo effetti di rallentamento solo dopo il superamento dell’incrocio”.
“L’unica soluzione attualmente percorribile, già prospettata in passato in risposta ad analoghe segnalazioni – ha spiegato l’assessore Fiamma Cardini –, consisterebbe nell’istituzione dell’obbligo di svolta a destra per i veicoli provenienti da strada dell’Arbiola (direzione porta Romana), con contestuale divieto di svolta a sinistra in strada dell’Arbiola per i veicoli che percorrono via Piccolomini provenienti da Porta Romana in direzione Cerchiaia. Tale provvedimento comporterebbe anche che l’accesso a strada dell’Arbiola sarebbe consentito esclusivamente ai veicoli provenienti da Cerchiaia in direzione porta Romana, con inevitabili disagi ai residenti della zona, i quali sarebbero costretti ad allungare i percorsi di entrata e uscita dalla strada stessa. Tale soluzione, viste anche le segnalazioni ricevute, è attualmente tuttavia in stato di valutazione, ritenendo che l’invocata sicurezza debba prevalere su possibili disagi, dovendo scegliere tra i due mali quello minore”.
Il consigliere Luca Micheli del gruppo Partito Democratico ha replicato: “In altre parole, assessore, mi ha risposto che si deve continuare ad assistere a incidenti. La problematica relativa a questa strada arriva da lontano, e di certo gli attraversamenti pedonali realizzati dalla precedente amministrazione non hanno risolto la questione, non solo perché si trovano ad almeno un chilometro dall’incrocio, ma soprattutto sono fatti male e non costringono a nessuna riduzione di velocità da parte dei veicoli: 62mila euro buttati via. L’assessore Tucci, nel 2024, aveva ipotizzato l’installazione di un semaforo all’intersezione fra via Piccolomini e strada dell’Arbiola: cosa è cambiato nel frattempo? La domanda, quindi, è se si vuole trovare una soluzione per alleviare il problema oppure no. L’unica a mio parere percorribile è quella degli attraversamenti pedonali rialzati, che servono anche a rallentare i veicoli e non solo a far attraversare i pedoni. Ritengo indispensabile una cospicua riduzione di velocità, causa principale degli incidenti, perché via Enea Silvio Piccolomini è una strada, tra l’altro con limite a 30 chilometri orari, che presenta almeno 600 metri senza alcun ostacolo o restringimento di carreggiata, e questo porta i conducenti più imprudenti a superare i limiti. Quando si arriva all’intersezione con strada dell’Arbiola si possono raggiungere velocità anche elevate. Propongo o di allargare l’incrocio, togliendo spazio al parcheggio privato presente in zona, o di installare attraversamenti pedonali rialzati realizzati a opera d’arte, non come quelli presenti adesso che non servono assolutamente a niente e che hanno comportato soltanto un ingente spreco di risorse”.

